<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063</id><updated>2012-01-08T23:34:41.455+01:00</updated><category term='TERRITORIO'/><category term='FOTO'/><category term='CINEMA'/><category term='CULTURA'/><category term='LA FOTO DEL SABATO'/><category term='INTRO'/><category term='MOVIMENTI'/><category term='STORIA'/><category term='VIDEO'/><category term='MUSICA'/><category term='INFORMAZIONE'/><category term='IN MEMORIAM'/><category term='IMMAGINI'/><category term='EVENTI'/><title type='text'>GINOSARDITA</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://ginosardita.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>194</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-6154024605888215932</id><published>2012-01-08T23:29:00.004+01:00</published><updated>2012-01-08T23:34:41.466+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IMMAGINI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IN MEMORIAM'/><title type='text'>7 GENNAIO 2012</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold; text-align: justify; "&gt;"Centinaia di giovani, compostezza marziale, il freddo pungente sulle nostre facce, il silenzio disturbato solamente dagli elicotteri della polizia...e poi quell'urlo, un urlo che squarcia il silenzio, che squarcia il quartiere, che squarcia la storia...tutti presenti ad Acca Larenzia"&lt;/span&gt; &lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-V586GozJAAQ/TwoZaf2b5HI/AAAAAAAAA9Y/G1V3sVwQFfU/s1600/CSDC.png"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 239px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-V586GozJAAQ/TwoZaf2b5HI/AAAAAAAAA9Y/G1V3sVwQFfU/s320/CSDC.png" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5695392621780526194" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 14px; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-6154024605888215932?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/6154024605888215932'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/6154024605888215932'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2012/01/7-gennaio.html' title='7 GENNAIO 2012'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-V586GozJAAQ/TwoZaf2b5HI/AAAAAAAAA9Y/G1V3sVwQFfU/s72-c/CSDC.png' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-7639224136075428727</id><published>2012-01-08T16:48:00.002+01:00</published><updated>2012-01-08T16:56:08.668+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>LA LETTERA DI IANNONE(CPI) AL PRESIDENTE NAPOLITANO</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Q71JMVY-CRE/Twm8jji2lbI/AAAAAAAAA9M/DEQkt1jiZ5o/s1600/iannone_monolayer_web.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 214px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-Q71JMVY-CRE/Twm8jji2lbI/AAAAAAAAA9M/DEQkt1jiZ5o/s320/iannone_monolayer_web.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5695290522809570738" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font-size: 11px; line-height: 16px; color: rgb(51, 51, 51); font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;/p&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Al Signor Presidente Napolitano, &lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Le scrivo in qualità di presidente dell'associazione di promozione sociale CasaPound Italia. Prendo quest’iniziativa poiché sono profondamente colpito e preoccupato da un certo clima di tensione politico-istituzionale che sembra montare in Italia.Non La disturbo per chiederLe aiuto o solidarietà; lo faccio perché La ritengo responsabile di ciò che oggi accade.Il nostro movimento è sempre più di frequente accusato da qualcuno di essere un nemico irriducibile della democrazia. Se queste accuse avessero un fondamento di verità, potremmo affermare che il nostro presunto obiettivo sia stato centrato da altri: in Italia la democrazia è infatti scomparsa, e non certo per colpa di Cpi. Perché se alla guida della nazione mettiamo un economista attorniato di ‘tecnici’ con buone entrature nel mondo bancario e se a determinare questa scelta è la volontà dei mercati e non quella del popolo, allora la parola ‘democrazia’ risulta svuotata del significato che si è soliti attribuirle e assume quell'accezione propria di alcune passate repubbliche ‘democratiche’ dell'est Europa.Se Le scrivo, tuttavia, non è per propinarLe le nostre analisi politiche ma per esternare una preoccupazione concreta. In questi casi, la storia ce lo insegna, la perdita di sovranità nazionale coincide spesso con la restrizione degli spazi di libertà e con campagne denigratorie della minoranza politica appassionata, additata quale responsabile di ogni orrore, con l'evidente scopo di distrarre l'attenzione pubblica da ciò che accade nel Palazzo e accompagnata dall'ignobile operato degli stragisti e dei burattinai.Quello che temiamo, Presidente, è che l'Italia venga precipitata in una nuova stagione di sangue e di manipolazioni, e che Cpi possa diventare un ottimo capro espiatorio, una vittima sacrificale perfetta da offrire alla pubblica opinione come diversivo in tempi di sovranità nazionale limitata come quelli che l’Italia sta vivendo oggi. Sentiamo odore di giro di vite, di caccia alle streghe, di punizioni esemplari, di arresti di massa, di mostri da sbattere in prima pagina. C'è puzza di provocazioni, di scoop giornalistici costruiti ad arte e di inquinamenti probatori. I segnali sono tanti e inequivocabili.L'esperienza c'insegna che in passato, negli anni settanta come negli anni ottanta e novanta, ogniqualvolta si è insediato un governo tecnico a maggioranza allargata ed ha pescato nei portafogli degli italiani qualcuno – poco importa se amico o rivale di chi governava – ha trascinato il Paese nel sangue, con provocazioni, attentati, omicidi e stragi. E al tempo stesso ha creato mostri da sbattere in prima pagina, colpevoli di comodo accusati di tutte le peggiori nefandezze. Poco importa se appartenenti ad ambienti politici o se in grado semplicemente di fare involontariamente ed infelicemente audience come Enzo Tortora.Ravvedo gli stessi sintomi inquietanti di allora, e temo per la mia gente, non solo in senso stretto ma anche in senso lato: gli italiani.In questi frangenti, la torbida storia italiana ce lo ha insegnato, qualcuno provoca per esasperare e si esaspera per scatenare qualcosa. Un qualcosa che copra come una cortina fumogena le azioni inconfessabili di certi ambienti definiti deviati. Il meccanismo è in moto.Tuttavia non si riuscirà a fare di noi delle macchiette, dei burattini da far recitare, muovendo ad arte i fili, in un teatrino precostituito. Come noi rifiutiamo la prepotenza e la mistificazione politica, così non ci abbandoneremo a reazioni rabbiose e istintive. È per questo che i panni del bersaglio perfetto finiscono sempre per starci stretti, perché la nostra azione politica si svolge alla luce del sole e non in qualche seminterrato carbonaro come qualcuno vorrebbe. Infatti più che pernoi, siamo preoccupati per il popolo italiano che non deve più subire impunemente stragi e manipolazioni da individui e ambienti loschi e ‘deviati’ e per questo suoniamo ora il campanello d'allarme visto che altri, che dovrebbero essere teoricamente più responsabili perché soggetti istituzionali, non vedono o fanno finta di non vedere. Come fecero negli anni più sanguinosi.Vediamo se stavolta ci saranno persone di qualsiasi colore politico, nelle istituzioni, nei media, nella società, che sapranno compiere il loro dovere di cittadini e riusciranno insieme a noi a sventare il ripetersi di questi mostri che come Nosferatu continuano ad uscire dalle loro tombe in ogni notte della RepubblicaAugurandoci per il Paese un futuro migliore dell'attuale presente e da esso molto diverso, Le porgo il saluto di CasaPound Italia insieme con quest’atto di denuncia degli imperituri burattinai, confidenti nel fatto che il Suo ruolo istituzionale La spinga a schierarsi realmente e decisamente contro di essi e dalla parte della libertà, della giustizia, del bene comune, smentendo tutti coloro che la pensano altrimenti. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Gianluca Iannone&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br class="Apple-interchange-newline"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-7639224136075428727?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/7639224136075428727'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/7639224136075428727'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2012/01/la-lettera-di-iannonecpi-al-presidente.html' title='LA LETTERA DI IANNONE(CPI) AL PRESIDENTE NAPOLITANO'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-Q71JMVY-CRE/Twm8jji2lbI/AAAAAAAAA9M/DEQkt1jiZ5o/s72-c/iannone_monolayer_web.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-3931580999310306197</id><published>2012-01-06T19:53:00.002+01:00</published><updated>2012-01-06T19:58:29.628+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IMMAGINI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='EVENTI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TERRITORIO'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MOVIMENTI'/><title type='text'>CPI TARANTO: FESTA DEL TESSERAMENTO 2012</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-vqgoLXV-vto/TwdETApUIvI/AAAAAAAAA9A/YJZk7uDW1Bk/s1600/tesseramento.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 310px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-vqgoLXV-vto/TwdETApUIvI/AAAAAAAAA9A/YJZk7uDW1Bk/s400/tesseramento.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5694595347214770930" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;Aperi-festa del tesseramento a Ginosa(TA), sabato 14 gennaio ore 18:30&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;"Fare la tessera a CasaPound Italia per il 2012 ha una valenza particolare. In questo periodo in cui siamo attaccati da tutte le direzioni, in malafede, con infamità e menzogne dai neo-inquisitori, significa dare il proprio contributo per una battaglia di Libertà e un sostegno concreto ai militanti che giorno dopo giorno ci mettono la faccia, l'impegno, il tempo ed i soldi. Significa dare uno schiaffo morale a politicanti e censori vari che vorrebbero decidere chi è nel bene e chi nel male, non secondo i dati di fatto ma secondo preconcetti vecchi e soprattutto falsi. Significa uscire dal recinto del pensiero unico imposto dall'alto. La Libertà si conquista, dai il tuo sostegno a CasaPound".&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;table class="uiGrid mvm" cellspacing="0" cellpadding="0" style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-collapse: collapse; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; margin-top: 10px; margin-bottom: 10px; color: rgb(51, 51, 51); font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 14px; text-align: left; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="vTop" style="vertical-align: top; "&gt;&lt;div id="id_4f0743a3ccc1d1548270525" class="text_exposed_root text_exposed" style="display: inline; "&gt;&lt;span class="text_exposed_show" style="display: inline; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-3931580999310306197?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/3931580999310306197'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/3931580999310306197'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2012/01/cpi-taranto-festa-del-tesseramento-2012.html' title='CPI TARANTO: FESTA DEL TESSERAMENTO 2012'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-vqgoLXV-vto/TwdETApUIvI/AAAAAAAAA9A/YJZk7uDW1Bk/s72-c/tesseramento.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-7834381887478609573</id><published>2011-12-29T15:59:00.003+01:00</published><updated>2011-12-29T16:37:52.703+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CULTURA'/><title type='text'>SBOTTI FILOSOFICI SU FACEBOOK</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-_O1u9yCMyB0/TvyJSHff_TI/AAAAAAAAA80/PaPrXI7xFsw/s1600/Immagine1.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 266px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-_O1u9yCMyB0/TvyJSHff_TI/AAAAAAAAA80/PaPrXI7xFsw/s400/Immagine1.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5691574973431282994" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Si a volte neanche io ci credo alle cose che dico, ma le dico. Quello che segue è preso da un commento ad un aggiornamento di stato di un mio amico. Non amo pubblicare cose "personali" ma credo che ciò che ho scritto sia interessante...nella banalità di quattro parole ci sono molte influenze&lt;i&gt;,&lt;/i&gt;&lt;i&gt; nietzscheane&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;poundiane&lt;/i&gt; e qualcosa, forse troppo, di &lt;i&gt;Fight Club&lt;/i&gt;...vabbè mi sto allargando troppo...&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un mio amico aveva &lt;i&gt;copiaincollato&lt;/i&gt; le parole di &lt;i&gt;Jacques Attal&lt;/i&gt;i membro del circolo &lt;i&gt;Bildelberg&lt;/i&gt; e del &lt;i&gt;B'nai B'rith International&lt;/i&gt;, che nel suo libro«L'avenir de la vie» parlava di applicare, nel futuro prossimo, una sorta di "eutanasia sociale" a tutti gli esseri umani &lt;i&gt;over 65. &lt;/i&gt;&lt;i style="font-family: 'Times New Roman'; background-color: rgb(255, 255, 255); font-size: medium; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Aldilà di ogni dietrologia e interpretazione possibile, in realtà quella frase fa riflettere sulle attuali condizioni dell'uomo e della società. Oggi, duro ammetterlo siamo arrivati ad un punto di non ritorno...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;..."Il punto di non ritorno...questo succede quando con la scusa delle condizioni di vita che migliorano, la tecnica spinge l'organismo umano a vivere oltre il dovuto, e parliamoci chiaro, si vive fino a 100 anni, ma si fa una vita di merda fra tumori e malattie. Cazzo, chi è che vorrebbe passare gli ultimi anni della sua vita in un letto, in coma, con tanti stronzi che ti lavano il culo e ti danno da mangiare?! Poi tutta sta paura della morte che blocca ogni spinta di vitalismo nell'uomo ma vaffanculo! La verità cumbà è che la società è diventata egoista, nessuno vuole più donarsi all'altro, al mondo, alla vita, alla nazione. Ci stiamo barricando in città e paesi sempre più blindati, videosorvegliati, cementificati, tutti complessati, stressati, ipocondriaci e quali sono le soluzioni che il sistema ci da? Domeniche a piedi, raccolta differenziata, farmaci, ed ora se ne so usciti con la cazzata del divieto di sparare i botti a capodanno, perchè dicono fanno male all'ambiente, alla salute nostra e dei nostri animali. Sai che ti dico, non vedo l'ora che tutto sto mondo finisca di andare a puttane...noi dobbiamo solo pensare a costruire le nostre 'enclavi' di libertà dove gettare il seme dell'uomo nuovo. Il resto so chiacchiere!"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-7834381887478609573?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/7834381887478609573'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/7834381887478609573'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2011/12/sbotti-filosofici-su-facebook.html' title='SBOTTI FILOSOFICI SU FACEBOOK'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-_O1u9yCMyB0/TvyJSHff_TI/AAAAAAAAA80/PaPrXI7xFsw/s72-c/Immagine1.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-4062394396579367492</id><published>2011-12-29T14:59:00.002+01:00</published><updated>2011-12-29T15:03:37.418+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='EVENTI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TERRITORIO'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MOVIMENTI'/><title type='text'>SOLIDARIETA', CENA DI BENEFICENZA ORGANIZZATA DA CASAPOUND ITALIA</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-orrDTXRWtoQ/TvxzIaGrFCI/AAAAAAAAA8c/heDIOCwPc6E/s1600/cena_di_beneficenza_organizzat.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 296px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-orrDTXRWtoQ/TvxzIaGrFCI/AAAAAAAAA8c/heDIOCwPc6E/s400/cena_di_beneficenza_organizzat.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5691550617372922914" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="localita" style="text-transform: uppercase; display: block; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; text-align: justify; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;TARANTO, 28 dicembre - Si è tenuta ieri sera nella vicina Ginosa la cena di raccolta fondi per le minoranze serbe del Kosovo organizzata dalle comunità di Matera e Taranto di CasaPound Italia per sostenere il progetto "Accendiamo la Speranza".&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"L'iniziativa – spiega Stefano Dubla, responsabile lucano di CasaPound Italia – si inserisce nel vasto mosaico di iniziative che CasaPound Italia, insieme alla ONLUS Solidaritè Identitè, porta avanti in varie parti del mondo: dal Kenya alla Birmania, dove insieme alla Comunità Solidarista Popoli portiamo assistenza anche medica alla comunità Karen, da anni in lotta per la sopravvivenza e contro il traffico di qualsiasi droga, e con missioni di volontariato periodiche da parte dei nostri volontari".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"Durante la serata - continua Piero Moro, responsabile di CPI Taranto - abbiamo raccolto circa 200 euro che verranno interamente devoluti al progetto 'Accendiamo la Speranza' e sono stati mostrati ai nostri ospiti i filmati delle precedenti missioni umanitarie nelle enclavi di Silovo e Osojane a cui i nostri volontari hanno partecipato negli ultimi anni ".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"Il progetto 'Accendiamo la Speranza' – conclude Fabio Franceschini, responsabile del progetto - nasce con l’obiettivo di portare sostegno e aiuto concreto alle minoranze del Kosovo e si inserisce in questo contesto delicato con l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita di alcune enclavi (Osojane, Zac, Silovo e Zupce) per quanto concerne la fornitura di energia elettrica; beni di prima necessità (abbigliamento e alimentari); strumenti e attrezzi per l’agricoltura; materiale medico; veicoli adatti al trasporto di persone (scuolabus e degenti). Inoltre si pone l’obiettivo di fornire le risorse per l’inizio di progetti di sviluppo economico a sfondo agricolo, indirizzati a creare l’autosufficienza alimentare ed economica delle famiglie delle enclavi".&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="testo" style="font-family: Georgia, Rekha; font-size: 13px; line-height: 20px; text-align: justify; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-4062394396579367492?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/4062394396579367492'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/4062394396579367492'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2011/12/solidarieta-cena-di-beneficenza.html' title='SOLIDARIETA&apos;, CENA DI BENEFICENZA ORGANIZZATA DA CASAPOUND ITALIA'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-orrDTXRWtoQ/TvxzIaGrFCI/AAAAAAAAA8c/heDIOCwPc6E/s72-c/cena_di_beneficenza_organizzat.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-4682134610540256140</id><published>2011-12-28T16:20:00.004+01:00</published><updated>2011-12-28T16:59:07.602+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IMMAGINI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='EVENTI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TERRITORIO'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MOVIMENTI'/><title type='text'>PENSIERI IN LIBERTA'...BILANCIO DI UNA SERATA, DELLA SERATA...</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-k5ds0dCrTAQ/Tvs5rDEjXbI/AAAAAAAAA8Q/Lt4pIyhwICg/s1600/Immagine1.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-k5ds0dCrTAQ/Tvs5rDEjXbI/AAAAAAAAA8Q/Lt4pIyhwICg/s400/Immagine1.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5691205965834313138" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 16px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;/p&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un'altra serata fra tortughe se n'è andata. Una di quelle serate in cui butti tutto alle spalle, i problemi, i cazzinculo di una vita, le rotture di palle, le infamie...ahimè lo studio....per abbandonarsi a sorrisi, strette d'avambracci, salutare i camerati "fuori sede", per parlare, semplicemente per essere NOI. Ai nostri sorrisi, si aggiungeranno, sicuramente, quelli dei serbi del progetto "Accendiamo la speranza", e credo che tutto ciò sia il più bel regalo che potevamo farci e che abbiamo fatto per questo Natale sempre più in crisi.&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il Consigliere nostro, seguendo l'esempio di quella vecchia bacucca figlia di un grande poeta statunitense(tanto grata al padre da non portare lo stesso cognome), ha deciso di far causa a tutti i sindaci della storia di Matera, in quanto nella città dei Sassi esisterebbe una via che porta il suo cognome...intitolazione fatta a sua insaputa, a marzo il processo.&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si sa, l'arte non abbisogna di scuole, corsi, manuali ed accademie, ma solo di sentimento, passione, colpi di genio e soprattutto di stile. Ed è così che il maestro Ste ci ha deliziati con un attacco d'arte di quelli alla vecchia maniera, fatto al momento, con cose semplici...con la glassa di aceto balsamico! Una spartana, rurale e futurista al tempo stesso testuggine casapoundiana, abilmente realizzata dalle mani dell'artista materano.Da oggi membro ufficiale di Artisti per CasaPound.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Massimo onore ai brindisini, che nonostante la distanza, sono accorsi alla cena giusto in tempo per poter assaporare zampine e tagliata, e bere un buon bicchiere di vino con tutti noi e scambiare due salutari chiacchiere...un immenso piacere rivederli&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;I&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;mmenso piacere, ovviamente, rivedere tutti gli altri...RomaMilanoBariMaterarionePoggio, all together tra Raffo, miero, gnummriedde e limoncello.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le miserie umane non esitano a risparmiare le loro infamie. Noi ridiamo, scherziamo..ma nessuno pensa a quanto è sfigata certa gente? Nessuno pensa a quella gente, così subdola da fermarsi a parlare con te, 5 secondi dopo gira l'angolo, cambia faccia, e dice al proprietario di cacciare i "naziskin"? Nessuno pensa a possibili crisi d'identità, malesseri psicologici, turbe? Ma dico io chi cazzo siete voi che andate dal gestore di un locale a dire caccia a quelli, ma che cazzo siete voi, a prescindere? Mi dispiace ma i vostri giochetti non reggono più, le vostre cazzate non vuole sentire più nessuno, e quando avete avuto la sonora risposta "quelli so bravi ragazzi e non danno fastidio", abbiamo avuto la dimostrazione che l'azione ha sempre ragione e le chiacchiere se le porta via il vento. &lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E in tutto questo, io? Bè, solo alle 11.30 ho capito che oggi è il 28 dicembre e non il primo di luglio...oltre alle temperature di questa bella giornata di sole, quasi primaverile, il potere calorifico inflittomi dai due litri di quel nettare caro a Dionisio ha potenziato la mia percezione del caldo...poi basterebbe dire una sola parola per far capire tutto, una sola figura geometrica, un cerchio, un enorme cerchio...la sveglia ha avuto su di me lo stesso effetto che i petardi hanno sui poveri animali a capodanno o alle feste patronali. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Poi ho capito una cosa anche ieri sera, che Ginosa, la mia "città", si è bella, darei la vita per difenderla...non voglio vederla cadere in mano alle persone sbagliate, ai vagabondi, tossici, non voglio che diventi la patria delle barbarie, dei capazzapponi, o dei provincialotti borghesi, ma a volte mi fa schifo. Perchè, è vero forse l'una di notte è un orario un pò insolito soprattutto in settimana, ma non è possibile che nel periodo natalizio, quando tutti i giovani sono qui, non trovi un cazzo di locale decente aperto dove portare degli amici venuti da lontano! Ma ovviamente mi fa schifo soprattutto per la piega zombie che sta prendendo...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Cazzate a parte, ho capito che questo solco tracciato è quello giusto. Qui abbiamo messo il nostro seme, ora stiamo mettendo le nostre radici...attendiamo i frutti, frutti che nessuno conosce, manco io.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br class="Apple-interchange-newline"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-4682134610540256140?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/4682134610540256140'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/4682134610540256140'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2011/12/pensieri-in-libertabilancio-di-una.html' title='PENSIERI IN LIBERTA&apos;...BILANCIO DI UNA SERATA, DELLA SERATA...'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-k5ds0dCrTAQ/Tvs5rDEjXbI/AAAAAAAAA8Q/Lt4pIyhwICg/s72-c/Immagine1.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-116195108626392462</id><published>2011-12-27T14:48:00.002+01:00</published><updated>2011-12-27T15:10:43.897+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>LEZIONI ECUADORIANE: SE IL DEBITO E' ILLEGITTIMO NON SI PAGA</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-FtNl4zFHPNo/TvnR2OFb9fI/AAAAAAAAA8E/aZeU0Htge8k/s1600/Immagine1.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-FtNl4zFHPNo/TvnR2OFb9fI/AAAAAAAAA8E/aZeU0Htge8k/s400/Immagine1.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5690810333583373810" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tratto da &lt;a href="http://www.ilcambiamento.it/"&gt;Il Cambiamento.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;di &lt;b&gt;Andrea Degl'Innocenti&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Parliamo di vulcani. E di eruzioni. Tempo fa, in Islanda, l'impronunciabile vulcano Eyjafjallajökull sbuffava nubi di ceneri bianche mandando in tilt i collegamenti aerei di mezzo mondo; allo stesso tempo il popolo islandese decideva di sollevarsi contro i poteri forti della finanza globale. Nell'altro emisfero, in Ecuador, da qualche anno si è risvegliato il potente Tungurahua - appena più facile da pronunciare, ma neanche poi tanto – proprio nel periodo in cui il presidente Rafael Correa dichiarava il debito estero che gravava sulle spalle dei suoi cittadini “illegittimo ed illegale”.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;In una sinergia quasi sovrannaturale, sembra che la natura e gli esseri umani si destino all'unisono, in varie parti del mondo, in un moto di ribellione verso i propri oppressori. Che a ben vedere, per l'una e per gli altri, sono i medesimi. Quell'elite finanziaria che controlla l'economia globale, possiede corporazioni e multinazionali, controlla le banche e gestisce i mercati, è responsabile da un lato dei maggiori crimini ambientali: emissioni nocive, fallimento dei vertici internazionali sul clima, deforestazione, disastri petrolieri; dall'altro della schiavitù dei popoli, oppressi da debiti immensi, privati dei propri diritti e della sovranità nazionale.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Dunque è curioso vederli sbottare all'unisono, quasi che vulcani ed esseri umani siano due diversi strumenti nelle mani di un unico potente flusso vitale. Ma accantoniamo la retorica e andiamo a vedere cosa è successo. Dell'Islanda, e di come il popolo si sia ribellato ai poteri forti internazionali e abbia dato vita ad un percorso di democrazia partecipata, vi abbiamo già parlato tempo addietro. Occupiamoci dell'Ecuador.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Qui è accaduto che il paese si ritrovava schiacciato, da una trentina d'anni circa, da un debito pubblico enorme. Nel 1983, infatti, lo Stato si era fatto carico, di fronte ai creditori, del debito estero contratto da privati, per un totale di 1371 milioni di dollari, ai tempi una cifra notevole. Talmente notevole che nei successivi sei anni il paese non fu in grado di pagarla. Invece essa crebbe fino a raggiungere la soglia di 7 miliardi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Ora, i creditori erano principalmente istituti di credito statunitensi; nel contratto stipulato con il governo dell'Ecuador esisteva una clausola che prevedeva che dopo sei anni il debito cadesse in prescrizione. Ma il 9 dicembre 1988, a New York, in un atto unilaterale, venne abolita la prescrizione della totalità del debito. In pratica, gli Stati Uniti decisero che, a dispetto di ogni accordo preso in precedenza e senza consultare l'altra parte, l'Ecuadoravrebbe pagato ugualmente tutto il debito, che intanto continuava a crescere. Nessun membro del congresso ecuadoregno si oppose alla risoluzione, che gli organismi statali nascosero persino alla popolazione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Poco tempo dopo, sempre dagli Stati Uniti arrivò la seguente proposta: che il debito estero fosse scambiato con l'acquisto dei cosiddetti Buoni Brady. Nicholas Brady era ai tempi, siamo nel 1992, Segretario del Tesoro americano, e stava attuando il Piano Brady, che interveniva sul debito di molti paesi latinoamericani ristrutturandolo attraverso la vendita di nuovi bond e obbligazioni. Molti paesi accettarono l'offerta, che consisteva di fatto nel pagare il proprio debito contraendone un altro, sul quale sarebbero maturati nuovi interessi. Anche l'Ecuador accettò.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le condizioni imposte da questo nuovo debito furono decisamente pesanti. Fra il 1992 ed il 1993 molte delle compagnie statali venero privatizzate. In particolar modo si stabilì che sarebbero state lerisorse di metano e di petrolio a dover garantire il debito.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Alejandro Olmos Gaona, storico ed investigatore ecuadoregno, ha dichiarato di aver personalmente trovato sia nel ministero dell'economia argentino che in quello ecuadoriano tre lettere: una da parte del Fondo Monetario Internazionale diretta alla comunità finanziaria, ovvero a tutte le banche; un'altra della Banca Mondiale; una terza della Banca Interamericana dello Sviluppo (BID). Cosa chiedevano? Di appoggiare il governo argentino di Carlos Menem, che si era impegnato a privatizzare il sistema pensionistico, a cambiare le leggi sul lavoro, a riformare lo stato e privatizzare tutte le imprese pubbliche, specialmente quelle riguardanti il petrolio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Nell'accettare il Piano Brady, l'Ecuador si impegnava a rispettare una serie di clausole molto articolate e piuttosto confuse. Ve n'era una, ad esempio, che fissava i termini ed i tempi per i reclami. L'Ecuador avrebbe potuto reclamare qualsiasi tipo di controversia legata al contratto a partire dal 21° anno dopo la morte dell'ultimo membro della famiglia Kennedy. Una clausola che suonava come una vera e propria beffa, volta ad impedire qualsiasi tipo di reclamo futuro da parte del paese.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Passiamo al 2000. I buoni Brady vengono sostituiti con i buoni Global, che aggiungono alle vecchie condizioni nuove misure di austerità e privatizzazioni, sotto pressione di alcune banche. I nomi? JP Morgan, Citibank, Chase Manhattan Bank, Lloyds Bank, Loeb Roades, E.F. Hutton. Il contratto viene stipulato dallo studio legale Milbank.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Lo studio Milbank – il cui nome steso è Milbank, Tweed, Hadley &amp;amp; McLoy - ha fra i propri clienti, guarda caso, JP Morgan e Chase Manhattan Bank, e ha curato negli anni la maggior parte dei contratti sul debito stipulati dai paesi dell'America Latina. Ogni singolo contratto dell'Ecuador è uscito da quelle stanze. Fra i suoi avvocati più brillanti sono annoverati John McLoy, primo presidente della Banca Mondiale, William H. Webster, ex-direttore dell'Fbi e della Cia e giudice della corte dello Stato di New York.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;I contratti venivano stipulati con gli avvocati dell'Ecuador negli Stati Uniti: Cleary, Gottlieb, Steen e Hamilton, uno studio fantoccio che si limitava a ratificare quanto già deciso senza mai sollevare contestazioni.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;La situazione è proseguita, uguale, fino al 2008. Poi qualcosa è cambiato. L'Ecuador si trovava allora in una situazione particolarmente difficile, con un debito gonfiatosi fino a raggiungere gli 11 miliardi di dollari, decisamente troppo per un'economia relativamente povera. Il presidente socialista Rafael Correa, in carica dal Gennaio 2007, prese allora la grande decisione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;“&lt;b&gt;L'Ecuador non pagherà il proprio debito estero, in quanto è stato contratto in maniera illegittima&lt;/b&gt;”, dichiarò davanti al mondo intero. Come poteva fare un'affermazione così forte? Perché nel frattempo egli aveva istituito una commissione d'inchiesta che srotolasse il bandolo della matassa del debito, che negli anni era andato crescendo e ingarbugliandosi sempre più. Dalla relazione di tale commissione sono emerse tutte le alterne vicende che hanno portato alla creazione e alla crescita del debito – le stesse di cui vi abbiamo parlato sopra. Ed una serie di dati interessanti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;È emerso, ad esempio, che oltre l'80% del debito è servito a re-finanziare il debito stesso, mentre solo il 20% è stato  destinato a progetti di sviluppo. Si è reso così lampante che il sistema dell'indebitamento è un modo per fare gli interessi di banche e multinazionali, non certo dei paesi che lo subiscono. La Commissione è quindi giunta alla conclusione che il debito estero dell'Ecuador è illegittimo e dunque non verrà pagato.Da allora, potendo utilizzare le proprie risorse per la crescita sociale e non più per il pagamento del debito, l'Ecuador è andato incontro ad uno sviluppo senza precedenti; la popolazione sotto la soglia di povertà è diminuita di quasi il 15 per cento. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Nell'ottobre 2010 il presidente Correa è riuscito a scampare ad uncolpo di stato militare grazie all'incredibile sostegno di cui gode da parte della popolazione. Da dentro l'ospedale in cui era stato rinchiuso dichiarava: “Il presidente sta governando la nazione da questo ospedale, da sequestrato. Da qui io esco o come presidente, o come cadavere, ma non mi farete perdere la mia dignità”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Dall'Ecuador, come dall'Islanda, ci arriva un messaggio di speranza. Il ricatto del debito, utilizzato dai poteri forti della finanza globale per imporre misure drastiche e impopolari - depredare così intere nazioni - può essere interrotto. Dell'enorme debito che grava sul mondo intero, solo una piccolissima parte è in mano a piccoli risparmiatori, cittadine e cittadini. La stragrande maggioranza appartiene ad enormi gruppi finanziari privati, che lo usano per alimentare e gonfiare all'infinito questo meccanismo suicida. In Ecuador hanno deciso che a questo debito, ingiusto, è giusto ribellarsi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;p style="margin-top: 0px; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 14px; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-116195108626392462?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/116195108626392462'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/116195108626392462'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2011/12/lezioni-ecuadoriane-se-il-debito-e.html' title='LEZIONI ECUADORIANE: SE IL DEBITO E&apos; ILLEGITTIMO NON SI PAGA'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-FtNl4zFHPNo/TvnR2OFb9fI/AAAAAAAAA8E/aZeU0Htge8k/s72-c/Immagine1.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-1045297189615775981</id><published>2011-12-15T12:13:00.003+01:00</published><updated>2011-12-15T12:30:27.307+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MOVIMENTI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CULTURA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>FIRENZE E DINTORNI</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/--kp1jljxhec/TunaSA2NFtI/AAAAAAAAA74/-Dr5mB8fS9E/s1600/burning-07.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 321px;" src="http://1.bp.blogspot.com/--kp1jljxhec/TunaSA2NFtI/AAAAAAAAA74/-Dr5mB8fS9E/s400/burning-07.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5686316007531812562" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;di &lt;b&gt;Gabriele Adinolfi&lt;/b&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;Il caso aiuta sempre i peggiori.Da poche settimane abbiamo al governo un’oligarchia impopolare che si appresta ad inginocchiare e a depredare gli italiani.Di cosa ha bisogno un’oligarchia del genere? Come ha ben rilevato il sociologo svizzero Eric Werner essa deve far conto su “pericoli interni”, su “minacce esterne” e su “emergenze continue”.Che poi sono gli stessi ingredienti delle precedenti edizioni  governative di questa formula cattocomunista made in Trilateral. Fu così al tempo di Taviani, Pecchioli, Berlinguer e poi a quello di Amato, Ciampi, Occhetto.Ed ecco che il caso li ha aiutati questi signori sceriffi di Nottingham. Prima un pacco-bomba contro Equitalia (magnifico sistema per far passare la denuncia dello strozzinaggio come pericolosa), poi un falso stupro con conseguente assalto ad un campo rom, infine la follia omicida e suicida di Firenze.In poche ore il governo ha avuto tutto quello che poteva sognarsi per poter procedere secondo la logica di cui ha bisogno. E’ stato il caso? A Torino sicuramente, per il pacco-bomba probabilmente no. E a Firenze? A Firenze, ci dicono le agenzie stampa, l’autore del duplice omicidio e del suicidio era afflitto da depressione e usava farmaci. In passato ci fu una serie di attentati, quattro, due in Italia e due in Francia, tre dei quali si chiusero con la morte dell’attentatore; essi avvennero a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro e gli autori erano tutti in cura da psicanalisti. Sembrò una prova generale di guerra da servizi segreti mediante droni umani.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font-size: 11px; line-height: 16px; color: rgb(51, 51, 51); font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font-size: 11px; line-height: 16px; color: rgb(51, 51, 51); font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;strong&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Gli orientamenti degli inquisitori&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Non pretendo che l’omicida-suicida di Firenze sia stato drogato o ipnotizzato, è probabile, come dicevo in avvio, che ci si sia messo il caso che aiuta spesso i piani più contorti e inconfessabili.Anche se la straordinaria concomitanza con la strage di Liegi, essa pure ad opera di un depresso, fa sobbalzare. Ma se optiamo comunque per il caso non dobbiamo rallegrarcene perché se il vento gira in direzione del mugnaio malefico c’è da preoccuparsi ancor più che non se questi sta barando.E allora allarmiamoci per la piega che stanno prendendo gli eventi. E soprattutto per gli orientamenti e per le scelte di inquisitori e di anchor men.Che l’omicida-suicida di Firenze fosse simpatizzante e forse iscritto a Casa Pound è parso subito un ottimo motivo per pretendere da questa o l’accettazione del marchio di zolfo o il pietistico “scusatemi, farò meglio in futuro” nella logica delle forche caudine che ha pagato ampiamente negli anni, dai tempi del doppiopetto missino fino alle proposte-Granata sulla nazionalità.Casa Pound finora è riuscita miracolosamente a tenersi al di fuori da questa tenegalia e ciò lo si deve ad una formazione e ad una convinzione profonde e di certo ad una guida, quella di Gianluca Iannone, assai al di sopra della mediocrità tipica dei capi neofascisti.Ma il problema sta tutto nell’impianto inquisitorio. Il quale è volgare e fazioso dalla a alla zeta. Vediamolo. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;L’impianto inquisitorio&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Innanzituto si dà per scontato che il duplice omicidio di Firenze sia razzista in quanto sono stati assassinati due senegalesi. Nessuno però si è mai sognato di definire razzista la strage di Liegi benché l’autore fosse di origine maghrebina e le vittime fossero europee. E già questo la dice lunga sulla prevenzione di chi fa le inchieste. Non voglio affermare che il duplice omicidio di Firenze non avesse una motivazione razziale; è possibile ed è anche probabile che l’avesse. Ma non è certo, così come non è certo che la strage di Liegi non l’avesse anch’essa. Eppure. Prevale il teorema.Si dà poi per scontato che Casa Pound debba lavarsi la coscienza perché al suo interno dovrà per forza pullulare il lievito dell’esasperazione xenofoba.Il fatto che non sia per niente così e che sia ampiamente documentabile il contrario, in ogni atto e in ogni affermazione, diventa un argomento difensivo, ma non c’è niente di cui difendersi o discolparsi, è l’accusa che deve argomentare.E come argomenta l’accusa?In modo elementare: ci dev’essere un humus equivoco che alimenta certi comportamenti.In cosa consiste l’humus equivoco? Nel non essere omologati, nel non aver sposato la dottrina capitalista del paradiso global, nel non aver voluto considerare l’immigrazione una risorsa bensì un dramma bilaterale e persino, a sentire l’Annunziata, nell’aver criticato il capitalismo, cosa che potrebbe ingenerare qualche violenza. Della serie: se Monti manda sul lastrico milioni di famiglie e se qualcuno s’incazza e sfascia tutto la colpa di quanto accade non è di Monti ma di chi ha detto che le sta rovinando...E come trova fondamento questo teorema? Nel fatto che, forzatamente, la xenofobia dev’essere patrimonio della destra radicale in senso lato e che quella xenofobia genererebbe obbligatoriamente mostri e, quindi, omicidi e stragisti.Peccato che non è affatto così. Non lo è non solo perché il postulato sulla xenofobia è inesatto ma perché le violenze, gli omicidi e le stragi di stampo “razziale” non sono necessariamente di estrema destra. Anche se,  come nel caso di Breivik, poco importa se si tratta di un massone, sionista che ha per mito Churchill, ovvero il grande nemico dell’Asse e dei fascismi. Lo si tratta d’ufficio come un neonazista... &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Tutti quei neonazisti&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;La lista dei “neonazisti” immediatamente dimenticati perché davvero improponibili è lunghissima. Va dal primo assalto alle baracche dei lavoratori immigrati in Francia, nel 1979, che si scoprì opera del partito comunista, alle aggressioni dei vucumprà in Toscana, una ventina d’anni fa, da parte di negozianti quasi tutti comunisti. Rammento le prime pagine contro l’odio neonazista in Francia quando un sedicenne arabo venne assassinato, gettato giù da un treno, da dei “fachos” paracadutisti. La notizia scomparve un giorno più tardi quando venne fuori che l’assassino del giovane arabo era un francese con doppio passaporto e di religione israelita. E che dire della fascistissima strage di omosessuali in Inghilterra, con attentati nei locali gay? Anche lì il sipario calò all'improvviso quando si seppe che l’autore era anch’egli un omosessuale. E dell’aggressione all’immigrato in un bar di Roma? Fino a che non si seppe che era stato pestato da un barista con il Che tatuato sull’avambraccio; e allora silenzio. E a Torino l’altro giorno sono stati forse i neofascisti ad attaccare il campo rom? O vogliamo sostenere che tutti questi sono stati inquinati dalla cultura emarginata dell’estrema destra? Ma non sarà più colpevole una classe dirigente che sprizza da tutti i pori un’arroganza occidentale, nel peggior senso del termine, e che si presta a bombardare e invadere larga parte del Terzo Mondo? E non sarà più colpevole chi ha prodotto questo sistema infernale che comporta anche migrazioni di massa e ingiustizie a strati – non sempre a senso unico – tra povere plebi che a volte si scontrano tra loro? &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Pentimento o rogo&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Chi davvero ha le responsabilità le scarica sugli altri e cosa chiede loro? Di abiurare. Non a quello che non hanno mai detto o fatto o pensato ma a quello che dicono, pensano, fanno contro le iniquità  e per modificare la direzione delle cose: se non lodi Dio Mercato, Sua Sacerdotessa Liberaldemocrazia e tutti i loro dogmi sei da rogo, a meno che non ti penti.Ergo: accettali e lodali pubblicamente questi dogmi!Poco conta il fatto che magari tu sei attivamente e quotidianamente dalla parte dei popoli che vengono sfrutttati e proprio loro sono quelli che li sfruttano. Il colpevole sei tu che non ammetti che lo sfruttamento è un bene per l’umanità scritta con la U maiuscola, quasi a comprivarne la totale astrazione. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;La retata di Militia&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;E intanto la macchina repressiva procede strappando scalpi.Perché come altro si può definire la retata nei confronti degli esponenti di Militia?I quali di sicuro nulla hanno a che fare con il duplice omicidio di Firenze ma vengono chiusi dietro le sbarre per aver propagandato idee pericolose.Chiariamoci bene: quel gruppo sembra nato apposta per assumere il ruolo del capro espiatorio, talmente è privo di qualsiasi altro orizzonte e scopo. Ma che senso ha, che diritto si ha, di mandarlo comunque al rogo? Perché non se ne condividono le asserzioni, i toni, le concezioni?Ho difeso i diritti di brigatisti e autonomi, ho difeso i diritti di Strauss-Kahn, devo restare l’unico a difendere i diritti in quanto tali e a non stabilire che essi sono buoni per alcuni sì e per altri no?Ci vuol molto a sostenere che la retata contro Militia è liberticida?E lo chiedo soprattutto ai compagni e ai democratici.Ci si obietterà che le idee che veicola sono compatibili con il duplice omicidio di Firenze (al quale però quel gruppo è totalmente estraneo).Ma rammento che anche l’istigazione all’odio di classe è allora un delitto della medesima natura eppure nessuno, per fortuna, le perseguita.Così come vorrei ricordare a molti, a inziare da Di Pietro, che quando un pazzo lanciò la famosa statuetta sulla faccia di Berlusconi (e se avesse avuto il porto d’armi come il duplice omicida e suicida di Firenze gli avrebbe sparato) ne sminuì il gesto, che si stanno utilizzando un po’ troppi pesi e un po’ troppe misure.Ne eravamo abituati ma ultimamente avevamo perso l’abitudine; poi è arrivato lo Sceriffo di Nottingham con tutta l’armata Napolitano... &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;L’attacco a Casa Pound&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Questa è la situazione, allarmante, in cui langue l’Italia e che non prospetta nulla di buono.All’indomani della manifestazione di Casa Pound a Napoli dissi che l’antifascismo aveva fatto flop perché si era iniziato a capire, a sinistra, che lavorare per la Goldman Sachs, l’Fmi e la Trilateral, spogliare le famiglie e colpire il lavoro non rappresentavano il massimo delle aspirazioni sociali.Dissi anche che il governo non era ancora entrato in carica e che, se la manifestazione avesse avuto luogo un paio di settimane più tardi, forse l’ordine pubblico non sarebbe stato mantenuto ma si sarebbero avuti pestaggi, ferimenti, arresti. E dissi ancora che l’atteggiamento delle sinistre lasciava ben sperare per il futuro e che portare le greggi in ovile e rilanciare l’antifascismo,  sarebbe stata dura, ragion per cui si poteva paventare qualche morto provvidenziale.Purtroppo avevo ragione su tutta la linea. Gli arresti di Zippo e di Militia, benché incomparabili tra loro, da un lato, il rogo del campo rom e il duplice omicidio e suicidio di Firenze dall’altro, hanno portato alla riedizione di vecchi film horror e al revival dell’antifascismo da rogo e linciaggio.Il “mostro” è servito; servirà a sua volta a distrarre le energie e ad incanalarle nei vicoli ciechi, o a dirigerle a passi veloci verso il burrone. E’ di stanotte la notizia dell’attacco fisico degli antifa a Casa Pound.Siamo ai girotondi dell’imbecillità.Ne usciremo? Non lo so, ma so che dipende da tutti.Sarebbe il caso che, anziché cercare di processare e di condannare chi si ritiene un proprio antagonista si facesse invece il processo ai processi e ai loro meccanismi, si passerebbe dal guizaglio alla libertà di movimenti, dal condizionamento mentale alla libertà.E’ dura, lo so: ci proviamo? O preferiamo andare al guinzaglio di chi sta depredandoci di tutto?Intanto a godere sono solo Equitalia e la Goldman Sachs.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font-size: 11px; line-height: 16px; color: rgb(51, 51, 51); font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-1045297189615775981?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/1045297189615775981'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/1045297189615775981'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2011/12/firenze-e-dintorni.html' title='FIRENZE E DINTORNI'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/--kp1jljxhec/TunaSA2NFtI/AAAAAAAAA74/-Dr5mB8fS9E/s72-c/burning-07.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-6245784482018803288</id><published>2011-12-15T12:03:00.002+01:00</published><updated>2011-12-15T12:10:08.880+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CULTURA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>SPEDIZIONE DA KU KLUX KLAN, MA DI UN'ANIMA DISGRAZIATA</title><content type='html'>&lt;h2 id="post-915" style="padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 5px; margin-right: 0px; margin-bottom: 7px; margin-left: 0px; font-size: 20px; color: rgb(34, 34, 34); font-family: 'Lucida Grande', 'Lucida Sans Unicode', Helvetica, Arial, sans-serif; text-align: -webkit-auto; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;/h2&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;dal &lt;b&gt;Corriere Fiorentino&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Alessandro Giuli, vicedirettore del Foglio, attento studioso della cultura di destra, secondo lei c’è qualche correlazione fra l’appartenenza politica e gli omicidi?&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;«Non conosco i rapporti tra questa anima disgraziata e CasaPound, ma so per certo che a CasaPound non si professa il razzismo biologico, né si dà vita a cacce a immigrati; non è una sua caratteristica istigare a forme di violenza inaudita. Quello è che successo è il fotogramma di una destra suicida che si abbandona alla cattiva caricatura di se stessa e finisce per ammazzarsi. Dal punto di vista simbolico è proprio l’emblema di come non bisogna essere a destra».&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Quindi secondo lei non c’è un collegamento.&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;«È l’azione folle di una persona posseduta dal demone cattivo. Èd è più pericoloso abbeverarsi male alla letteratura fantasy che occupare una casa e metterla a disposizione dei precari e dei cassintegrati delle periferie metropolitane».&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Ma non c’è il rischio che in questi centri sociali venga coltivato il germe della violenza?&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;«Se il killer avesse ammazzato due direttori di una filiale di banca in nome della lotta poundiana (nella foto in alto Ezra Pound) all’usurocrazia, saremmo autorizzati a dire che era imbevuto di un’ideologia legittima ma che l’ha trasformata in una cosa mostruosa. Io però non ho mai visto passare un presidio di Casapound a sfondo razziale. Ciò detto, è preoccupante il gesto di un folle che, per ragioni inconsulte, compie un atto che mette in uno stato di minorità l’ambiente di Casapound e non solo. C’è però un quadro di riferimento più generale: siamo in un deficit di sovranità politica. È finito il principato berlusconiano, ora siamo nell’interregno tecnocratico. E durante gli interregni succedono cose brutte, come nel 1992 quando in piena Tangentopoli venivano bruciate case di ragazzi di destra».&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Mica sarà colpa del governo tecnico però.&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;«Ci sono alimenti culturali che possono trasformarsi, in temperamenti deboli, in bombe umane. Un governo politico offre maggiori garanzie di poter gestire, affrontare e risolvere in termini lineari il conflitto sociale, che sta tornando di prepotenza. Nel caso specifico chi si ammazza dopo aver ammazzato è l’immagine plastica della mostrificazione cui la destra è stata sottoposta immeritatamente per anni».&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;E che ora sarà mostrificata definitivamente.&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;«Una disgrazia gigantesca, ma non per la destra; io sono affezionato alla mia storia personale di ex appartenente alla destra extraparlamentare, ma mi sta a cuore la tenuta dell’Italia. In una condizione di debolezza del sistema, in un sistema ibrido infiacchito è chiaro che a livello intermedio ci sono schegge impazzite che non obbediscono alla classe dirigente. In passato è successo: il diversivo della lotta di piazza e del morto per strada è servito per creare un’emergenza simmetrica a quella reale dell’economia. Occorre appellarsi al ministro dell’Interno Cancellieri perché riesca a governare questa situazione».&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Da come parla sembra che ci sia un complotto.&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;«Uno dei malanni della destra è pensare che tutto quello che accade sia frutto del complotto. Sarebbe molto meglio, se ci fosse; sarebbe facile identificarlo. Il problema riguarda altro: il fatto che in un sistema in piena regola certe tentazioni non ci si fanno venire. Non si può pensare che un pazzo assassino suicida sia rappresentativo, non già di un mondo, ma di una volontà politica; questo è nichilismo puro, è follia pratica. È una disgrazia italiana. E se il prezzo da pagare fosse un lungo e silenzioso esame di coscienza di Casapound, io lo sottoscriverei, perché — penserei — essendomi toccata in sorte una calamità così clamorosa, almeno potrei chiuderla col silenzio».&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Lei parla di follia, però i ragazzi senegalesi oggi — ieri per chi ci legge — urlavano: «Non ci dite che era un pazzo, perché se lo fosse stato avrebbe ucciso sia neri che bianchi».&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;«È un gesto da suprematista bianco in stile Ku Klux Klan americano; la mostrificazione di una follia interna a un individuo che ha sicuramente delle possibili radici all’interno di un mondo, considerato però minoritario da parte della stessa destra. Ed è esattamente speculare a chi, dal 1945 in poi, ha ammazzato fascisti in quanto fascisti (senza peraltro suicidarsi mai), sostenendo che la loro vita valesse meno di altri. Oggi c’è un pazzo per cui la vita di un senegalese è inferiore a quella di un pari grado di qualsiasi latitudine mondiale».&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;David Allegranti&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div class="main" style="padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; color: rgb(34, 34, 34); font-family: 'Lucida Grande', 'Lucida Sans Unicode', Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 13px; text-align: -webkit-auto; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;p style="padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; line-height: 1.5; text-align: right; "&gt;&lt;strong style="padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-6245784482018803288?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/6245784482018803288'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/6245784482018803288'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2011/12/spedizione-da-ku-klux-klan-ma-di.html' title='SPEDIZIONE DA KU KLUX KLAN, MA DI UN&apos;ANIMA DISGRAZIATA'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-2090719515628337155</id><published>2011-11-21T15:00:00.003+01:00</published><updated>2011-11-21T15:11:13.999+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='EVENTI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TERRITORIO'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MOVIMENTI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>FORESTA CHE AVANZA(CPI): UN ALBERO CONTRO IL GRIGIO</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-ExMiMBnMgqU/Tspbot74otI/AAAAAAAAA6w/Dkbvf4c_Hc8/s1600/Immagine1RR.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-ExMiMBnMgqU/Tspbot74otI/AAAAAAAAA6w/Dkbvf4c_Hc8/s400/Immagine1RR.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5677451035337597650" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Fzepg1R5BeY/TspboPAbbOI/AAAAAAAAA6k/aXo92KuNnhw/s1600/Immagine1FR.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-Fzepg1R5BeY/TspboPAbbOI/AAAAAAAAA6k/aXo92KuNnhw/s400/Immagine1FR.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5677451027035155682" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51); font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 14px; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Ambiente: un albero contro il grigio, il dono della Foresta che Avanza ai Comuni italiani&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Il blitz del gruppo ecologista di CasaPound Italia ha avuto luogo anche a Ginosa. Posizionato un abete sotto il palazzo comunale ed uno striscione in via Matteotti.&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Un albero per cancellare il grigio dalle nostre città. Nella notte tra il 20 e il 21 novembre i militanti della Foresta che Avanza, gruppo ecologista di CasaPound Italia, hanno donato alberi ai Comuni di numerose città in tutta Italia, dal Trentino Alto Adige alla Sicilia. “Con tale omaggio, di cui si spera le istituzioni comunali si prendano cura - afferma il responsabile nazionale della Foresta che Avanza Alberto Mereu - vogliamo sottolineare l’inefficienza delle politiche ambientali nel nostro paese, dove il grigio la fa sempre più da padrone a discapito del millenario patrimonio floristico e paesaggistico”. &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt; &lt;!--[if !supportLineBreakNewLine]--&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;“Abbiamo scelto il 21 novembre - prosegue Mereu - perché coincide con l'ormai dimenticata 'Festa dell’albero' di cui Arnaldo Mussolini fu ideatore oltre ottant’anni fa. Esperto selvicoltore e fervente amante e difensore della patria natura - ricorda Mereu -, Mussolini affermava: 'In Italia si deve generalizzare un nuovo convincimento, che io vorrei definire il culto dell’albero, e come tale la propaganda del Comitato Nazionale Forestale può interessare le montagne e le marine, le rupi scoscese e i greti dei fiumi, la pianura, i viali alberati della città e le piantagioni che dovrebbero allinearsi lungo le strade nazionali, le autostrade, i relitti ferroviari e le stesse stazioni fiorite”.&lt;br /&gt;&lt;!--[if !supportLineBreakNewLine]--&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;“Queste parole, che a distanza di quasi un secolo risultano essere incredibilmente all’avanguardia e sembrano rispondere in maniera esaustiva ai problemi ambientali italiani, sono la motivazione primaria dell’azione dei militanti della Foresta che Avanza - conclude Mereu - Da esse ha principio il filo verde che ancora oggi, in un'Italia sempre più grigia e abbandonata, unisce il nostro gruppo a chi ha lavorato appassionatamente per preservare la vita e la bellezza della nostra terra”. &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-2090719515628337155?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/2090719515628337155'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/2090719515628337155'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2011/11/foresta-che-avanzacpi-un-albero-contro.html' title='FORESTA CHE AVANZA(CPI): UN ALBERO CONTRO IL GRIGIO'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-ExMiMBnMgqU/Tspbot74otI/AAAAAAAAA6w/Dkbvf4c_Hc8/s72-c/Immagine1RR.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-342922314497727457</id><published>2011-11-12T21:07:00.003+01:00</published><updated>2011-11-12T21:20:05.252+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IMMAGINI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MUSICA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CULTURA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>NO, RAGAZZI, IL ROCK'N'ROLL NON FA PER VOI</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-DhPCwW3SNY8/Tr7U7EVFgRI/AAAAAAAAA6Y/8I4e1X9PX5g/s1600/Immagine1.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 399px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-DhPCwW3SNY8/Tr7U7EVFgRI/AAAAAAAAA6Y/8I4e1X9PX5g/s400/Immagine1.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5674206691772956946" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: rgb(153, 153, 153); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Tratto da &lt;a href="http://www.ideodromocasapound.org/"&gt;Ideodromo&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;i&gt;“Qua altro che rock’n'roll, qui è proprio un popolo de quaccheri” &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;(Gianluca Iannone a Radio Rock, 10/11/2011)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Invecchiando, lo ammetto, si diventa più democratici. A volte rabbrividisco quando penso che lì fuori c’è tutta una schiera di gente che vive e respira intolleranza. Quelli che hanno la verità in tasca, ed ogni altra idea è blasfema, va annientata. Ricordano i fanatici religiosi, gli alfieri delle guerra sante. Quelli di non li conosciamo e non li vogliamo conoscere. Ricordano i deliri WASP di American History X. Gente che si ammanta dei valori della censura, dell’azzeramento di ogni dialogo, di ogni dibattito,. Gli entusiasti del veto, i proibizionisti. Ricordano le pagine più tristi della storia, dal Medioevo alle dittature comuniste. Giovani che prendono, all’occasione, un Mario Scelba (gran persecutore, tra l’altro, degli scioperi operai) come nume tutelare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No, ragazzi, il rock’n'roll non fa per voi. Il rock’n'roll è ribellione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invecchiando, ammetto che si diventa anche più permeabili a teorie sociologiche facili. C’è una schiera di pazzi assatanati, lì fuori, mi dicono. Gente con l’hobby di disumanizzare chi ha davanti. Come quando negli anni di piombo non c’era mai un ragazzo in una divisa, c’erano solo servi del potere. Non sei un uomo, sei un simbolo. Il simbolo di tutto ciò che odio. Un odio cieco, sterile, chiassoso. Sei la proiezione di tutte le mie frustrazioni, di tutta la mia inadeguatezza, di tutta l’ingiustizia del mondo. Tu non devi esistere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No, ragazzi, il rock’n'roll non fa per voi. Il rock’n'roll è gioia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quest’odio folle e sconclusionato ha oggi il suo nemico in un non meglio identificato Fascismo. Sarà che le radici affondano negli scempi di Piazzale Loreto. Sarà che lo spauracchio del Fascismo va bene per tutte le stagioni. Quello che serve, tanto, è un pericolo costante per una mobilitazione periodica. Un giorno si fanno milioni di euro di danni che dovranno pagare i cittadini romani per contestare le banche e mandare via Berlusconi. Ed il giorno dopo, quando Berlusconi se ne è andato per lasciarci con un governo tecnico del banchiere Monti, tutti schierati contro Radio Rock che intervista Gianluca Iannone. Tutti ad indignarsi, imprecare, minacciare. Facciamogli invocare altra repressione, sia mai che si rendono conto della situazione in Italia. Facciamoli sindacare su chi può parlare e chi no. Facciamogli stabilire altri limiti. Facciamogli erigere altri muri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No, ragazzi, il rock’n'roll non fa per voi. Il rock’n'roll è libertà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cosa peggiore di questa famigerata intervista a Iannone su Radio Rock, pare, è che sia stata effettivamente un’intervista, anziché un processo. Il taglio era effettivamente ingenuo, ma figuriamoci: al microfono c’è un DJ, non un politologo. Un DJ ingenuo di suo, se consideriamo che voleva organizzare un dibattito bipartisan accerchiato dai partizan. Ma per quanto ingenuo e prevenuto, traspariva l’intenzione di andare oltre. Forse da qui nasce l’orrore per un gesto simile. Un gesto per cui probabilmente un intero esercito di “precari” sta chiedendo a gran voce il licenziamento di un (ex?) amico. Uno che ha corso il rischio di legittimare CasaPound. Legittimare è una delle parole chiave che mi terrorizzano. Si tratta di giustificare l’esistenza di qualcuno. Nemmeno il peggior razzismo biologico si è mai spinto fin qui. Questa è una bruttezza tutta vostra. Del vostro terrore e del vostro astio. State combattendo contro voi stessi: quello che vi piace chiamare Fascismo è in realtà tutta la vostra violenza, intolleranza, inadeguatezza ed ignoranza. Il vostro terrore cronico, la vostra vigliaccheria, la disonestà intellettuale, il gusto per il livore, l’odio per l’altro da sé.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’avete chiamato antifascismo e ne avete fatto un valore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sbirraglia, la repressione, l’oscurantismo, i dogmi, i tabù, gli steccati: siete voi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No, ragazzi, il rock’n'roll non fa per voi: il rock’n'roll è bellezza e gioventù e sole in faccia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È Fascismo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="text-align: justify; background-color: rgb(153, 153, 153); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   &gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10px; font-family: Verdana, Geneva, sans-serif; "&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-342922314497727457?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/342922314497727457'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/342922314497727457'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2011/11/no-ragazzi-il-rocknroll-non-fa-per-voi.html' title='NO, RAGAZZI, IL ROCK&apos;N&apos;ROLL NON FA PER VOI'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-DhPCwW3SNY8/Tr7U7EVFgRI/AAAAAAAAA6Y/8I4e1X9PX5g/s72-c/Immagine1.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-7289294238888749977</id><published>2011-11-04T14:50:00.002+01:00</published><updated>2011-11-04T15:05:05.343+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IMMAGINI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='EVENTI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TERRITORIO'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MOVIMENTI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IN MEMORIAM'/><title type='text'>GINOSA: CASAPOUND TARANTO ONORA LE VITTIME DI GUERRA</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-wXtWFe6qG10/TrPw10d3XsI/AAAAAAAAA58/mpSAh8-vQzU/s1600/Immagine1ffffffff.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-wXtWFe6qG10/TrPw10d3XsI/AAAAAAAAA58/mpSAh8-vQzU/s400/Immagine1ffffffff.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5671141163197226690" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-bvZEucKunnw/TrPw1p266rI/AAAAAAAAA5s/npPBhR8Jiu4/s1600/Immagine1fff.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-bvZEucKunnw/TrPw1p266rI/AAAAAAAAA5s/npPBhR8Jiu4/s400/Immagine1fff.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5671141160349526706" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font-size: 11px; line-height: 16px; color: rgb(51, 51, 51); font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;/p&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ginosa (TA), 4 novembre – CasaPound Italia onora la ricorrenza del 4 novembre anche in provincia di Taranto; nell'odierna mattinata, infatti, i militanti dell'associazione si sono recati presso il cimitero di Ginosa dove hanno deposto un omaggio floreale alla base del monumento in onore dei militi caduti nel primo conflitto mondiale, e in seguito hanno applicato dei filtri colorati ai faretti che illuminano il monumento stesso, allo scopo di creare un tricolore luminoso.“Abbiamo voluto rendere omaggio agli uomini che valorosamente, novantre anni fa, hanno combattuto per la nostra Patria – dichiara il responsabile provinciale di CasaPound, Piero Moro – una guerra di trincea, terminata con una vittoria frutto della dedizione, del sacrificio e dell'unità del popolo italiano”.“In un epoca dominata dall'interesse privato, dal materialismo, dalla crisi di valori in politica e nella società civile – continua il responsabile di Cpi Taranto – è necessario ricordare e onorare il sacrificio compiuto da chi ci ha preceduto, traendo il giusto esempio per porre le basi di un nuovo risorgimento del popolo italiano”. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font-size: 11px; line-height: 16px; color: rgb(51, 51, 51); font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-7289294238888749977?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/7289294238888749977'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/7289294238888749977'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2011/11/ginosa-casapound-taranto-onora-le.html' title='GINOSA: CASAPOUND TARANTO ONORA LE VITTIME DI GUERRA'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-wXtWFe6qG10/TrPw10d3XsI/AAAAAAAAA58/mpSAh8-vQzU/s72-c/Immagine1ffffffff.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-902777817694360428</id><published>2011-10-31T18:23:00.007+01:00</published><updated>2011-10-31T20:08:05.890+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TERRITORIO'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>CARNE: FIDUCIA CONTRA CHARTA?</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-EueIleX7_Es/Tq7uQluDxdI/AAAAAAAAA5Y/xjFzvZXm4mk/s1600/una-pecora-assassina-all-attacco-in-una-scena-di-black-sheep-81738.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 259px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-EueIleX7_Es/Tq7uQluDxdI/AAAAAAAAA5Y/xjFzvZXm4mk/s400/una-pecora-assassina-all-attacco-in-una-scena-di-black-sheep-81738.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5669730949676647890" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.corrieredelgiorno.com/2011/10/06/macellazione-clandestina-a-ginosa-due-denunce-e-sequestri-49546/"&gt;Notizia di poche settimane fa&lt;/a&gt;, la scoperta in agro di Ginosa di un'azienda agricola che effettuava macellazione clandestina di carni ovine. Questo ovviamente comportò denunce, sequestri e soprattutto"indignazione"(essì va di moda ultimamente) tra i cittadini. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Già, tutti i miei concittadini che si affannavano nelle piazze(reali e quelle virtuali dei social network) per scoprire, in una sorta di psicosi di massa, chi fossero gli autori di questo attentato alla salute dei consumatori, e si sa, il paese è piccolo, la gente mormora...quindi era d'obbligo il toto-indiziati, facendo nomi di macellai e massari, dai più conosciuti al piccolo pastore. Bene, aldilà ora del singolo caso, ovviamente se c'era qualcosa di cui indignarsi, sono proprio le reazioni stupide della gente. Calcolando che circa l'80-90% della popolazione ginosina vive più o meno indirettamente a stretto contatto col mondo agricolo o perlomeno vanta origini famigliari agricole, mi viene da pensare che la propaganda mondialista-pseudosalutista ha fatto un ottimo lavoro. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E già, perchè entrando in macelleria trovo il bancone pieno zeppo di carte, di marchi di garanzia, e blabla vari, ma vedo soprattutto che i porci e le vacche con cui ci strafoghiamo ogni giorno, sono nati, svezzati, allevati in Francia, ma per tranquillizzare il consumatore, sono macellati in Italia! &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Bè certo, il tizio della strada ora è al sicuro. Lui si fida di quella carta, e si sa le carte dicono il giusto. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Perchè quel tizio, che sei tu, ogni giorno mangia merda e non lo sa, non conosce l'allevatore, non conosce l'alimentazione di quella vacca che oggi è una braciola, e soprattutto non conosce i sistemi barbari della macellazione industriale, dove l'animale è solo un numero, un oggetto. Quella merda la mangio anch'io talvolta, ma no cazzo, tu devi fare la pisciata fuori dall'orinale,  tu continui ad indignarti per un massaro che magari conosci pure, alleva due pecore alla maniera di una volta, le nutre con fieno locale, le fa pascolare sul quel prato che ogni giorno vedi recandoti a scuola o a lavoro, ma cazzo non hanno quelle carte, quel marchio che rende le sue pecore uguali a quelle dell'industriale francese. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Fidati della carta allora, e fidati di quello che c'è dietro(&lt;a href="http://laverabestia.org/play.php?vid=477"&gt;apri link&lt;/a&gt;).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;BLACK&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-902777817694360428?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/902777817694360428'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/902777817694360428'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2011/10/carne-fiducia-contra-charta.html' title='CARNE: FIDUCIA CONTRA CHARTA?'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-EueIleX7_Es/Tq7uQluDxdI/AAAAAAAAA5Y/xjFzvZXm4mk/s72-c/una-pecora-assassina-all-attacco-in-una-scena-di-black-sheep-81738.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-6631505747023778432</id><published>2011-10-28T17:21:00.003+02:00</published><updated>2011-10-28T18:07:50.877+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IMMAGINI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CULTURA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>IL BOCCONE DI TRAVERSO E L' ELOGIO DEL CULO GRATUITO</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-eaoaP4KPXDY/TqrTOKJcTFI/AAAAAAAAA5M/XtkrohEpQ7Q/s1600/SS.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 298px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-eaoaP4KPXDY/TqrTOKJcTFI/AAAAAAAAA5M/XtkrohEpQ7Q/s400/SS.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5668575321194777682" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; line-height: 14px; background-color: rgb(255, 255, 255); font-size: medium; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Pranzo. Tra un bicchiere di montepulciano e una forchettata di parmigiana parte la sigla di quel fottuto telegiornale. Mi strafoco(per i non indigeni dell'area jonico-murgiana, significa che mi è andato di traverso il boccone), ma no perchè faccia schifo o chissà che la sigla, no so proprio i servizi di "kultura e socijetà" che fanno vomitare. Perchè un conto è il trash, un altro è la disinformazione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Eccolo allora tiggìtwo, che parte co sti servizi:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;- &lt;b&gt;"L'aumento dei prezzi nella grande distribuzione è dovuto ai vari cleptomani e non, che rubano merce dagli scaffali"&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;(si certo ti davo ragione se il cleptomane fosse un Rothschild o banchiere amico suo, e il supermarket si chiamasse "Stato", ma stiamo parlando della vicina di casa, quella di 80 anni, quella che domani finisce mezzo a una strada)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;- &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;"In Italia circa il 44% della popolazione è anti-semita"&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;(immagino siano dati prelevati grazie a sondaggi telefonici eseguiti da Teletùù o simili...sapete quante se ne sentono dire quei poveri laureati che lavorano ai call-center, non vuoi che qualcuno si fa scappare di bocca i suoi piani di sterminio nei confronti di un popolo x, solo perchè "il cuore me lo diceva")&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;...oggi non poteva quindi mancare il signore di tutti i servizi:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;"Portare Fuffy al proprio matrimonio, oggi si può",&lt;/b&gt; dove una tonda ragazza spillava centinaia di euri(lei è furba, so gli altri che so fessi) a futuri coniugi che sull'altare porteranno il loro Fido con tanto di vestito e papillon fatti su misura(ovviamente loro amano i peluches, ops scusate gli animali)...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;...allora riprendo la forchetta, e cambio canale. Ecco! Studio Aperto! Almeno loro sono onesti, fanno trash, e il trash ci piace, e poi lì tra una cazzata e l'altra, due culi te li fanno vedere...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; line-height: 14px; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;span class="text_exposed_show" style="font-size: 11px; display: inline; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-6631505747023778432?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/6631505747023778432'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/6631505747023778432'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2011/10/il-boccone-di-traverso-e-l-elogio-del.html' title='IL BOCCONE DI TRAVERSO E L&apos; ELOGIO DEL CULO GRATUITO'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-eaoaP4KPXDY/TqrTOKJcTFI/AAAAAAAAA5M/XtkrohEpQ7Q/s72-c/SS.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-2048943305548596106</id><published>2011-10-14T15:02:00.002+02:00</published><updated>2011-10-14T15:05:57.787+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='EVENTI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TERRITORIO'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CULTURA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>SONO CAVOLI AMARI: IL TRAILER</title><content type='html'>&lt;div&gt;Ricordiamo a tutti che il 2/3/4 Dicembre ci sarà la PRIMA ASSOLUTA del film.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dove? Presso il cineteatro Metropolitan di Ginosa, ovviamente! &lt;/div&gt;&lt;div&gt;A breve le prime prevendite! Non mancate, supportiamo questo progetto tutto ginosino!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;iframe width="400" height="233" src="http://www.youtube.com/embed/ciHqlNqikps" frameborder="0" allowfullscreen=""&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-2048943305548596106?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/2048943305548596106'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/2048943305548596106'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2011/10/sono-cavoli-amari-il-trailer.html' title='SONO CAVOLI AMARI: IL TRAILER'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/ciHqlNqikps/default.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-2389872065531418841</id><published>2011-10-14T14:48:00.003+02:00</published><updated>2011-10-14T14:51:12.216+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='EVENTI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TERRITORIO'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MOVIMENTI'/><title type='text'>SE NON VIENI TI PUZZA IL FIATO!</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-tWbTtUrodws/Tpgv_YdQIlI/AAAAAAAAA48/Pp2u932AUW4/s1600/2.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 282px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-tWbTtUrodws/Tpgv_YdQIlI/AAAAAAAAA48/Pp2u932AUW4/s400/2.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5663329297361805906" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-KCcYHsYBcr8/Tpgv_URHWNI/AAAAAAAAA40/Z5YCB3o9sIw/s1600/1.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 282px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-KCcYHsYBcr8/Tpgv_URHWNI/AAAAAAAAA40/Z5YCB3o9sIw/s400/1.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5663329296237156562" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-2389872065531418841?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/2389872065531418841'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/2389872065531418841'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2011/10/se-non-vieni-ti-puzza-il-fiato.html' title='SE NON VIENI TI PUZZA IL FIATO!'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-tWbTtUrodws/Tpgv_YdQIlI/AAAAAAAAA48/Pp2u932AUW4/s72-c/2.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-3525504656090740317</id><published>2011-09-28T15:57:00.002+02:00</published><updated>2011-09-28T16:00:30.559+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CULTURA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>ROBERTO CAVALLI E L'ANTIFASCISMO CHIMICO</title><content type='html'>Tratto da &lt;a href="http://www.secoloditalia.it/"&gt;Secolo d'Italia&lt;/a&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;di Adriano Scianca&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; line-height: 18px; background-color: rgb(255, 255, 255); font-size: medium; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sembra una di quelle vecchie canzoni di musica alternativa, con il riccastro snob che fa l’antifascista e poi si trastulla con divertimenti, per così dire, “artificiali”. Macchiette? Stereotipi? Macché, quelle band avevano capito tutto. Leggere, per credere, le dichiarazioni di Roberto Cavalli rilasciate nel backstage della sua ultima sfilata. Sì, lui, lo stilista. Che però non si fa trascinare nell’abisso del frivolo dal frenetico modo delle passerelle. Ha una coscienza sociale, lui. Un impegno politico. Ed ecco che se ne esce con varie ed eventuali sui massimi sistemi: «Oggi c’è un gran vuoto e il vuoto mi fa paura», spiega. E qui siamo ancora al livello dell’«abbasso la fame nel mondo». Ma il nostro eroe entra nel dettaglio: «Sono un antifascista, ma ricordiamoci che Mussolini uscì in un momento di crisi simile e questo è il mio timore. Non considero Berlusconi come Mussolini, lui è più bonaccione». Accidenti, che previsioni altisonanti. Certo, Silvio è bonaccione. Ma questo basta a garantirci dal baratro della dittatura? Certo che no, che domande. E allora bisogna attrezzarsi. Scendere in piazza. Raccogliere tutti i sinceri democratici. Andare in montagna. Dicci, Roberto, che dobbiamo fare. Pendiamo dalle tue labbra. Un tuo solo gesto, Roberto. Una parola. Parla, Roberto... Roberto? Ci sei? Poi il vaticinio sgorga inaspettato e quasi crepuscolare: «Oggi – dice fissando idealmente l’orizzonte – c’è un cielo nerissimo. Però io prendo il Prozac e torno di buon umore». Sguardi imbarazzati in sala, qualcuno tossisce, altri si fissano le scarpe. I cronisti si affrettano a precisare che lo stilista «ironizzava». Sarà sicuramente così, ma a noi la lezioncina di storia e il sermone morale da gente così fa un po’ ridere. Per non piangere. Pastiglia?PS: Nel frattempo pare che Sabina Began abbia dichiarato di essere «comunista». Appunto...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; line-height: 18px; background-color: rgb(255, 255, 255); font-size: medium; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-3525504656090740317?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/3525504656090740317'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/3525504656090740317'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2011/09/roberto-cavalli-e-lantifascismo-chimico.html' title='ROBERTO CAVALLI E L&apos;ANTIFASCISMO CHIMICO'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-1615831764492337003</id><published>2011-08-13T15:46:00.005+02:00</published><updated>2011-08-13T15:49:52.213+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='EVENTI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TERRITORIO'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MOVIMENTI'/><title type='text'>GINOSA MARINA: TRIANGOLARE CALCIO A 8. CASAPOUND C'E'!</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-Ajxk7Nicak0/TkaAS-dDW5I/AAAAAAAAA4s/9raWQHY6m_A/s1600/192905_2345451159683_1352133568_32783085_5732217_o.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 280px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-Ajxk7Nicak0/TkaAS-dDW5I/AAAAAAAAA4s/9raWQHY6m_A/s400/192905_2345451159683_1352133568_32783085_5732217_o.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5640336646818978706" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 14px; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il Comune di Ginosa in collaborazione con L'Associazione Turistica Pro Loco e CasaPound Itala organizzano Triangolare Calcio a 8, con le scuole calcio locali (ASD Ginosa - Parma Club - ASD Pro Ginosa) a Marina di Ginosa il 14 Agosto 2011 alle ore 20:30&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; line-height: 14px; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-1615831764492337003?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/1615831764492337003'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/1615831764492337003'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2011/08/il-comune-di-ginosa-in-collaborazione.html' title='GINOSA MARINA: TRIANGOLARE CALCIO A 8. CASAPOUND C&apos;E&apos;!'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-Ajxk7Nicak0/TkaAS-dDW5I/AAAAAAAAA4s/9raWQHY6m_A/s72-c/192905_2345451159683_1352133568_32783085_5732217_o.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-5469846323450148377</id><published>2011-07-24T20:49:00.002+02:00</published><updated>2011-07-24T20:53:56.572+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>ALTER DJIHAD</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Stessa idiozia, diverso Libro &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;tratto da &lt;a href="http://www.noreporter.org/"&gt;noreporter.org&lt;/a&gt; di Gabriele Adinolfi&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La Norvegia è stata punita, non era sufficientemente supina ai desiderata del Grande Fratello.E fin qui, nell'atrocità, niente di straordinario. La scelta  dell'esecutore – vero o presunto – del killer teleguidato o ipnotizzato che consuma il disegno dei potenti, è però preoccupante.Big Brother, da una decina di anni in qua, sta preparandoci a subire stragi e attacchi, che poi si ripetono quotidianamente, e che vengono regolarmente attribuiti a reali o presunti killers islamici. Killers che spesso sono armati, fomentati o comunque coperti dai servizi delle massime potenze occidentali che più odiano il mondo arabo e l'Europa.Stavolta lo psicopatico che avrebbe compiuto le stragi è stato identificato in un fondamentalista cristiano, eppur massone, impregnato dell'ideologia anti-islamica dettata dalla grande impostura americana definita “scontro di civiltà”. E viene considerato di “estrema destra”.Poiché in questo genere di guerre striscianti, pianificate e gestite dalla cupola multinazionale, difficilmente le cose avvengono per caso, dobbiamo temere che quella di Oslo possa rappresentare una svolta tattica nella strategia stragista.Questa svolta tattica ci ricorda, in modo preoccupante, quanto avvenne nella “strategia della tensione” in Italia, allorquando i gruppi di controllo atlantici che manipolavano, armavano, proteggevano e utilizzavano i gruppi armati della sinistra, per permettere loro di fare un salto di qualità e di scatenare con tutta tranquillità quelle offensive i cui effetti avrebbero concesso ai direttori d'orchestra di limitare le sovranità nazionali e di ristrutturare il sistema internazionale nei modi descritti in anticipo dai documenti della Commissione Trilateral, inventarono lo “stragismo nero” e i teoremi infondati di complotti armati fascisti.Se c'è analogia dobbiamo temere quanto segue:1. Un intensificarsi di azioni stragiste.2. Un periodo d'impunità e di organizzazione per terroristi già pronti. Come ad esempio i salafiti che già hanno un santuario tranquillo in Europa, il Kosovo, e che nessuno inquieta, probabilmente perché si vuole che crescano indisturbati e che agiscano come vuolsi colà dove si puote quel che si vuole. Per capirci i salafiti sono quelli che il 15 aprile scorso assassinarono a Gaza il volontario italiano Vittorio Arrigoni nell'intento di far saltare l'accordo politico tra Anp e Hamas che non conviene a Tel Aviv.3. La distrazione dell'opinione pubblica con tanto di criminalizzazione delle estreme destre, nuovamente identificate nei perfetti capri espiatori.E' per questo che bisogna alzare la guardia e, soprattutto, liberarsi di tutte le teorie demenziali e servili che da una dozzina di anni in qua, con regia e conduzione chiaramente espresse da centrali atlantiche, minacciano la salute mentale, la lucidità politica e l'incolumità fisica di vari ambienti di destra estrema. Cosa che avviene soprattutto nell'Europa del nord, ma anche in Francia dove certe devianze occidentaliste e djihadiste al contrario hanno preso piede in ottica di resistenzialismi identitari non meglio definiti e prodotti ad arte da un'operazione messa in atto, a partire dal 1999, da un paio di “intellettuali” a libro paga. L'humus criminalizzabile e sacrificabile è stato prodotto ed è necessario disarticolarlo al più presto.Chiunque accetti, in qualunque modo, lo schema duale del djihadismo, da qualunque parte si ponga, da islamofobo o da islamofilo, non fa che servire il Grande Fratello, aiutando tra l'altro la stessa dinamica dell'immigrazione, e che mettere in pericolo l'incolumità di chi lo circonda. Auguriamoci che nessuno esiti a mettere alla porta chiunque si lasci abbindolare da un flauto magico sempre più cacofonico e stonato.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 16px; font-size: medium; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51); font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; line-height: 16px; "&gt;&lt;p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font-size: 11px; line-height: 1.5em; "&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font-size: 11px; line-height: 1.5em; "&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-5469846323450148377?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/5469846323450148377'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/5469846323450148377'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2011/07/alter-dijhad.html' title='ALTER DJIHAD'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-7820420349404242716</id><published>2011-07-02T17:59:00.009+02:00</published><updated>2011-07-02T18:18:22.382+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='VIDEO'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MUSICA'/><title type='text'>RANDOM MUSICALE</title><content type='html'>&lt;iframe width="470" height="300" src="http://www.youtube.com/embed/D7g3RuoreRc" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe width="470" height="300" src="http://www.youtube.com/embed/pDwlGbEcJ6Y" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe width="470" height="300" src="http://www.youtube.com/embed/2EcQBq37gfc" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe width="470" height="300" src="http://www.youtube.com/embed/eU8P0Ufwpl8" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-7820420349404242716?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/7820420349404242716'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/7820420349404242716'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2011/07/random-musicale.html' title='RANDOM MUSICALE'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/D7g3RuoreRc/default.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-5211728272929891873</id><published>2011-06-25T16:01:00.002+02:00</published><updated>2011-06-25T16:06:27.493+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TERRITORIO'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MOVIMENTI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>CASAPOUND ITALIA: CASTELLANETA MERITA IL PARCO ARCHEOLOGICO</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Castellaneta, 25 giugno 2011 – "A coprir la storia non ci riuscirete! Istituzioni dove siete?". Con questo striscione affisso sulla strada che da Castellaneta conduce alla sua marina, CasaPoundItalia richiama l'attenzione sulla questione del parco archeologico di c.da Le Grotte.Nel corso dei lavori per la realizzazione del gasdotto Massafra-Biccari, operati dalla Snam Rete Gas in contrada Le Grotte, vicino Castellaneta, sono infatti affiorate tombe, anfore e utensili vari, con ogni probabilità appartenenti a una vasta necropoli risalente al IV secolo a.C. Come spesso accade in simili circostanze è iniziato il valzer degli interessi e lo scarico di responsabilità tra enti e istituzioni, sempre in difficoltà a reperire fondi per vaste campagne di scavo. I primi reperti emersi sono stati raccolti e catalogati dalla società abruzzese Archeores, vicina alla Soprintendenza, coadiuvata anche dalla Snam.Dopo un primo momento di entusiasmo però, considerando la difficoltà a trovare i finanziamenti necessari, si è andata affermando l’ipotesi di ricoprire il sito e di procedere alla realizzazione del gasdotto.  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;“Riteniamo che sia necessario continuare nella campagna di scavo e cercare di riportare alla luce quella che è, con buone probabilità, la più grande necropoli finora scoperta in Puglia” – sostiene il responsabile di CasaPound Taranto, Piero Moro.“In questo intento siamo pienamente in accordo con i cittadini di Castellaneta, che da giorni presidiano l’area di scavo per evitare che venga ricoperta e per impedire razzie da parte dei cosiddetti ‘tombaroli’ – continua il responsabile provinciale di Cpi Taranto – auspichiamo che l’unione di intenti fra le istituzioni preposte possa condurre allo stanziamento dei fondi necessari. Castellaneta non può e non deve privarsi dei suoi tesori storici, come avvenuto in passato con altri siti del tarantino, ma merita di avere un parco archeologico che possa condurre in questa terra turisti e studiosi da tutto il mondo”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-5211728272929891873?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/5211728272929891873'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/5211728272929891873'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2011/06/casapound-italia-castellaneta-merita-il.html' title='CASAPOUND ITALIA: CASTELLANETA MERITA IL PARCO ARCHEOLOGICO'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-6066072287871293367</id><published>2011-06-15T18:49:00.000+02:00</published><updated>2011-06-15T18:51:19.633+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TERRITORIO'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MOVIMENTI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>MARINA DI GINOSA: CASAPOUND ITALIA CHIEDE CHIARIMENTI AL SINDACO PER GLI ACCESSI A MARE NEGATI</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Times New Roman'; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ginosa (TA), 15 giugno 2011 – Marina di Ginosa si è fregiata quest’anno della 13° bandiera blu consecutiva, riconoscimento che premia, oltre alla qualità del mare e della costa, anche la validità dei servizi offerti ai cittadini.Il riconoscimento non deve però indurre a pensare che la marina ionica sia priva di problemi, anche delicati, da risolvere al più presto per poter permettere a tutti, residenti e vacanzieri, di poter godere delle bellezze del luogo.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;“Apprendiamo su segnalazione di cittadini e turisti - commenta Piero Moro, responsabile di CPI Taranto - che in questi giorni uno degli storici accessi a mare, quello nei pressi della pineta di fianco l’ex colonia, è stato bloccato. Una recinzione in metallo, infatti, è stata posta all’ingresso dal proprietario della pineta, al fine di evitare che frequentatori poco attenti al rispetto dell’ambiente la trasformino in una discarica a cielo aperto”.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;“ Questo improvvisato divieto, però – continua il responsabile di Cpi - ha di fatto ostruito anche il passaggio pubblico, impedendo ai bagnanti di raggiungere facilmente l’arenile. In un paese che vanta ben 13 bandiere blu e che si è mostrato sempre attento alle tematiche ambientali e sociali – continua Piero Moro – CasaPound chiede al neo eletto sindaco De Palma di prendere provvedimenti in merito all’accaduto, affinché venga restituita ai cittadini la possibilità di accedere alla spiaggia che da anni frequentano. Chiediamo inoltre che vengano realizzate nuove passerelle come quelle già montate nel resto del litorale per facilitare l’accesso a mare anche a disabili e anziani”.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman'; "&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-6066072287871293367?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/6066072287871293367'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/6066072287871293367'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2011/06/marina-di-ginosa-casapound-italia.html' title='MARINA DI GINOSA: CASAPOUND ITALIA CHIEDE CHIARIMENTI AL SINDACO PER GLI ACCESSI A MARE NEGATI'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-9061310438631216236</id><published>2011-06-14T12:57:00.000+02:00</published><updated>2011-06-14T13:01:28.001+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IMMAGINI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TERRITORIO'/><title type='text'>NIKI LO FA PAGARE A TUTTI...IL TICKET</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-hDxsA6BPlMU/Tfc-8l192nI/AAAAAAAAA34/2UJhgf6V8q8/s1600/Immagine1fgg.png" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 281px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-hDxsA6BPlMU/Tfc-8l192nI/AAAAAAAAA34/2UJhgf6V8q8/s400/Immagine1fgg.png" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5618028270839519858" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-9061310438631216236?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/9061310438631216236'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/9061310438631216236'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2011/06/niki-lo-fa-pagare-tuttiil-ticket.html' title='NIKI LO FA PAGARE A TUTTI...IL TICKET'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-hDxsA6BPlMU/Tfc-8l192nI/AAAAAAAAA34/2UJhgf6V8q8/s72-c/Immagine1fgg.png' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-5943935434677824060</id><published>2011-06-03T16:44:00.000+02:00</published><updated>2011-06-03T16:49:00.328+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='EVENTI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TERRITORIO'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MOVIMENTI'/><title type='text'>GINOSA(TA): PRESIDIO INFORMATIVO DI CASAPOUND PER L'ACQUA PUBBLICA!</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;CPI Taranto, nella mattinata del 5 giugno organizza a Ginosa, in occasione del referendum del 12/13 giugno, un presidio informativo in piazza IV Novembre, per dire NO alla privatizzazione dell'acqua!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;L'evento vedrà anche la partecipazione di altri movimenti e comitati cittadini. Siete tutti invitati a partecipare....&lt;b&gt;E CHI NON VIENE E' UN BONDI!&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-EvrZgF8207k/Tej0FQwl6xI/AAAAAAAAA3w/Z6wt5ek6mBw/s1600/gt.png" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 301px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-EvrZgF8207k/Tej0FQwl6xI/AAAAAAAAA3w/Z6wt5ek6mBw/s400/gt.png" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5614005306752625426" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-5943935434677824060?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/5943935434677824060'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/5943935434677824060'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2011/06/ginosata-presidio-informativo-di.html' title='GINOSA(TA): PRESIDIO INFORMATIVO DI CASAPOUND PER L&apos;ACQUA PUBBLICA!'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-EvrZgF8207k/Tej0FQwl6xI/AAAAAAAAA3w/Z6wt5ek6mBw/s72-c/gt.png' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-5143640038485237612</id><published>2011-05-21T18:39:00.000+02:00</published><updated>2011-05-21T18:43:41.960+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='LA FOTO DEL SABATO'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TERRITORIO'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MOVIMENTI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>CPI TARANTO: ACQUA PRIVATA? MAI!</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;img src="http://2.bp.blogspot.com/-ZJxeTJfjjBc/TdfrSoMCxKI/AAAAAAAAA3c/I2ptjReb9t0/s400/GG.png" /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-is2eqjTJ5hI/TdfrSw_dnkI/AAAAAAAAA3k/qMbPNWNfloY/s1600/casaptaracquapubblica.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 283px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-is2eqjTJ5hI/TdfrSw_dnkI/AAAAAAAAA3k/qMbPNWNfloY/s400/casaptaracquapubblica.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5609210568534498882" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-is2eqjTJ5hI/TdfrSw_dnkI/AAAAAAAAA3k/qMbPNWNfloY/s1600/casaptaracquapubblica.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-5143640038485237612?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/5143640038485237612'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/5143640038485237612'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2011/05/cpi-taranto-acqua-privata-mai.html' title='CPI TARANTO: ACQUA PRIVATA? MAI!'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-ZJxeTJfjjBc/TdfrSoMCxKI/AAAAAAAAA3c/I2ptjReb9t0/s72-c/GG.png' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-694016513203401050</id><published>2011-05-17T18:41:00.000+02:00</published><updated>2011-05-17T18:44:39.790+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='VIDEO'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TERRITORIO'/><title type='text'>BOMBOLETTA UNO DI NOI!  \o</title><content type='html'>&lt;iframe src="http://www.youtube.com/embed/K6Nl5BBvMvA" allowfullscreen="" width="375" frameborder="0" height="299"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-694016513203401050?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/694016513203401050'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/694016513203401050'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2011/05/bomboletta-uno-di-noi-o.html' title='BOMBOLETTA UNO DI NOI!  \o'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/K6Nl5BBvMvA/default.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-4665100628483477827</id><published>2011-05-11T17:34:00.000+02:00</published><updated>2011-05-11T18:40:59.215+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TERRITORIO'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>INDUSTRIALIZZAZIONE COME CAUSA STESSA D'ESISTENZA</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-LOD7_t7aMhU/Tcq75NNlRxI/AAAAAAAAA3U/9ELDOuPd5sc/s1600/Immagine1CCVC.png" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 230px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-LOD7_t7aMhU/Tcq75NNlRxI/AAAAAAAAA3U/9ELDOuPd5sc/s400/Immagine1CCVC.png" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5605499277689571090" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non si può tacere di fronte a certe dichiarazioni che saltano fuori in questi ultimi giorni di campagna elettorale ginosina. Il centro-sinistra, campione ancora una volta di falsità, menzogne e attacchi personali, presenta quest anno una cariatide rossa come candidato sindaco. Un candidato che, stando a quello che dice, è da considerare il padre della Patria, l'unico che con le proprie mani ha edificato Ginosa, con le sue piazze, le strade, le fabbriche e i posti di lavoro...e già, proprio questi fottuti posti di lavoro, che svengono sbandierati dai sui palchetti elettorali da tutti gli schieramenti politici. Tutti pronti a dare posti di lavoro come fossero pagnottelle agli affamati ginosini, questi ultimi, popolo di cassaintegrati di quelle stesse fabbrichette di proprietà di padroni amici delle vecchie cariatidi, venuti qui a derubare il nostro territorio delle sue ricchezze e poi scappati. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E se da una parte c'è chi propone un modello di sviluppo legato al territorio e all'auto-imprenditorialità, creando le basi e le infrastrutture adatte e credendo nell'autodeterminazione di ognuno nella società, sulla sponda opposta, il padre della Patria e i suoi fidi cagnolini cassaintegrati, parlano ancora di industrializzazione, di fabbriche, di imprese che danno posti di lavoro. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ognuno di noi, appena venuto fuori dal grembo materno, ha visto intorno a se un sole bellissimo, colline e pianure fertili e rigogliose, spiagge e ambienti mozzafiato, come è possibile quindi, che qualche nostro concittadino, desideri uno sviluppo che non passi per l'agricoltura, per l'artigianato, per il turismo, ma per l'industria? &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come è possibile che si desideri esser schiavi dei forestieri padroni, quando si potrebbe essere padroni di se stessi e concorrere direttamente alla crescita del proprio territorio? &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma soprattutto, come è possibile che c'è gente che prima parla di libertà, di diritti dei lavoratori, e poi vuole un modello di sviluppo antitetico a i temi sopra citati?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Immaginiamo allora che esista un paese, dove i suoi abitanti non si ammalino da anni. Questo non è positivo per medici e farmacisti che fanno della cura dei malati la loro ragione di vita. Immaginiamo allora che questi medici, consci della loro disoccupazione, decidano di colpire i propri concittadini con nuove malattie, in modo tale che la gente si ammali e loro possano ritornare ad esercitare la professione. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Bene, quello che a mio avviso vorrebbe attuare la locale sinistra è qualcosa di simile: in un paese dove ognuno ha il suo lavoro, dove ognuno è libero, dove i giovani ritornano a fare gli agricoltori, gli artigiani, dove anche chi è lavoratore dipendente di una ditta non è un'automa ma parte integrante del processo produttivo, allora tutti gli strilloni, i sindacalisti, i &lt;i&gt;piagnocattocomunisti&lt;/i&gt;, i paladini della libertà, non avrebbero motivo di esistere. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ecco quindi la proposta dell'industrializzazione, portare per pochi anni delle aziende di fuori, dare l'illusione di aver dato posti di lavoro, poi c'è la cassa-integrazione, i licenziamenti, famiglie per strada, e i soliti volponi potranno tornare ad esercitare il loro mestiere, chi farà lo strillone, chi il sindacalista, chi il difensore dei diritti,ecc...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un vecchio proverbio cinese dice: &lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;i&gt;"Dai un pesce a un uomo e lo nutrirai per un giorno. Insegnagli a pescare e lo nutrirai per tutta la vita".....&lt;/i&gt;il problema è dunque questo, si vuole creare lavoro e sviluppo (insegnare a pescare) o dare lavoro(dare un pesce)?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px; "&gt;&lt;a href="http://it.wikiquote.org/wiki/Vita" title="Vita" style="text-decoration: none; color: rgb(6, 69, 173); background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;BLACK P.M.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-4665100628483477827?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/4665100628483477827'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/4665100628483477827'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2011/05/industrializzazione-come-causa-stessa.html' title='INDUSTRIALIZZAZIONE COME CAUSA STESSA D&apos;ESISTENZA'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-LOD7_t7aMhU/Tcq75NNlRxI/AAAAAAAAA3U/9ELDOuPd5sc/s72-c/Immagine1CCVC.png' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-2961810316945327570</id><published>2011-05-05T15:19:00.001+02:00</published><updated>2011-05-05T15:21:01.737+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TERRITORIO'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MUSICA'/><title type='text'>DJ PEDRITO @RADIO MISHIMA GINOSA</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-e1Bm46QgzFI/TcKkLeVHM_I/AAAAAAAAA3M/1xppqtTeEJI/s1600/Immagine1fffff.png" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 277px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-e1Bm46QgzFI/TcKkLeVHM_I/AAAAAAAAA3M/1xppqtTeEJI/s400/Immagine1fffff.png" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5603221403429450738" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-2961810316945327570?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/2961810316945327570'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/2961810316945327570'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2011/05/dj-pedrito-radio-mishima-ginosa.html' title='DJ PEDRITO @RADIO MISHIMA GINOSA'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-e1Bm46QgzFI/TcKkLeVHM_I/AAAAAAAAA3M/1xppqtTeEJI/s72-c/Immagine1fffff.png' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-6540142185810298832</id><published>2011-04-24T09:44:00.000+02:00</published><updated>2011-04-24T09:45:07.402+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TERRITORIO'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MUSICA'/><title type='text'>RADIO MISHIMA GINOSA!!!</title><content type='html'>&lt;object width="300" height="330"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;param name="movie" value="http://staticcdn.spreaker.com/swf/player.swf?API_BASE_URL=http%3A%2F%2Fapi.spreaker.com&amp;amp;SITE_BASE_URL=http%3A%2F%2Fwww.spreaker.com&amp;amp;CHAT_BASE_URL=http%3A%2F%2Fpush.spreaker.com&amp;amp;STATION_URL=http%3A%2F%2Fapi.spreaker.com%2Fshow%2F96559%2Fepisode%2Flatest&amp;amp;AUTOPLAY=false&amp;amp;EXTERNAL_INTERFACE=false&amp;amp;DEBUG=false&amp;amp;REFERRER=embedded&amp;amp;EMBEDDED=true"&gt;&lt;embed src="http://staticcdn.spreaker.com/swf/player.swf?API_BASE_URL=http%3A%2F%2Fapi.spreaker.com&amp;amp;SITE_BASE_URL=http%3A%2F%2Fwww.spreaker.com&amp;amp;CHAT_BASE_URL=http%3A%2F%2Fpush.spreaker.com&amp;amp;STATION_URL=http%3A%2F%2Fapi.spreaker.com%2Fshow%2F96559%2Fepisode%2Flatest&amp;amp;AUTOPLAY=false&amp;amp;EXTERNAL_INTERFACE=false&amp;amp;DEBUG=false&amp;amp;REFERRER=embedded&amp;amp;EMBEDDED=true" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" wmode="transparent" width="300" height="330"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;p&gt;&lt;a title="Radio Mishima - Spreaker Online Radio" href="http://www.spreaker.com/show/il_mio_primo_show_radiofonico_795_20"&gt;Radio Mishima&lt;/a&gt; su &lt;a title="Online Radio" href="http://www.spreaker.com/"&gt;Spreaker&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-6540142185810298832?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/6540142185810298832'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/6540142185810298832'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2011/04/radio-mishima-ginosa.html' title='RADIO MISHIMA GINOSA!!!'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-8953058473570919540</id><published>2011-04-18T15:45:00.000+02:00</published><updated>2011-04-18T15:58:17.139+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MOVIMENTI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>SOLIDARIETA': CASAPOUND IN AFRICA</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-EHdXzGiC6ZA/TaxDMwpwjZI/AAAAAAAAA2E/fYBDvV4M0uk/s1600/Immagine1.png" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 273px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-EHdXzGiC6ZA/TaxDMwpwjZI/AAAAAAAAA2E/fYBDvV4M0uk/s400/Immagine1.png" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5596922323412225426" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51); font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;h2 class="uiHeaderTitle" style="text-align: justify;color: rgb(28, 42, 71); margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;&lt;/h2&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Solidarietà: missione CasaPound Italia in Africa, formazione e laboratori artigianali per gli orfani del Kenya&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Roma, 18 aprile - Dopo l'impegno per i Karen in Birmania e per la minoranza etnica serba in Kosovo, CasaPound Italia sta portando avanti un altro progetto di solidarietà internazionale, questa volta a favore dei bambini del Kenya. Per questa prima missione umanitaria in Africa, una delegazione di Cpi, guidata dal presidente Gianluca Iannone, insieme a ''Solidarité - Identités'', la onlus costituita da CasaPound in Francia, ha visitato alcuni orfanotrofi nel paese africano, offrendo il proprio contributo in termini di cibo, libri e medicine, ma soprattutto verificando la possibilità di avviare rapporti di cooperazione finalizzati alla creazione di laboratori artigianali e di altre microstrutture utili a favorire lo sviluppo economico di queste piccole realtà. &lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;''Oggi la vita dei bambini ospiti in questi orfanotrofi si divide tra il lavoro nei campi e la scuola - spiega Iannone - Noi vorremmo tentare nel nostro piccolo di aiutarli a sviluppare altre possibilità, organizzando corsi di formazione in loco e contribuendo a raccogliere fondi per avviare microattività economiche che possano consentire a questi ragazzi di vivere meglio e a scrollarsi di dosso il giogo che li vuole morti di fame in casa propria o invasori disperati in casa altrui''. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;''Multinazionali e banche con la 'decolonizzazione' hanno affamato l'Africa - aggiunge Iannone - La loro politica sta disgregando l'Europa e minaccia l'Italia che attende milioni d'immigrati gettati sulle nostre coste dagli schiavisti e dalle compagnie cosmopolite. Per non trasformare il mondo in una grande Babele bisogna che i popoli si accingano a cooperare, indipendenti in casa propria. In questo impegno antiglobale Casa Pound è schierata in prima linea. La nostra iniziativa, dunque, vuole lanciare un segnale: bisogna invertire la tendenza. Nazioni e popoli, liberi indipendenti e padroni di sé contro l'internazionalismo degli schiavisti e degli schiavi''.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51); font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 16px; "&gt;&lt;p style="text-align: justify;font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; "&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-8953058473570919540?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/8953058473570919540'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/8953058473570919540'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2011/04/solidarieta-casapound-in-africa.html' title='SOLIDARIETA&apos;: CASAPOUND IN AFRICA'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-EHdXzGiC6ZA/TaxDMwpwjZI/AAAAAAAAA2E/fYBDvV4M0uk/s72-c/Immagine1.png' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-6740783405740769080</id><published>2011-04-10T10:37:00.000+02:00</published><updated>2011-04-10T10:39:17.598+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IMMAGINI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='LA FOTO DEL SABATO'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='FOTO'/><title type='text'>DINAMIC SCOLOPENDRA</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-psuCHparORk/TaFsrSohx6I/AAAAAAAAA18/qJOy47umhkU/s1600/hh.png" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 299px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-psuCHparORk/TaFsrSohx6I/AAAAAAAAA18/qJOy47umhkU/s400/hh.png" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5593871703162865570" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-6740783405740769080?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/6740783405740769080'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/6740783405740769080'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2011/04/dinamic-scolopendra.html' title='DINAMIC SCOLOPENDRA'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-psuCHparORk/TaFsrSohx6I/AAAAAAAAA18/qJOy47umhkU/s72-c/hh.png' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-1910892630412125836</id><published>2011-04-09T12:46:00.000+02:00</published><updated>2011-04-09T12:56:27.293+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TERRITORIO'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>WE SUPPORT HIM</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-6SxyARGYhsk/TaA7OAXm5cI/AAAAAAAAA10/_F7ajnUaJ4s/s1600/09042011566.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-6SxyARGYhsk/TaA7OAXm5cI/AAAAAAAAA10/_F7ajnUaJ4s/s400/09042011566.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5593535848997381570" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-7q3IekJe_6Q/TaA7N2o7gNI/AAAAAAAAA1s/JnwwZnlN4XE/s1600/09042011565.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-7q3IekJe_6Q/TaA7N2o7gNI/AAAAAAAAA1s/JnwwZnlN4XE/s400/09042011565.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5593535846385680594" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-UXiY68H4saA/TaA7NWRu4FI/AAAAAAAAA1k/Vq2rO8qtCnA/s1600/09042011564.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-UXiY68H4saA/TaA7NWRu4FI/AAAAAAAAA1k/Vq2rO8qtCnA/s400/09042011564.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5593535837698449490" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-1910892630412125836?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/1910892630412125836'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/1910892630412125836'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2011/04/we-support-him.html' title='WE SUPPORT HIM'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-6SxyARGYhsk/TaA7OAXm5cI/AAAAAAAAA10/_F7ajnUaJ4s/s72-c/09042011566.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-8359113790505245434</id><published>2011-04-01T11:43:00.000+02:00</published><updated>2011-04-01T11:58:43.228+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TERRITORIO'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MOVIMENTI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>IMMIGRAZIONE E CRISI LIBICA: AZIONE DI CASAPOUND ITALIA NELLA NOTTE</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;font-family:'lucida grande',tahoma,verdana,arial,sans-serif;font-size:medium;"&gt;&lt;i&gt;Striscioni per le strade e cartoline nei mercati a firma CasaPound Italia,"L'Europa muore a Tripoli, l'Italia muore a Lampedusa"&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family:'lucida grande',tahoma,verdana,arial,sans-serif;"&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Roma, 1 aprile - ''L'Europa muore a Tripoli, l'Italia muore a Lampedusa". Questo il testo di centinaia di striscioni a firma CasaPound Italia comparsi nella notte in tutta Italia ''per stigmatizzare il comportamento vergognoso del governo italiano e dell'Unione europea sulla guerra in Libia e sulla gestione del tragico esodo di profughi e immigrati dal Nordafrica che sta facendo del nostro Paese, da Ventimiglia a Lampedusa, la prima vittima dell'ingordigia anglo-americana e dell'irresponsabile egoismo francese''. &lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family:'lucida grande',tahoma,verdana,arial,sans-serif;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family:'lucida grande',tahoma,verdana,arial,sans-serif;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Da Bolzano a Palermo, piazze, mercati e centri commerciali di oltre cinquanta città italiane questa mattina sono state 'invase' da migliaia di 'cartoline' di Lampedusa: volantini che raffigurano l'isola com'è oggi, non ancora la Portofino di cui parla Berlusconi, ma terra di caos e tomba di tutte le false e ipocrite speranze sulla logica dell''accoglenza'', della ''convivenza'' e del ''pacifismo'' a comando. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family:'lucida grande',tahoma,verdana,arial,sans-serif;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family:'lucida grande',tahoma,verdana,arial,sans-serif;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;''Ti hanno detto che a Lampedusa è tutto a posto. Non è vero - si legge sul volantino - Ti hanno detto che abbiamo bisogno di più immigrati. Non è vero. Ti hanno detto che la guerra in Libia è una guerra giusta. Non è vero. Ti hanno detto che in questa guerra agiamo da protagonisti. Non è vero. Ti hanno detto 'tranquillo: benzina e bollette non andranno alle stelle' . Non è vero. Solo questo è vero:L'Europa muore a Tripoli, l'Italia muore a Lampedusa.  L'Europa muore a Tripoli, e i suoi assassini sono l'ingordigia anglo-francese, il mammut burocratico di Bruxelles, l'eterna sudditanza verso i padroni del vapore, la pavidità che paralizza. L'Italia muore a Lampedusa, e i suoi assassini sono l'inettitudine della destra di governo, il servilismo della sinistra all'opposizione, le speculazioni della Confindustria in cerca di nuovi schiavi, i calcoli del Vaticano in cerca di nuovi fedeli''. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family:'lucida grande',tahoma,verdana,arial,sans-serif;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family:'lucida grande',tahoma,verdana,arial,sans-serif;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;tutte le foto dell'azione  sul sito &lt;a href="http://www.blogger.com/www.casapounditalia.org"&gt;www.casapounditalia.org&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-sNY_OeiJvYc/TZWgHjWXZCI/AAAAAAAAA1U/Jd1K2_N1hWE/s1600/Immagine1GGHG.png" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 400px; height: 109px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-sNY_OeiJvYc/TZWgHjWXZCI/AAAAAAAAA1U/Jd1K2_N1hWE/s400/Immagine1GGHG.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5590550564058915874" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ginosa(Taranto) via Matteotti&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family:'lucida grande',tahoma,verdana,arial,sans-serif;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-RYQ48mRoE9k/TZWgH1hyVHI/AAAAAAAAA1c/D7qkNH1YkNM/s1600/G.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 283px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-RYQ48mRoE9k/TZWgH1hyVHI/AAAAAAAAA1c/D7qkNH1YkNM/s400/G.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5590550568938656882" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family:'lucida grande',tahoma,verdana,arial,sans-serif;"&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-8359113790505245434?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ginosardita.blogspot.com/feeds/8359113790505245434/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8801944534021660063&amp;postID=8359113790505245434' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/8359113790505245434'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/8359113790505245434'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2011/04/libia-immigratiflash-mob-di-casapound.html' title='IMMIGRAZIONE E CRISI LIBICA: AZIONE DI CASAPOUND ITALIA NELLA NOTTE'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-sNY_OeiJvYc/TZWgHjWXZCI/AAAAAAAAA1U/Jd1K2_N1hWE/s72-c/Immagine1GGHG.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-170020897428172083</id><published>2011-03-29T18:50:00.000+02:00</published><updated>2011-03-29T18:56:42.710+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MOVIMENTI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>IL TUO 5x1000 A CASAPOUND ITALIA</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-QAJEvGCF_lg/TZIOd0QrdJI/AAAAAAAAA0s/CJYGrNyNTRQ/s1600/f.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 283px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-QAJEvGCF_lg/TZIOd0QrdJI/AAAAAAAAA0s/CJYGrNyNTRQ/s400/f.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5589545992927802514" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-QAJEvGCF_lg/TZIOd0QrdJI/AAAAAAAAA0s/CJYGrNyNTRQ/s1600/f.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; line-height: 16px; "&gt;Roma, 28 marzo – Un servizio di assistenza al cittadino 24 ore su 24, uno sportello di assistenza fiscale, un gruppo di protezione civile, corsi sportivi, di lingua, di musica e di fotografia a prezzi popolari, attività di sostegno alle famiglie in stato di emergenza abitativa e ai familiari dei disabili. Sono solo alcune delle attività portate avanti da CasaPound Italia. Puoi contribuire e sostenere le attività dell’associazione anche tu, con un piccolo gesto a costo zero: devolvendo il 5 per mille della tua dichiarazione dei redditi a CasaPound Italia. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; line-height: 16px; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; line-height: 16px; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Farlo è semplicissimo: basta inserire il codice fiscale dell’associazione (09301381001) nel riquadro ‘Sostegno delle organizzazioni non lucrative e delle associazioni di promozione sociale’ del Cud, del 730 o del modello Unico e firmare. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; line-height: 16px; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; line-height: 16px; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Ma è possibile devolvere il 5 per mille a CasaPound Italia anche se non si presenta la dichiarazione dei redditi: basta richiedere la scheda al proprio datore di lavoro o all'ente erogatore della pensione e consegnarla compilata e in busta chiusa a un ufficio postale, a uno sportello bancario o al Caf. Sulla busta occorre scrivere ‘Destinazione cinque per mille Irpef’, indicando nome, cognome e codice fiscale.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; line-height: 16px; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; line-height: 16px; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; line-height: 16px; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, serif; line-height: normal; "&gt;&lt;a href="http://www.radiobandieranera.org/mp3/Rendi%20forti%20i%20vecchi%20sogni.%20Il%20tuo%205x1000%20a%20Casapound.mp3"&gt;http://www.radiobandieranera.org/mp3/Rendi%20forti%20i%20vecchi%20sogni.%20Il%20tuo%205x1000%20a%20Casapound.mp3&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; line-height: 16px; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; line-height: 16px; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, serif; line-height: normal; "&gt;&lt;a href="http://www.radiobandieranera.org/mp3/Rendi%20forti%20i%20vecchi%20sogni.%20Il%20tuo%205x1000%20a%20Casapound.mp3"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; color: rgb(51, 51, 51); "&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-170020897428172083?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/170020897428172083'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/170020897428172083'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2011/03/il-tuo-5x1000-casapound-italia.html' title='IL TUO 5x1000 A CASAPOUND ITALIA'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-QAJEvGCF_lg/TZIOd0QrdJI/AAAAAAAAA0s/CJYGrNyNTRQ/s72-c/f.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-7915324901127688102</id><published>2011-03-27T18:54:00.000+02:00</published><updated>2011-03-27T18:56:17.898+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='EVENTI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='VIDEO'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TERRITORIO'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MOVIMENTI'/><title type='text'>MATERA: "NESSUN DOLORE, UNA STORIA DI CASAPOUND"</title><content type='html'>&lt;iframe title="YouTube video player" width="416" height="330" src="http://www.youtube.com/embed/1lLsDIrAsIg" frameborder="0" allowfullscreen=""&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-7915324901127688102?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/7915324901127688102'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/7915324901127688102'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2011/03/matera-nessun-dolore-una-storia-di.html' title='MATERA: &quot;NESSUN DOLORE, UNA STORIA DI CASAPOUND&quot;'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/1lLsDIrAsIg/default.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-29087227546731624</id><published>2011-03-24T16:22:00.000+01:00</published><updated>2011-03-24T16:25:23.665+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='EVENTI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TERRITORIO'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MOVIMENTI'/><title type='text'>MATERA: LA PRESENTAZIONE DI 'NESSUN DOLORE' DIVENTA UNA BATTAGLIA DI LIBERTA'</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Matera, 24 marzo - &lt;i&gt;“‎Profondo è l'odio che l'animo volgare nutre contro la bellezza”&lt;/i&gt;, è con questa citazione di Ernst Jünger che CasaPound Italia commenta la chiamata alla piazza mossa dalle pagine del Quotidiano della Basilicata di ieri contro la presentazione del romanzo 'Nessun Dolore' in programma per sabato prossimo alle ore 18 presso la sala conferenze della Mediateca provinciale.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;“Apprendiamo senza troppo stupore – commenta Stefano Dubla, responsabile dell'associazione – che dalle pagine del Quotidiano di ieri è stato mosso un invito alla mobilitazione per ostacolare il civile svolgimento della presentazione che abbiamo in programma per sabato pomeriggio, il tutto arricchito da abbondanti e arroganti insulti verso la maggiore istituzione cittadina rea di aver scelto di patrocinare l'evento”. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;“Delle intenzioni reazionarie dell'autore dell'articolo – continua CasaPound Italia – ci interessa poco ma tutto ciò si inserisce in una strategia della tensione che i nostalgici dell'antifascismo militante portano avanti ormai da tempo con scarsi frutti: non ci hanno fermati a Cuneo, dove pur di impedire l'inaugurazione di una nostra sede hanno mandato in ospedale un nostro militante con trauma cranico, non ci hanno fermati a Palermo, dove per impedire la presentazione dello stesso libro che presenteremo a Matera hanno aggredito quattro nostri militanti e poi hanno incendiato la nostra sede”. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;“E' evidente quindi – conclude Cpi – che sabato non si terrà solo la presentazione di un libro ma una dimostrazione di libertà ed è per questo che invitiamo tutti gli esponenti delle istituzioni locali, di qualsiasi schieramento politico, ad essere presenti non per testimoniare vicinanza a CasaPound Italia ma per dimostrare che i veri relitti della storia sono coloro che oggi pretendono di stabilire chi può parlare e chi no".&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-29087227546731624?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/29087227546731624'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/29087227546731624'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2011/03/matera-la-presentazione-di-nessun.html' title='MATERA: LA PRESENTAZIONE DI &apos;NESSUN DOLORE&apos; DIVENTA UNA BATTAGLIA DI LIBERTA&apos;'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-446947592673137159</id><published>2011-03-24T16:19:00.000+01:00</published><updated>2011-03-24T16:22:06.161+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='EVENTI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TERRITORIO'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MOVIMENTI'/><title type='text'>CPI: NESSUN DOLORE A MATERA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-KE40uZ0nyxI/TYthbSDpcbI/AAAAAAAAA0k/dV3jUKC9ulo/s1600/matera%2Bcp.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 180px; height: 254px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-KE40uZ0nyxI/TYthbSDpcbI/AAAAAAAAA0k/dV3jUKC9ulo/s400/matera%2Bcp.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5587666884014731698" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-446947592673137159?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/446947592673137159'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/446947592673137159'/><link rel='alternate' type='text/html' 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DEL SABATO'/><title type='text'>ANCORA IN PIEDI \o</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-Pw6svdIAHTE/TXtk5A-Z9xI/AAAAAAAAA0U/qvQGILJ6ORM/s1600/Immagine1GBGGB.png"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 271px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-Pw6svdIAHTE/TXtk5A-Z9xI/AAAAAAAAA0U/qvQGILJ6ORM/s400/Immagine1GBGGB.png" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5583167093732931346" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-3898885572126930176?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/3898885572126930176'/><link rel='self' type='application/atom+xml' 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type='text'>BOLZANO E' ITALIA!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-5ej37M3cD74/TXVflu0qX7I/AAAAAAAAA0M/H9dRs3twTtE/s1600/05032011424.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-5ej37M3cD74/TXVflu0qX7I/AAAAAAAAA0M/H9dRs3twTtE/s400/05032011424.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5581472415024308146" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-6y3qf-pXqTM/TXVflJ53KSI/AAAAAAAAA0E/Nu6iqZ5fhlo/s1600/05032011419.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-6y3qf-pXqTM/TXVflJ53KSI/AAAAAAAAA0E/Nu6iqZ5fhlo/s400/05032011419.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5581472405114005794" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try 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alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5575000414009439538" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tratto da &lt;a href="http://ansa.it/"&gt;Ansa.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;BERLINO - Uno spezzone in 3D che risale al 1936, girato in piena era nazista, è stato ritrovato negli Archivi Federali di Berlino dal regista australiano Philippe Mora, che sta cosi' pensando di farne un documentario sull'uso delle immagini nella propaganda hitleriana.&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono solo 30', in bianco e nero, - dice il daily di Variety - realizzati con un prisma di fronte a due lenti su pellicola 35 mm, molto prima che Hollywood lanciasse la tecnica 3D. Sembra che questo spezzone sia stato girato da uno studio indipendente, su richiesta del ministro della propaganda Goebbels.&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Archiviati come Raum Film (film spaziali) fanno vedere scene di vita quotidiana (la preparazione del bratwurst e sei ragazze in gita).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 20px; "&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 1.428em; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 1em; line-height: 1.428em; "&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-8515297947489343441?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/8515297947489343441'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/8515297947489343441'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2011/02/cinema-altro-che-hollywood-nazista-il.html' title='CINEMA: ALTRO CHE HOLLYWOOD, NAZISTA IL PRIMO FILM IN 3D!'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-d8oxt7oFkPo/TV5hVsOwNTI/AAAAAAAAAzc/Y-OJoRHOSds/s72-c/berlinale014.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-6012160279645514333</id><published>2011-02-14T10:50:00.000+01:00</published><updated>2011-02-14T10:52:15.899+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IMMAGINI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TERRITORIO'/><title type='text'>DEMOTIVATIONAL  GINOSINO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-8PbuRHiiwh8/TVj7Qj_lbBI/AAAAAAAAAy8/YUomSRR65AM/s1600/H.png"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; 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ITALIA!'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TU18rhNMDzI/AAAAAAAAAys/UNC2qKsAj9I/s72-c/2.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-1527327624476289837</id><published>2011-01-24T21:02:00.000+01:00</published><updated>2011-01-24T21:08:27.852+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CULTURA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>FILOSOFARE SEMI-SERIAMENTE(?) SU FATTI STUPIDI: IL POSTO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TT3bMTKLp2I/AAAAAAAAAyI/tNiCdlu75I0/s1600/236520_363674_medium.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TT3bMTKLp2I/AAAAAAAAAyI/tNiCdlu75I0/s400/236520_363674_medium.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5565845718847694690" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; color: rgb(51, 51, 51); line-height: 16px; "&gt;&lt;p style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; "&gt;&lt;/p&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; 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font-size: 11px; color: rgb(51, 51, 51); line-height: 16px; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; color: rgb(51, 51, 51); line-height: 16px; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; color: rgb(51, 51, 51); line-height: 16px; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; color: rgb(51, 51, 51); line-height: 16px; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; color: rgb(51, 51, 51); line-height: 16px; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; color: rgb(51, 51, 51); line-height: 16px; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 16px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Occupare il posto sul pullman a qualcuno che non è ancora salito, impedendo che altri vi si possano sedere è uno di quei gesti che più andrebbe condannato. Esso infatti, rappresenta un tentativo più o meno indiretto di affossare ogni spinta di vitalità e azione feconda, tipiche dell'uomo che fa della lotta un suo stile di vita, e a cui spetta un posto nel &lt;i&gt;Pantheon dei "posti a sedere"&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Occupare il posto all'amico pigro, è un gesto, tra i tanti, figlio di quel pensiero pretastro (&lt;i&gt;style du prétre&lt;/i&gt; come dicono i francesi) che ha cancellato gli ultimi barlumi di &lt;i&gt;paganitas&lt;/i&gt;  romana presenti nella nostra cultura. L'invidia dei preti per la classe guerriera è vecchia come il mondo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Li vedi loro i pretuncoli, nascosti nel buio delle sacrestie a tremare, mentre fuori, aitanti giovani col sole in faccia combattono per difendere la loro terra...e i culi degli omuncoli. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma l'invidia e la gelosia erano troppo forti, e così i preti hanno aperto i loro polverosi breviari e diffuso tra la gente la peste, la peste della fintà carità e dell'uguaglianza. E così hanno col tempo, imposto alla gente di non sognare, di non osare, di esser sempre gli ultimi perchè essi saranno i primi, e schernito e messo al bando ogni sorta di ardire. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Col passare dei secoli ai preti si sono affiancati mezzi più subdoli di &lt;i&gt;disumanizzazione di massa&lt;/i&gt;, poltrona e tv.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ed eccoli i risultati, i pochi impavidi (&lt;b&gt;&lt;i&gt;figli dell'Entra a Spinta di Zetazeroalfiana memoria&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;) che tra sgomitate e spintoni si gettano &lt;i&gt;animosamente nella calca delle folle&lt;/i&gt; per guadagnarsi il posto, si ritrovano "fregati" da omunculi e borghesi. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I primi sono quelli che il posto sono riuscito a guadagnarselo in tempo, ma imbottiti fino all'osso di quei falsi valori dello &lt;i&gt;style du prètre&lt;/i&gt; cadono nel più grande dei tranelli della storia: si fanno umanitari non verso i bisognosi (cosa buona e giusta quello dell'aiutare i più deboli), ma verso la razza più subdola, quella del parassita borghese. Esso, frutto di comodità stratificate nel suo adipe, ha rinunciato alla lotta per una poltrona davanti al televisore, e consapevole del fatto che tanto il fesso di turno che fa il prete con te, lo trovi sempre, resta lì sotto la porta ad aspettare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quindi, una sconfitta per le &lt;i&gt;élite assaltatrici&lt;/i&gt;, una ennesima subdola vittoria per gli anti-valori &lt;i&gt;pretastro-borghesi&lt;/i&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Conclusioni&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In questo breve testo abbiamo parlato del fenomeno sempre più in voga dello&lt;i&gt;"Stattfinden"&lt;/i&gt;  focalizzandoci sulle radici storico-culturali che ne hanno causato l'&lt;i&gt;explosion&lt;/i&gt;. Insieme ad altri collaboratori si è deciso di diffondere il messaggio nei luoghi del sapere e del lavoro, allo scopo di estirpare tali costumanze e al tempo stesso intraprendere un'azione di ricupero della parte sana scampata al fenomeno. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Benemerito prof. Morosky, docente di Fantascienza Sociale presso la prestigiosa Università degli Studi del Poggio&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; color: rgb(51, 51, 51); line-height: 16px; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; "&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-1527327624476289837?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/1527327624476289837'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/1527327624476289837'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2011/01/filosofare-semi-seriamente-su-fatti.html' title='FILOSOFARE SEMI-SERIAMENTE(?) SU FATTI STUPIDI: IL POSTO'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TT3bMTKLp2I/AAAAAAAAAyI/tNiCdlu75I0/s72-c/236520_363674_medium.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-1123630849736317664</id><published>2011-01-22T21:06:00.000+01:00</published><updated>2011-01-22T21:19:20.526+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>RUBY TUESDAY</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TTs7V2eXxPI/AAAAAAAAAyA/BUYjEFB4ivs/s1600/Immagine1B.png"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 345px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TTs7V2eXxPI/AAAAAAAAAyA/BUYjEFB4ivs/s400/Immagine1B.png" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5565107011132572914" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Tratto da &lt;a href="http://www.noreporter.org/"&gt;Noreporter&lt;/a&gt;, di Gabriele Adinolfi&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Il Parlamento ha votato perché anche in Italia come altrove quelli che rivestono le cariche istituzionali siano soggetti a processo solo dopo aver cessato l'incarico; a meno, ovviamente d'ipotesi di crimini contro la sicurezza dello Stato.Dopo un lungo rimpallare, &lt;st1:personname productid="la Corte Costituzionale" st="on"&gt;la Corte Costituzionale&lt;/st1:personname&gt; sembra aver cessato le ostilità che la vedevano gelosa del potere eccezionale avocato dalla Magistratura durante il golpe extracostituzionale definito “Mani pulite” ed aver avallato almeno parzialmente la linea di Montecitorio.Il soviet milanese ha però rilanciato subito, ignorando di fatto la decisione del suo stesso organo supremo, e ha chiamato il premier a comparire per un improbabile reato di sfruttamento della prostituzione minorile.Lo stesso premier ha scelto di non darla vinta al soviet ma di tener duro sulla linea del “legittimo impedimento”: rinunciarvi avrebbe significato mettere in discussione tutta la battaglia condotta finora.Questi i fatti a nudo: quelli giuridico-politici.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;b&gt;Questione morale&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;Poi c'è la “questione morale” per la quale si sono scomodati un po' tutti: dal Papa che soffre di amnesie per la questione etica che infiammò l'Europa sette decenni orsono a D'Alema &amp;amp; co, dimentichi dell'assegnazione che ottennero a prezzi popolari di appartamenti di lusso, sino a Fini dimentico dell'appropriazione personale di un bene miltante di cui gode tuttora a Montecarlo.Infine, tartuffes a parte, c'è la questione morale vera e propria.E' improbabile che Berlusconi abbia pagato Ruby od altre per il suo sollazzo personale, è molto più credibile che si circondi di hostess allegre per i suoi ricevimenti alla versagliese su cui punta per mantenere ed allargare le influenze politiche ed imprenditoriali.Per certi versi ciò è peggio di quello di cui lo accusano infondatamente.E qui entriamo nella morale della favola, o meglio nelle due morali della favola. &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;b&gt;I supplementari della stessa partita&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;I comportamenti di Berlusconi non sono così eccezionali – per i premier e per i presidenti – come ce li vogliono far passare. Solo  che la stampa non mette in rilievo mai le piccanti marachelle di statisti come ad esempio Mitterrand o Giscard d'Estaing. Sul caso Marrazzo (con il codazzo di morti sospette mai messe in rilievo) è sceso il silenzio così come sugli scandali sesso-droga che videro in un passato recentissimo uomini di An, del Pd e dell'Udc messi in discussione o addirittura presi, come si suol dire, con il sorcio in bocca. Perché allora si parla solo di Berlusconi?Sembra la riedizione di Mani Pulite. I socialisti allora rubavano; non tutti, ma molti rubavano.Non erano i soli a rubare ma erano i soli a fare una politica che infastidiva gli equilibri dei parassiti: li scompaginarono in quanto ladri ma non perché ladri, perché politici.E tra coloro che li scompaginarono c'erano tanti ladri che rimasero illesi e intoccabili.Su Berlusconi siamo ai supplementari della stessa identica partita.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;b&gt;La corruzione&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Ciò non toglie che i comportamenti berlusconiani – non quelli non credibili del satiro con le lolite ma quelli oggettivi del trimalchione che soggioga i clientes – siano censurabili.Sono comportamenti moralmente inaccettabili perché si fondano su di una logica mercantile e mercificante e perché il premier, conscio della miseria umana degli uomini d'oggi, ne mette a frutto i difetti con sagacia anziché fustigarli.Di questo però quasi nessuno può scandalizzarsi. La corruzione sta nella democrazia, la corruzione sta in una visione del mondo orizzontale e anti-qualitativa, la corruzione sta in una concezione della vita individualista e speculativa, la corruzione sta nel tempo lineare e non più circolare, la corruzione sta   nell'esistenza pacifista e nel rifiuto delle idee, la corruzione sta nel mammismo e nell'assistenzialismo, la corruzione sta nell'esaltazione della mediocrità e del conformismo, la corruzione sta nell'ipocrita egualitarismo globale.La corruzione in fin dei conti risiede in un non-Stato che avvilisce l'Italia dall'8 settembre del '43.La corruzione sta nei modelli culturali e politici cui quest'italietta guarda da allora e che sono il frutto delle mafie del Crimine Organizzato che domina nel cinsimo e al tempo stesso fa la morale.I comportamenti berlusconiani sono quindi sì censurabili, ma da parte di quei pochi uomini che se lo possono permettere.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;b&gt;Questi censori&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;I  censori quotidiani invece dovrebbero tacere per sempre perché sono nani ingordi, ipocriti e invidiosi. Stanno a Berlusconi come i sindacalisti del dopoguerra al capitale. Sono l'antitesi in peggio: moralmente come fisicamente.Il dramma, la tragedia,  è che abbiamo subito la democrazia un po' troppo a lungo e che ci siamo sorbiti per troppo tempo i suoi veleni, tra i quali ora spicca il moralismo pettegolo e ipocrita dei tartuffes vermilinguo che ci fa più schifo di tutto il resto. Il che non significa che non vogliamo mandare gambe all'aria anche il resto. Ma abbiamo il senso delle proporzioni e sappiamo riconoscere ancora gli uomini e le gerarchie, non solo quelle dei meriti ma anche quelle delle tare e dei vizi. Sicché se l'uno e l'altro per me pari sono è un postulato condivisibile, se proprio dobbiamo entrare nella questione non ci lasciamo menare per il naso da baciapile e lacché, da giudicanti e puritani. Non in basso ma in alto vogliamo l'alternativa e sappiamo dove cercarla: nel nostro passato, nella nostra continuità e dentro di noi.E' un'alternativa politicamente scorretta, molto scorretta, che non piacerà mai a chi fa il censore.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-1123630849736317664?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/1123630849736317664'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/1123630849736317664'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2011/01/ruby-tuesday.html' title='RUBY TUESDAY'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TTs7V2eXxPI/AAAAAAAAAyA/BUYjEFB4ivs/s72-c/Immagine1B.png' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-1961199612180130110</id><published>2011-01-14T18:38:00.000+01:00</published><updated>2011-01-14T18:41:22.784+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IMMAGINI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IN MEMORIAM'/><title type='text'>GLI UOMINI SI DIVIDONO IN DUE GRUPPI...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TTCKShjx1cI/AAAAAAAAAx4/bI65Q1adwA8/s1600/evita4_Impressionist_2.png"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 314px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TTCKShjx1cI/AAAAAAAAAx4/bI65Q1adwA8/s400/evita4_Impressionist_2.png" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5562097590653277634" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Gli uomini si dividono in due gruppi: il primo, infinitamente numeroso, cui appartengono coloro che si affannano per le cose volgari e comuni, che percorrono solo strade note, già esplorate da altri; il secondo, molto piccolo, cui appartengono gli uomini che attribuiscono un valore straordinario a ciò che sanno di dover fare. Costoro non si accontentano se non della gloria, respirano l'aria del secolo successivo che dovrà cantare le loro imprese e vivono quasi nell'eternità! Sono uomini sui quali una strada nuova esercita un fascino irresistibile. Per Alessandro, è stata la strada di Persia; per Colombo, la rotta delle Indie; per Napoleone, il cammino che portava al dominio del mondo; per San Martin, la libertà dell'America.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;Evita Peron&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial, sans-serif; font-size: 12px; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-1961199612180130110?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/1961199612180130110'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/1961199612180130110'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2011/01/gli-uomini-si-dividono-in-due-gruppi.html' title='GLI UOMINI SI DIVIDONO IN DUE GRUPPI...'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TTCKShjx1cI/AAAAAAAAAx4/bI65Q1adwA8/s72-c/evita4_Impressionist_2.png' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-5715848478773845260</id><published>2011-01-12T14:36:00.001+01:00</published><updated>2011-01-12T14:39:59.173+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TERRITORIO'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MOVIMENTI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>GIOVENTU' ITALIANA TARANTO: SOLIDARIETA' A LIBERTA' D'AZIONE</title><content type='html'>&lt;div style="color: rgb(51, 51, 51); font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 13px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 13px; color: rgb(51, 51, 51); "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   &gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La federazione provinciale di Taranto di Gioventù Italiana - movimento giovanile con La Destra - esprime la più fraterna solidarietà ai militanti di Ginosa di Libertà d'Azione, in merito l'atto vandalico subìto presso la propria sede.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Fine di questo nostro pensiero - oltre la solidarietà - è quello di lanciare un duplice messaggio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si vuole prima di tutto precisare che, nel caso questo dovesse essere un gesto di intimidazione, il tentativo è stato del tutto vano.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il secondo messaggio è quello di essere grati a tali personaggi per questa azione; hanno avuto modo ancora una volta di mettere a loro scoperto la loro ignoranza; questo sta a significare sempre e soltanto una cosa: che questi stessi individui AGISCONO E NON PENSANO, COMBATTONO PER UN QUALCOSA CHE NON SANNO!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il risultato di questa ridicola scritta da parte di queste persone che si firmano con la A degli anarchici è solo quello dello sbellicarsi dalle risate, non si pensava che l'impreparazione di certi vili si potesse spingere fino a così tanto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51); font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 13px; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-5715848478773845260?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/5715848478773845260'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/5715848478773845260'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2011/01/gioventu-italiana-taranto-solidarieta.html' title='GIOVENTU&apos; ITALIANA TARANTO: SOLIDARIETA&apos; A LIBERTA&apos; D&apos;AZIONE'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-4361360834742897005</id><published>2011-01-11T23:29:00.000+01:00</published><updated>2011-01-11T23:45:16.918+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TERRITORIO'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MOVIMENTI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>GINOSA: COMUNICATI DI SOLIDARIETA' A LIBERTA' D'AZIONE GIUNTI DA TUTTA LA PUGLIA</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; color: rgb(51, 51, 51); "&gt;&lt;h2 class="uiHeaderTitle" style="font-size: 16px; color: rgb(28, 42, 71); margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;&lt;/h2&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Vicini agli amici di Libertà d'Azione&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Ci sentiamo in dovere di esprimere la nostra solidarietà agli amici di Ginosa dell'Associazione "Libertà d'Azione", a seguito del vile gesto anarchico che ha avuto ad oggetto una ignobile scritta "10, 100, 1000 H Laurentia" sui muri della loro sede. L'Associazione Culturale "Libertà d'Azione", ricordava in questi giorni il triste attentato che il 7 gennaio di il 33 anni fà, vide cadere sotto i colpi dell'antifascismo violento,  tre giovani attivisti del Fronte della Gioventù: Stefano Recchioni, Franco Bigonzetti e  Francesco Ciavatta. Gli anni di piombo sono ormai lontani, ma un simile gesto risulta essere un insulto alla memoria di tre ragazzi che hanno fatto della militanza nel F.d.G. la loro ragione di vita a servizio dei più alti valori politici. Inneggiare alla violenza godendo della morte di un fratello è degno solo di una parte politica che grazie a Dio non ci appartiene. Per tutti i nostri fratelli caduti,  per i quali è stata insultata la memoria, noi continueremo a lottare, affinchè il loro ricordo non vada mai perso e affinchè quelle stragi non accadano più. Mai più. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;Stefano Recchioni PRESENTE!&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;Franco Bigonzetti  PRESENTE! &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;Francesco Ciavatta PRESENTE!  &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;i&gt;Pasquale BelloGiovane Italia/PdL&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; color: rgb(51, 51, 51); "&gt;&lt;i&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 16px; "&gt;&lt;p style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; "&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Solidarietà a "Libertà d' Azione" di Ginosa&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;La comunità della Giovane Italia di Barletta e del circolo culturale Irish Rover, esprimono solidarietà agli amici dell'associazione culturale "Libertà d' Azione" di Ginosa che hanno assistito ad un indecoroso spettacolo sui muri della loro sede sporcati, infangati dalla scritta "10, 100, 1000 H LarUentia". &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;La strage di (lo sottolineiamo e scriviamo in grassetto affinché gli autori ignoranti possano apprendere almeno come si scrive)ha portato via 3 giovani vite;il fatto che qualcuno si diverte ancora oggi ad inneggiare violenza e a ridere sulla morte di chi combatteva per un ideale diverso dal proprio, significa che il trascorrere del tempo ha portato via gli "anni del piombo" ma non l'imbecillità umana. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;A tal vile ed infantile atto, noi rispondiamo semplicemente: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;Stefano Recchioni PRESENTE!&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;Franco Bigonzetti  PRESENTE!&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;Francesco Ciavatta PRESENTE!  &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;Giovane Italia BarlettaCircolo culturale Irish Rover&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;"10, 100, 1000 H LAURENTIA" Solidarietà a Libertà D'Azione&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La mattinata odierna del 10/01/11 è stata segnata da atti barbarici, anzi meglio definibili ignobili; atti di una ignobiltà che rinchiude l'essenza che sin dall'inizio della loro presenza ha meglio rappresentato questa sottospecie di essere umano che sà solo nascondersi, farsi sentire solamente dietro un computer e dietro falsi nomi; qualcuno che sa agire solamente seguendo la legge dei molti contro i pochi, che quando combatte non è degno neanche di farsi vedere in viso, si proprio così, non si fanno vedere e hanno paura degli sguardi e del sole. Da 70 anni questa gente ha saputo solamente agire senza farsi vedere.&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Infami, si, infami come i loro nonni partigiani.&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quello che è successo oggi non ha fatto altro che ri-confermare quello che già sapevamo, un gesto fatto solamente a loro svantaggio, un gesto di cui non c'è neanche tanto da stupirsi, si può aspettare di tutto da chi ha nel DNA questo comportamento.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Solidarietà, solamente solidarietà e vicinanza ai nostri fratelli camerati, a chi in questi anni ha saputo iniziare e compiere un percorso politico sul nostro territorio, a chi non si fermerà di fronte a questo ignobile, a chi non si fermerà di fronte a niente. Noi siamo il passato che vive nel presente e che continuerà a vivere nel futuro per tutta la storia dell'umanità, siamo quelli che non si arrendono mai e che si portano il sole sempre dietro le spalle e un sorriso da 32 denti stampato sempre sul volto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Onore ai camerati di Libertà D'Azione e un ricordo a chi non ha saputo mai piegare la testa:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-weight: bold; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-weight: bold; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal; "&gt;&lt;b&gt;Stefano Recchioni PRESENTE!&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-weight: bold; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal; "&gt;&lt;b&gt;Franco Bigonzetti  PRESENTE!&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-weight: bold; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal; "&gt;&lt;b&gt;Francesco Ciavatta PRESENTE!&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;font-weight: bold; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal; "&gt;&lt;i&gt;Laterzardita&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;font-weight: bold; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal; "&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;font-weight: bold; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal; "&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;font-weight: bold; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal; "&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Solidarietà agli amici di Ginosa(TA)&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;"Esprimo vicinanza e solidarietà a nome della cominità militante di Giovane Italia Brindisi agli amici dell'associazione culturale Libertà di Azione di Ginosa (TA) per il gesto subito nelle scorse da parte chi qualcuno che ha ben deciso di infangare la memoria dei martiri di Via Acca Larentia". &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Così Luca De Netto, presidente provinciale di GI Brindisi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;"Può essere che si tratti di qualche ragazzino ignaro dei simboli e delle parole con cui ha imbrattato la sede di Libertà d'Azione, ma non è certo il caso di abbassare la guardia: per questo è necessario un impegno da parte di tutti per isolare facinorosi, provocatori e violenti, che purtroppo sono ancora presenti in alcune frange della sinistra, e che inneggiano alla violenza rossa, incapaci come sono di confrontarsi in maniera educata, matura e pacifica".&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;Luca De Netto&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;CASAPOUND ITALIA ESPRIME SOLIDARIETA’ ALL’ASSOCIAZIONE LIBERTA’ D’AZIONE&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; &lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Ginosa (TA), 12 gennaio – “10, 100, 1000 H LAURENTIA”, questa la scritta delirante firmata con la A cerchiata, simbolo degli anarchici, apposta sul muro della sede dell’associazione culturale Libertà d’azione, a Ginosa. La scritta è apparsa a pochi giorni dal trentatreesimo anniversario della strage nella quale persero la vita tre giovani militanti del Fronte della gioventù: i primi due, Franco Bigonzetti e Francesco Ciavatta, furono trucidati da un gruppo di fuoco appartenente ai Nact, il terzo, Stefano Recchioni, fu ucciso poco dopo dal capitano dei Carabinieri Sivori, il quale gli sparò a bruciapelo durante i tafferugli innescati dal comportamento poco rispettoso di alcuni giornalisti accorsi. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;“CasaPound Italia esprime solidarietà all’associazione Libertà d’azione, con la quale collaborano attivamente nostri militanti – commenta il responsabile regionale di Cpi Puglia, Giulio Quarta – e condanna il vile gesto compiuto dai soliti ‘utili idioti’, sempre pronti a rimpinguare il loro bagaglio di azioni scellerate, tese ad alimentare dannose e anacronistiche tensioni”. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;“La risposta migliore a queste provocazioni – conclude Giulio Quarta – è cancellare le scritte non solo dal muro, ma anche nel proprio animo, continuando a lavorare per il bene della comunità e ignorando chi è solo capace di seminare odio”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-style: normal; font-size: 11px; color: rgb(51, 51, 51); line-height: 16px; "&gt;&lt;p style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; "&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; color: rgb(51, 51, 51); "&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-4361360834742897005?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/4361360834742897005'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/4361360834742897005'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2011/01/ginosa-comunicati-di-solidarieta.html' title='GINOSA: COMUNICATI DI SOLIDARIETA&apos; A LIBERTA&apos; D&apos;AZIONE GIUNTI DA TUTTA LA PUGLIA'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-9041999463553592963</id><published>2011-01-10T18:21:00.000+01:00</published><updated>2011-01-10T18:25:30.271+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TERRITORIO'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MOVIMENTI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='FOTO'/><title type='text'>"10,100,1000 H LAURENTIA"...TRA IGNORANZA E SQUALLORE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TStAo7DuqBI/AAAAAAAAAxw/KrcHIdSa7Mk/s1600/10012011220.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TStAo7DuqBI/AAAAAAAAAxw/KrcHIdSa7Mk/s400/10012011220.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5560609236711286802" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TStAoEuYdEI/AAAAAAAAAxg/VgpDTffiOms/s1600/10012011218.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TStAoEuYdEI/AAAAAAAAAxg/VgpDTffiOms/s400/10012011218.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5560609222126236738" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;GINOSA, 10 GENNAIO- Non volevamo crederci, e invece è successo per davvero. Stamattina, usciti prestissimo da casa per assolvere ognuno, i rispettivi impegni di lavoro e di studio, ci siamo imbattuti in quello, che può essere un gesto che ci riporta indietro di trent’anni fa, nel baratro degli “anni di piombo”. Un gesto ignobile e squallido. Faccio riferimento alla scritta “10, 100, 1000 H LAURENTIA” e al simbolo degli anarchici, che questa notte sono apparsi sui muri dello stabile in via Matteotti 28, dove trova ospitalità, la locale associazione culturale “Libertà d’Azione”.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Procediamo per gradi. Il 7 gennaio scorso ricorreva il 33° anniversario della strage di Acca Larentia, nella quale persero la vita tre giovani attivisti del Fronte della Gioventù, movimento giovanile dell’allora MSI. Noi ragazzi decidemmo così, con molta umiltà e riverenza, di ricordare quei tre giovani cuori, vittime dell’antifascismo militante e di stato, con un piccolo manifesto apposto vicino il portone dell’associazione, affinché non si perdesse la loro memoria. Ma questa notte degli ignoti (idioti), con il loro ignobile gesto del manifesto strappato e delle scritte, hanno violato quella memoria e hanno violato quei nomi, quello di Stefano Recchioni, di Franco Bigonzetti e di Francesco Ciavatta e di tutti quei giovani cuori che hanno perso la vita, perchè credevano semplicemente in un mondo diverso e in ideali che vi fanno troppa paura. Oggi siamo ben lontani dai tempi in cui si gridava con molta nonchalance “uccidere un fascista non è reato”, ma questi gesti, apparentemente piccoli, ma forti nel significato, sono il segnale di una risalita a galla di talune retroguardie che sconfitte dalla storia, hanno fatto e continuano a fare dell’odio politico il loro unico ideale e scopo d’esistenza. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Oggi si è trattato di una “semplice”scritta, domani potranno diventare minacce o peggio aggressioni. A tutti spetta riflettere su queste azioni, e vigilare affinché ciò non si ripeta più, evitando così che, come successo in passato, rimangano gesti impuniti o peggio lasciati nel dimenticatoio delle questure.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Agli autori delle scritte vogliamo dire solo “Grazie!”. Grazie, perché ancora una volta ci avete dimostrato di come indirettamente servite il Sistema e spianate la strada ai signori del Pensiero Unico, credendo di fare gli anticonformisti. Quei ragazzi potevano essere anni luce distanti da voi, ma si battevano per la libertà, anche la vostra.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" align="right" style="text-align:right"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;   Libertà d’Azione&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:12.0pt;font-family:&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;mso-ansi-language:IT;mso-fareast-language:IT;mso-bidi-language: AR-SA"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-9041999463553592963?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/9041999463553592963'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/9041999463553592963'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2011/01/101001000-h-laurentiatra-ignoranza-e.html' title='&quot;10,100,1000 H LAURENTIA&quot;...TRA IGNORANZA E SQUALLORE'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TStAo7DuqBI/AAAAAAAAAxw/KrcHIdSa7Mk/s72-c/10012011220.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-8861070242173058379</id><published>2011-01-03T14:34:00.000+01:00</published><updated>2011-01-03T14:41:50.021+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='EVENTI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TERRITORIO'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MOVIMENTI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>GINOSA: BIOMASSE, PER SAPERNE DI PIU'</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TSHSECwvXgI/AAAAAAAAAxY/tgYgeIFrcRI/s1600/biomass.png"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 280px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TSHSECwvXgI/AAAAAAAAAxY/tgYgeIFrcRI/s400/biomass.png" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5557954382054514178" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sabato 08 gennaio alle ore 18:30, presso il teatro Alcanices di Ginosa(TA), i ragazzi dell'associazione culturale Libertà d'Azione incontreranno la cittadinanza per parlare di centrali a biomasse.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si parlerà di queste centrali e delle loro ricadute economiche e ambientali sul territorio. L'evento vedrà gli inteventi  del dott.Michele Laera, biotecnologo e perito agrario, membro della stessa associazione, e del dott.Pietro Patimisco, dottorando in Fisica della Materia. Un invito quindi a tutta la cittadinanza a partecipare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-8861070242173058379?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/8861070242173058379'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/8861070242173058379'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2011/01/ginosa-biomasse-per-saperne-di-piu.html' title='GINOSA: BIOMASSE, PER SAPERNE DI PIU&apos;'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TSHSECwvXgI/AAAAAAAAAxY/tgYgeIFrcRI/s72-c/biomass.png' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-2260947585565766929</id><published>2010-12-31T12:03:00.000+01:00</published><updated>2010-12-31T12:11:55.898+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CULTURA'/><title type='text'>CASE DI CARTONE...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TR24tudoeII/AAAAAAAAAxQ/sgpTZSnPan0/s1600/164725_182413101786304_100000528477661_543099_780533_n.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 244px; height: 348px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TR24tudoeII/AAAAAAAAAxQ/sgpTZSnPan0/s400/164725_182413101786304_100000528477661_543099_780533_n.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5556800610951002242" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TR24tudoeII/AAAAAAAAAxQ/sgpTZSnPan0/s1600/164725_182413101786304_100000528477661_543099_780533_n.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Ieri sera, nella mia breve sbirciata alla Tv, sono incappato &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;in uno di quei programmi made in USA, in cui nel giro di una settimana, promettono di costruirti una mega casa completa di tutto...la cosa non mi ha stupito molto (sò americani), ma quando ho notato le dimensioni delle pareti e il materiale con cui le case venivano costruite, ho capito perchè in America, una semplice tempesta si trasforma sempre in catastrofe....e intanto nella mente mi riecheggiavano profetiche, le parole di Pound: &lt;i&gt;"Con usura nessuno ha una casa di solida pietra..."&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; color: rgb(51, 51, 51); line-height: 16px; "&gt;&lt;p style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; "&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;BLACK P.M&lt;i&gt;.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-2260947585565766929?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/2260947585565766929'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/2260947585565766929'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2010/12/case-di-cartone.html' title='CASE DI CARTONE...'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TR24tudoeII/AAAAAAAAAxQ/sgpTZSnPan0/s72-c/164725_182413101786304_100000528477661_543099_780533_n.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-6633560806255223406</id><published>2010-12-27T20:41:00.000+01:00</published><updated>2010-12-27T20:46:32.380+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TERRITORIO'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MOVIMENTI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>DAL TERRITORIO: MATERA, IL SINDACO ADDUCE INCONTRA CASAPOUND E SI IMPEGNA PER IL MUTUO SOCIALE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TRjsN9v2gvI/AAAAAAAAAxI/IrckkwIRNuc/s1600/mutuo-sociale.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 172px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TRjsN9v2gvI/AAAAAAAAAxI/IrckkwIRNuc/s400/mutuo-sociale.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5555449865019228914" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: medium; line-height: 16px; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Matera, 27 dicembre – E' durato circa mezz'ora questa mattina l'incontro tra il sindaco di Matera Salvatore Adduce e alcuni ragazzi dell'associazione CasaPound Italia nel corso del quale si è discusso di politiche abitative ed è stata illustrata al primo cittadino la proposta di legge per il Mutuo Sociale. &lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;“Abbiamo trovato un forte interesse e una grande disponibilità da parte del sindaco – spiega Stefano Dubla, responsabile dell'associazione – e siamo certi che nei prossimi mesi l'impegno del primo cittadino e di alcuni consiglieri che hanno dimostrato interesse verso questa proposta porterà i suoi frutti”.“L'idea del mutuo sociale – spiega Dubla - è allo stesso tempo semplice e rivoluzionaria: un ente comunale realizzerà edifici con tecniche di bioarchitettura da rivendere a prezzo di costo alle famiglie in emergenza abitativa con rate che non superino il 20 per cento delle entrate del nucleo familiare e che non passino dalle banche”. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;“Ho ritenuto importante veicolare la delegazione di CasaPound Italia all'incontro con il sindaco Salvatore Adduce perché condivido politicamente e globalmente il contenuto della proposta di delibera sul mutuo sociale", sottolinea il consigliere del Pdl Adriano Pedicini che pochi giorni fa ha presentato un'interrogazione sul mutuo sociale commentando l'incontro di oggi tra Cpi e il sindaco Adduce: "E' necessario - osserva Pedicini - invertire la rotta sulle politiche abitative e dire basta alla speculazione edilizia, in una città che ha prerogative contraddittorie nel modello abitativo. L'estensione cittadina derivante da una sfrenata crescita edilizia non è infatti proporzionata a un incremento demografico mai verificatosi. I propietari di seconda e terza casa sono aumentati a dismisura; di contro giovani, anziani e redditi medio bassi, non hanno speranze per acquisto di abitazioni a prezzi modici. L'immobilismo dell'Ater e la carenza di abitazioni sociali hanno ampliato la forbice sociale: sfratti esecutivi e azioni legali nei confronti di inquilini morosi sono in forte aumento”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;“Per questo – conclude Pedicini - sono convinto che il contenuto della proposta di CasaPound vada nella giusta direzione: obiettivi che nel programma elettorale del Pdl erano stati inseriti con grande impegno e risolutezza. Auspico perciò che l'attuale amministrazione spezzi finalmente la logica speculativa che,intorno al mattone, ad oggi, ha sancito i soli interessi degli imprenditori, adottando le indicazioni di edilizia sociale proposte da CasaPound”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; line-height: 16px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;p style="text-align: justify;font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; "&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TRjsN9v2gvI/AAAAAAAAAxI/IrckkwIRNuc/s1600/mutuo-sociale.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-6633560806255223406?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/6633560806255223406'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/6633560806255223406'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2010/12/dal-territorio-il-sindaco-adduce.html' title='DAL TERRITORIO: MATERA, IL SINDACO ADDUCE INCONTRA CASAPOUND E SI IMPEGNA PER IL MUTUO SOCIALE'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TRjsN9v2gvI/AAAAAAAAAxI/IrckkwIRNuc/s72-c/mutuo-sociale.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-3284225864553179029</id><published>2010-12-24T16:54:00.000+01:00</published><updated>2010-12-24T17:00:40.478+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CULTURA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>VOCI DALL'ALTRA PARTE DELLA BARRICATA: IMMOBILITA' E DINAMISMO, NOI E CASAPOUND</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tratto da &lt;a href="http://pontinologia.wordpress.com/"&gt;Pontinologia&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;di Graziano Lanzidei&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L’incontro tra Cesare Bruni, Giorgio De Marchis, Antonio Pennacchi e Stefano Savino è stato interessante, perché s’è riusciti a parlare della città fuori dai classici schemi preconfezionati, e ha fatto anche notizia, perché Pennacchi ha fatto l’endorsment a De Marchis per le primarie, e m’ha fatto scoprire Casapound. Guardandomi intorno ho visto i locali, dalla palestra al pub alle abitazioni alla sala riunioni del blocco studentesco alla libreria. Un centro sociale a tutti gli effetti che hanno saputo creare dal nulla. Lì dove c’era uno dei tanti stabili abbandonati di questa città, adesso c’è un centro d’aggregazione. Lì dove c’erano ferri vecchi che venivano lasciati arrugginire, adesso c’è una comunità che vive, progetta e studia una società migliore. Dal loro punto di vista, è chiaro, e che magari nemmeno è il mio. Ma chi si definisce genuinamente democratico, chi si vanta un giorno sì e l’altro pure di essere il figlio della Resistenza, non può pensare che le forze dell’ordine, con uno sgombero, possano risolvere le differenti visioni della società che abbiamo. Perché se vogliamo il repulisti per Casapound, poi non possiamo strillare come ossessi perché Alemanno voglia la stessa cosa per Forte Prenestino, Villaggio Globale e altre situazioni romane. “Se occupi e non la pensi esattamente come me, via dai coglioni”. Devono funzionare così le cose? Se pensiamo che i razzisti non abbiano diritto di cittadinanza nella nostra società – ammesso che a Casa Pound lo siano, perché a me non sembra – allora mi sa che dobbiamo iniziare a sfoltire anche dalle nostre parti, compagni.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Sarà anche perché il grado di preparazione – organizzativo, strategico e tattico – che hanno quelle persone, ce lo sogniamo. Si sono rimboccati le maniche e hanno iniziato a programmare, a mettere in piedi una comunità mattone dopo mattone, persona dopo persona. Hanno dovuto evitare uno sgombero, hanno dovuto difendere un’occupazione. E lo hanno fatto facendo alleanze, alzando la voce, coinvolgendo un intero quartiere e un’intera città. Sono una realtà, con cui bisogna confrontarsi. Sono, o stanno per diventare, classe dirigente di questa nuova destra. Chi deciderà di lasciare Casapound, credo verrebbe accolto a braccia apertissime nella vecchia destra. Se riduciamo tutto al commento: “eccerto, sono fascisti, ci mancherebbe altro”, vuol dire che non vogliamo capire. Che vogliamo continuare ad essere ciechi. Questi ci stanno già facendo un culo così, sulla dialettica e sulla militanza, sulla capacità di comunicare le proprie idee. Sull’apertura mentale. Perché non soltanto a sinistra non sarebbe mai stato invitato uno di loro, ma anche perché a sinistra avremmo esitato ad invitare lo stesso Cesare Bruni o Stefano Savino.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;E’ evidente che quella realtà – Casapound intendo – nessuno dalle nostre parti la voglia conoscere, e non per opposte visioni della società e della politica. Più semplicemente per paura, di capire come a destra, dopo anni di ghettizzazione, abbiano saputo tirar fuori il meglio di tante loro esperienze passate. Dall’esperienza di Fiume fino a Terza Posizione. Non hanno più confini e spaziano su tutto. Sul sociale, tanto per fare un esempio: il mutuo sociale, il microcredito. Ma noi dove cazzo stavamo? A fare il tifo perché Berlusconi morisse, cadesse, facesse un’altra delle sue cazzate, confidasse qualche segreto di Stato per sbaglio, tra un bunga bunga e l’altro. O a fare il tifo per Vendola, per Bersani, per Matteo Renzi. Oppure a ripeterci le stesse cose da sempre, i soliti slogan e le solite canzoni. Magari a dividerci, come se fossimo ancora tanti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 21px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51); "&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 1.8em; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 12px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; color: rgb(51, 51, 51); "&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-3284225864553179029?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/3284225864553179029'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/3284225864553179029'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2010/12/voci-dallaltra-parte-della-barricata.html' title='VOCI DALL&apos;ALTRA PARTE DELLA BARRICATA: IMMOBILITA&apos; E DINAMISMO, NOI E CASAPOUND'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-3155817244965683108</id><published>2010-12-24T16:33:00.000+01:00</published><updated>2010-12-24T16:44:34.713+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TERRITORIO'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MOVIMENTI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>CASAPOUND TARANTO SI PRESENTA CON PACCHI DONO E LETTERE PER RICHIEDERE IL MUTUO SOCIALE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TRS-mJBM6zI/AAAAAAAAAws/swbXWJ7JIP8/s1600/FLYERRGBA4.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 328px; height: 465px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TRS-mJBM6zI/AAAAAAAAAws/swbXWJ7JIP8/s400/FLYERRGBA4.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5554273802919930674" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Taranto, 24 Dicembre – Tre centri della provincia tarantina, Ginosa, Castellaneta e Laterza, si sono svegliati con dei pacchi dono speciali al centro delle loro piazze.I regali erano accompagnati da lettere con una richiesta ben precisa: garantire a tutti il diritto alla casa attraverso il Mutuo Sociale, proposta di legge di CasaPound Italia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;L’azione infatti è stata realizzata dai militanti del nascente nucleo di CPI Taranto, decisi a presentarsi ai loro concittadini come nuovo soggetto politico e sociale, attraverso il quale affrontare le numerose problematiche che affliggono la provincia ionica. &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;“CasaPound Taranto è un tassello importante che va ad aggiungersi nel mosaico di CPI Puglia – afferma il responsabile regionale dell’associazione, Giulio Quarta – rendendo omogeneo il nostro raggio d’azione su tutto il territorio pugliese”.“La crescita di CasaPound, non solo nella nostra regione, ma in tutta Italia, dimostra che la rotta intrapresa è quella giusta – continua il responsabile di CPI Puglia – ma siamo consapevoli che i traguardi raggiunti non sono certo dei punti di arrivo, ma basi dalle quali ripartire per andare avanti, e più avanti ancora”.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TRS-usTYEWI/AAAAAAAAAw8/Negbm6Y0DwA/s1600/165382_117496164985872_117307518338070_117955_3496921_n.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TRS-usTYEWI/AAAAAAAAAw8/Negbm6Y0DwA/s400/165382_117496164985872_117307518338070_117955_3496921_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5554273949830353250" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TRS-ukbrSWI/AAAAAAAAAw0/mhXsPQt9yMA/s1600/165364_117494884986000_117307518338070_117922_3523995_n.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TRS-ukbrSWI/AAAAAAAAAw0/mhXsPQt9yMA/s400/165364_117494884986000_117307518338070_117922_3523995_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5554273947717683554" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-3155817244965683108?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/3155817244965683108'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/3155817244965683108'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2010/12/casapound-taranto-si-presenta-con.html' title='CASAPOUND TARANTO SI PRESENTA CON PACCHI DONO E LETTERE PER RICHIEDERE IL MUTUO SOCIALE'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TRS-mJBM6zI/AAAAAAAAAws/swbXWJ7JIP8/s72-c/FLYERRGBA4.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-9014270932049702203</id><published>2010-12-23T15:57:00.000+01:00</published><updated>2010-12-23T16:15:41.842+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TERRITORIO'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CULTURA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>RILOCALIZZARE L'ECONOMIA: UN IMPERATIVO VITALE!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TRNnjkMithI/AAAAAAAAAwk/G8-oFrNUMH4/s1600/Immagine1H.png"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 353px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TRNnjkMithI/AAAAAAAAAwk/G8-oFrNUMH4/s400/Immagine1H.png" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5553896626187318802" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Vi segnalo questo interessantissimo articolo (che condivido al 100%) apparso su &lt;a href="http://www.zentropa.info/"&gt;Zentropa.info&lt;/a&gt;, che offre una possibile soluzione per uscir fuori da questa crisi e "fondare" una nuova economia, partendo semplicemente da tre basi: neo-ruralismo, autonomia, nuova cultura del lavoro.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Tratto da &lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/www.zentropa.info"&gt;Zentropa.info&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;La rottura effettiva con il totalitarismo della mondializzazione esige il ritorno a spazi limitati, autonomi, ampiamente autosufficienti, a misura d’uomo, all’interno dei quali delle comunità omogenee e solidali possano realizzarsi intorno alle loro identità carnali rigenerate.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Per far si’ che questo « ritorno al localismo» , cosi’ come viene appunto teorizzato dalla Nuova Destra (1), non resti una semplice utopia romantica con lo scopo di nutrire le conversazioni di fine serata di giovani cittadini un po’ ubriachi, bisogna prima di tutto stabilire alcuni punti imperiosi :&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;- la fine dell’onnipotenza cittadina e la rinuncia all’ideologia dei quartieri residenziali di periferia (che non é altro che l’estensione infinita di una non-città all’interno di una non-campagna che contribuisce a poco a poco a comporre un immenso no man’s land individualista-piccolo borghese) in favore di una vera riorganizzazione del territorio che implica il reinvestimento della ruralità(2).&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;- la denuncia dell’ideologia della crescita perpetua e dello spreco organizzato che necessitano una produzione sempre piu’ massiccia e sempre piu’ delocalizzata per minimizzarne i costi e aumentarne cosi’ l’attrattività, la quale va sostituita con la valorizzazione della frugalità e la scelta della semplicità.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;- la riabilitazione dell’apprendimento delle arti, delle tecniche e dei mestieri, preferito al culto delirante di un settore terziario divinizzato e produttore di questo immenso proletariato « intellettuale»  che imputridisce nei blocchi di cemento dei nostri quartieri periferici.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Il compito é quindi immenso ma solo questo trittico sembra capace di permettere un evasione praticabile dal sistema liberale e finanziario globalizzato, nuova schiavitù moderna, permettendo infatti non una fumosa anche se seducente « uscita dall’economia» , ma una rifondazione di quest’ultima su dei principi di prossimità, di utilità collettiva e di misura. In una parola e per riprendere l’analisi aristotelica : estirparsi dalla crematistica (volontà d’accumulazione dei mezzi d’acquisizione in generale, e piu’ particolarmente la moneta, per loro stessi e non con lo scopo di un fine che non sia il piacere personale) per tornare a un’economia « naturale»  (gli scambi necessari all’approvvigionamento dell’oïkos, cioé della famiglia allargata al senso della comunità).&lt;/p&gt;  &lt;p style="line-height:15.0pt"&gt;Non si tratta di negare l’economia ma di rimetterla al suo posto&lt;span style="font-size:9.0pt;font-family:&amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;; color:#727272"&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Per realizzare ciò’, che non é niente di meno che una rivoluzione di civiltà, un certo numero di prese di coscienza e di cambiamenti di comportamento, individuali e in seguito collettivi sono necessari, tanto modesti nella loro apparenza quanto immensi nelle loro conseguenze.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;In particolare, ognuno di noi deve capire che tutti i suoi atti d’acquisto di beni e di servizi sono degli atti politici senza dubbio concretamente tanto importanti, se non di piu’, quanto il fatto di attaccare un manifesto o di assistere a una conferenza (una cosa non esclude l’altra, anzi…). In questo modo l’analisi sistematica delle origini dei prodotti consumati e la loro « discriminazione»  in funzione di quest’ultime permetterà a lungo termine una « pressione al locale»  suscettibile di rendere possibili un certo numero di « rilocalizzazioni» .&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Perché bisogna tenere in mente che comprare una t-shirt fatta in Cina e stampata in Indonesia decorata da uno slogan vigorosamente rivoluzionario europeo o da un simbolo della Tradizione non é un atto realmente identitario ma semplicemente una partecipazione a una delle innumerevoli « nicchie tribali»  della consumazione mondializzata. Comprare frutta e verdura, uova e formaggio direttamente da agricoltori locali, scegliere un maglione prodotto in un atelier in Bretagna, privilegiare sistematicamente gli artigiani ai supermercati, rinunciare a una futilità tecnologica fabbricata dai bambini-schiavi del terzo mondo sono invece dei veri atti di resistenza identitaria. Meno « visibili» , forse, ma sicuramente piu’ utili(3).&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Questa ottica é evidentemente incompatibile con la ricerca perpetua  del « prezzo piu’ basso» , quest’ideologia dell’accumulazione nevrotica del « discount» ; é al contrario una presa in considerazione permanente della « qualità» , dell’» etica»  e della « durabilità»  e non solo del « prezzo»  esposto, generalmente inversamente proporzionale al costo sociale e identitario. Una tale pratica necessita dei mezzi finanziari importanti? E’ in effetti un contro-argomento che viene spesso formulato ma che non resiste all’analisi.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Dal momento che sappiamo che il 30-35% del cibo comprato viene buttato senza essere consumato, risulta chiaro che una gestione più’ ragionata delle quantità acquistate compenserebbe ampiamente il sovrapprezzo dei prodotti alimentari locali, di stagione e di qualità(4).&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;In questo modo una tale volontà di « politicizzazione degli acquisti» , per funzionare, deve essere accompagnata dall’accettazione di una sobrietà ben integrata. « Meno ma meglio» , sempre e ancora.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Questo « attivismo della consumazione» , se é certamente indispensabile, non basta ovviamente a provocare una profonda rottura con la logica mondialista della produzione commerciale. Per riuscirci, l’azione politica statale diventa fondamentale. Quest’ultima potrebbe per esempio prendere forma attraverso una fiscalità progressiva seconda la vicinanza del produttore e del consumatore (« IVA locale» : più’ la produzione é vicina, più’ l’IVA é bassa. Proposta interessante suggerita dagli Identitaires durante il loro convegno di Orange). Potrebbe anche prendere forma attraverso una rigorosa politica di sanzioni, a livello europeo, nei confronti delle aziende che hanno ricorso alle delocalizzazioni (multe, chiusura dei mercati alla loro produzione, confisca degli averi…).&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;La possibile distruzione dei posti di lavoro provocata all’interno delle aziende di gadgets e delle varie multinazionali da una decrescita ragionata potrebbe essere compensata da un rinnovo dei servizi di prossimità (piccoli negozi, servizi a domicilio, insegnamento, soccorso e riparazioni, ateliers cooperativi che lavorano a partire da materie prime locali, valorizzazione del patrimonio…) e da un ricorso più’ massiccio alla mano d’opera nelle aziende agricole disindustrializzate. Negli Stati Uniti, per esempio, alcuni agricoltori produttivisti, confrontati ad una proliferazione di erbaccia diventata resistente a tutte le schifezze chimiche cosparse sui loro campi (tra le quali il veleno violento del round-up), sono stati costretti a smettere di usare i pesticidi e a ricorrere all’estrazione manuale, creando così’, senza farlo apposta, un circolo vizioso : creazione di posti lavoro che generano dei salari che a loro volta permettono di smaltire a livello locale la frutta e la verdura ad un costo di produzione più’ alto ma dalla qualità gustativa e sanitaria di gran lunga migliore.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Politicamente, socialmente, ecologicamente, la rilocalizzazione della nostra economia é una necessità assoluta. Sta a noi opporre all’uniformizzazione del mercato globale ciò’ che gli Antichi chiamavano il « genus lochi»  e ciò’ che Heidegger chiamava « Er-örterung» , cioè « l’assegnazione al luogo» .&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;« Cio’ che chiamiamo un luogo é ciò’ che riunisce in sé l’essenziale di una cosa»  precisava il filosofo tedesco.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Oggi é veramente arrivato il momento di tornarci.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;(1) Rivista « Eléments» , numéro 100&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;(2) Il neo-ruralismo, come dice il suo nome, non é un’imitazione più’ o meno maldestra di un modello del passato ma una ricreazione, una nuova forma d’investimento dello spazio rurale. « Il ritorno alla vita da contadini»  é infatti semplicemente uno degli aspetti di questo processo e non l’unica via per riappropriarsi &lt;st1:personname productid="la terra. Le" st="on"&gt;la terra. Le&lt;/st1:personname&gt; iniziative coraggiose di alcuni camerati neo-contadini sono degli esempi notevoli, che dimostrano la fattibilità delle rotture radicali. Nonostante ciò’, fare il contadino non conviene a tutti ed é proprio l’insieme dello spettro delle attività umane che bisogna spiegare nella sfera rurale, secondo il genio di ognuno.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;(3) Alcuni siti permettono di approfondire il tema del’» acquisto locale»  :&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.lafabriquehexagonale.fr/"&gt;www.lafabriquehexagonale.fr&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://terroirsparisiens.hautetfort.com/"&gt;http://terroirsparisiens.hautetfort.com&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.echoppee-locale.fr/"&gt;http://www.echoppee-locale.fr/&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.reseau-amap.org/"&gt;http://www.reseau-amap.org/&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;(4) Quest’esempio può’ essere applicato a molti altri campi, per esempio quello dei vestiti, con i suoi armadi pieni di abiti mai messi, quello degli impianti hi-fi o televisivi inutili, appena comprati e già « superati»  dalle nuove versioni, quello dei viaggi lontani ma inutili perché ridotti al prefabbricato occidentalizzato dell’» agenzia viaggi»  e anche criminali perché partecipi della distruzione delle identità reali sotto l’azione del rullo compressore del turismo internazionale di massa.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;p style="padding-top: 4px; padding-bottom: 4px; font-size: 12px; font-family: 'Trebuchet MS'; color: rgb(114, 114, 114); line-height: 20px; "&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-9014270932049702203?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/9014270932049702203'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/9014270932049702203'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2010/12/rilocalizzare-leconomia-un-imperativo.html' title='RILOCALIZZARE L&apos;ECONOMIA: UN IMPERATIVO VITALE!'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TRNnjkMithI/AAAAAAAAAwk/G8-oFrNUMH4/s72-c/Immagine1H.png' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-610302149499796016</id><published>2010-12-18T12:28:00.000+01:00</published><updated>2010-12-18T12:31:34.554+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IMMAGINI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='LA FOTO DEL SABATO'/><title type='text'>GOOD FASCIST SATURDAY!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQybc6mRNfI/AAAAAAAAAv0/L43kdUm1bkY/s1600/Immagine1ddd.png"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 312px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQybc6mRNfI/AAAAAAAAAv0/L43kdUm1bkY/s400/Immagine1ddd.png" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5551983361709389298" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-610302149499796016?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/610302149499796016'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/610302149499796016'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2010/12/good-fascist-saturday.html' title='GOOD FASCIST SATURDAY!'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQybc6mRNfI/AAAAAAAAAv0/L43kdUm1bkY/s72-c/Immagine1ddd.png' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-3546844795253179637</id><published>2010-12-16T13:00:00.000+01:00</published><updated>2010-12-16T13:23:32.454+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CULTURA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>L'AGIRE COME SACRIFICIUM, COME REDENZIONE DI SE STESSI DALL'ESISTENZA BORGHESE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQoEl_c3qVI/AAAAAAAAAvs/hf7OtDKaCqw/s1600/D.png"&gt;&lt;img style="float:left; 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Ora stiamo dibattendoci tra l’apprensione di abbandonare il calmo Eden degli anni passati e il desiderio imperioso di scavalcare l’alto muro e poi la siepe spinosa per vedere quello che succede nelle vie battute dalla gente. E più vogliamo evadere dal chiuso dei nostri sogni, più ci accorgiamo di aver camminato per lungo tempo per una strada sbagliata…"&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;i&gt;Mario Piazzesi, Diario di uno squadrista toscano&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-3546844795253179637?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/3546844795253179637'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/3546844795253179637'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2010/12/lagire-come-sacrificium-come-redenzione.html' title='L&apos;AGIRE COME SACRIFICIUM, COME REDENZIONE DI SE STESSI DALL&apos;ESISTENZA BORGHESE'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQoEl_c3qVI/AAAAAAAAAvs/hf7OtDKaCqw/s72-c/D.png' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-7002935972968664512</id><published>2010-12-12T18:49:00.000+01:00</published><updated>2010-12-12T18:50:12.999+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MUSICA'/><title type='text'>MA CHE COLPA ABBIAMO NOI...</title><content type='html'>&lt;object width="405" height="324"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/yray-ptGBes?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/yray-ptGBes?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="405" height="324"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-7002935972968664512?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/7002935972968664512'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/7002935972968664512'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2010/12/ma-che-colpa-abbiamo-noi.html' title='MA CHE COLPA ABBIAMO NOI...'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-7407972078334172847</id><published>2010-12-12T18:42:00.001+01:00</published><updated>2010-12-12T18:52:32.245+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IMMAGINI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='EVENTI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TERRITORIO'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>LIBERTA' D'AZIONE LANCIA LA BIBLIOTECA SOCIALE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUKMkUqtVI/AAAAAAAAAvc/Rh6q6qxZXZ4/s1600/tuy.png"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 266px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUKMkUqtVI/AAAAAAAAAvc/Rh6q6qxZXZ4/s400/tuy.png" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5549853326829073746" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUKMkUqtVI/AAAAAAAAAvc/Rh6q6qxZXZ4/s1600/tuy.png"&gt;&lt;/a&gt;A breve maggiori info sui titoli disponibili sulla pagina facebook di LdA:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.facebook.com/pages/Liberta-dAzione/126116980778752"&gt;http://www.facebook.com/pages/Liberta-dAzione/126116980778752&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-7407972078334172847?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/7407972078334172847'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/7407972078334172847'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2010/12/liberta-dazione-lancia-la-biblioteca.html' title='LIBERTA&apos; D&apos;AZIONE LANCIA LA BIBLIOTECA SOCIALE'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUKMkUqtVI/AAAAAAAAAvc/Rh6q6qxZXZ4/s72-c/tuy.png' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-7034767084137447667</id><published>2010-12-02T20:02:00.000+01:00</published><updated>2010-12-02T20:22:10.440+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MUSICA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>NOVITA' DALLA MUSICA NON CONFORME</title><content type='html'>E' disponibile GRATIS sul sito &lt;a href="http://www.cantiribelli.com/"&gt;www.cantiribelli.com&lt;/a&gt;, il singolo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Brigitte Bardot"&lt;/span&gt; del cantautore &lt;a href="http://www.skoll.it/"&gt;Skoll&lt;/a&gt;, che anticipa l'uscita del suo nuovo album&lt;span&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;“&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Armilustri Absinthium”&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;.&lt;br /&gt;(Clicca sull'immagine)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.cantiribelli.com/skoll-brigitte-bardot"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 283px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TPfupjRyySI/AAAAAAAAAuk/SdJedvfx5r8/s400/skoll-brigitte-bardot-500x707.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5546163863741974818" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="420" height="325"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/oePk4USBw7I?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/oePk4USBw7I?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="420" height="325"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sempre dal sito Cantiribelli segnaliamo l'uscita del nuovo album degli &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ultima Frontiera&lt;/span&gt;, dal titolo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Anime Armate"&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TPfw97oerpI/AAAAAAAAAus/vPVgOrus8tw/s1600/ultima-frontiera-anime-armate-500x495.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; 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float: left; cursor: pointer; width: 400px; height: 261px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TO6KrWWv_2I/AAAAAAAAAuM/lPHUwT4vfXs/s400/Immagine1FDDFGFD.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5543520668679667554" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Oggi ricorre il quarantesimo anniversario della morte di Yukio Mishima, scrittore, drammaturgo e guerriero giapponese.  Vorrei segnalarvi dapprima, un bellissimo articolo di Marcello Veneziani, comparso ieri su &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/cultura/mishima_leterna_giovinezza_samurai/mishima-samurai/24-11-2010/articolo-id=489042-page=0-comments=1"&gt;Il Giornale&lt;/a&gt; (clicca su per aprire il link).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma vorrei celebrarlo anche a modo mio, inserendo qui un piccolo stralcio, preso da &lt;i&gt;Sole e Acciaio&lt;/i&gt;, che mostra quale sia la visione del &lt;b&gt;&lt;i&gt;gruppo&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; in Mishima. Ricordo che quest'opera è forse quella che rappresenta meglio la personalità di questo grande scrittore.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;"...Ai primi chiarori dell'alba all'inizio della primavera, come membro di un gruppo stavo correndo in un freddo gelido, seminudo e con una fascia di cotone bianco, su cui era stampato il Sol Levante, stretta intorno alla fronte: dalla sofferenza comune, dalle stesse grida di incitamento, dallo stesso ritmo della corsa e dalle voci in coro, sentivo affiorare, come il sudore che a poco a poco mi inumidiva la pelle, una sensazione di tragedia, che altro non era se non la consapevolezza dell'identità comune. Era una fiamma della carne che spuntava debolmente dal fondo di quel freddo e pungente vento mattutino o, se così posso esprimermi, un vago germoglio di nobiltà. La sensazione di "spronare il corpo" faceva fremere i miei muscoli. &lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Tutti noi aspiravamo in un identico modo alla gloria e alla morte. Non ero io solo a desiderarle.&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;Il battito del cuore si comunicava a tutto il gruppo, condividevamo le stesse rapide sensazioni. La coscienza di sè era ormai lontana come l'immagine della città remota. Io appartenevo a loro, loro appartenevano a me, formavamo un indubitabile "noi". Che ardente condizione di esistere è l'appartenersi! Con il nostro piccolo cerchio di totalità riuscivamo a scorgere un gigantesco cerchio di totalità velato di luce offuscata. [...] &lt;b&gt;Era la prima volta che mi fidavo degli "altri". E gli altri appartenevano già a un "noi", e ciascuno di noi, abbandonandosi a quella forza incalcolabile, apparteneva davvero a un "noi".&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;In questo modo il gruppo rappresentava per me un ponte gettato verso qualcosa: un ponte che, una volta varcato, non consentiva più ritorno..."&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;BLACK&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51); line-height: 16px;font-family:'lucida grande',tahoma,verdana,arial,sans-serif;font-size:11px;"  &gt;&lt;p style="margin: 0px; font-family: 'lucida grande',tahoma,verdana,arial,sans-serif; font-size: 11px; text-align: left; line-height: 1.5em;"&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-1559786246200377519?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/1559786246200377519'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/1559786246200377519'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2010/11/25-novembre-1970moriva-mishima.html' title='25 NOVEMBRE 1970...MORIVA MISHIMA'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TO6KrWWv_2I/AAAAAAAAAuM/lPHUwT4vfXs/s72-c/Immagine1FDDFGFD.png' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-7039881322795405288</id><published>2010-11-20T20:02:00.000+01:00</published><updated>2010-11-20T20:11:27.791+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='EVENTI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MOVIMENTI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>KRISIS</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TOgdQzr940I/AAAAAAAAAtE/HUPPPQ4wXe4/s1600/Immagine1NN.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 278px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TOgdQzr940I/AAAAAAAAAtE/HUPPPQ4wXe4/s400/Immagine1NN.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5541711516069126978" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questa crisi economica sta cambiando il volto del pianeta. La parola crisi deriva dal greco krisis e significa “cambiamento”. La ricchezza e il “benessere” migrano in altre parti del mondo abbandonando l’Unione Europea , gli USA e gli altri paesi dell’ex primo mondo. Le ragioni di questo “cambio della guardia” sono molteplici e cercherò con più articoli di spiegarne i motivi che l’informazione “libera” della sinistra alla “Repubblica” ci nasconde.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; color: rgb(51, 51, 51); line-height: 16px; "&gt;&lt;p style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; "&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Il debito pubblico italiano, gli strozzini internazionali e la soluzione argentina. &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Il 27 ottobre 2010 si spegne a El Calafate l’ex presidente argentino Néstor Carlos Kirchner. La maggior parte dei Paesi dell’America Latina hanno dichiarato tre giorni di lutto nazionale. Cosa ha dunque fatto Kirchner? L’Argentina, durante l’ultima dittatura militare, seguì i consigli delle banche statunitensi. Privatizzò tutte le aziende statali e rifiutò di governare la sua moneta che fu legata al valore del dollaro. Questo portò il Paese a non essere più competitivo (come in zona euro) e iniziò ad andare in deficit. Furono fatti mille tagli alla spesa pubblica, la disoccupazione crebbe al 33%. Il debito argentino era sparso per il mondo (i famosi “argentina bonds”) e i tassi d’interessa crescevano sempre di più. Intervenne il Fondo Monetario Internazionale che prestò dei soldi all’Argentina a patto che questa nazione si impegnasse a tagliare tutte le spese e “regalasse” ai creditori le ricchezze del paese. Nel 2000 con 150.000 lire (circa 75 euro) ci si poteva comprare un ettaro di fertilissimo terreno argentino e con 1.000.000 di lire (circa 500 euro) una fabbrica di mobili. Benetton, quello che paghiamo viaggiando sulle Autostrade, si comprò quasi tutta la Patagonia.  Mentre il popolo argentino moriva letteralmente di fame, miliardi di tonnellate di alimenti partivano dall’Argentina a poco prezzo per riempire le nostre tavole (e mettere in crisi la nostra agricoltura). Tutto questo serviva a “onorare” il debito pubblico. Questa situazione si sta verificando in Grecia e a breve in Irlanda, Spagna, Portogallo e in Italia. L’Italia ha un debito pubblico enorme, per la maggior parte in mano alla finanza francese, tedesca e britannica. I tassi d’interesse sono elevati ed è difficile trovare qualcuno che ci presti del denaro. Questo è il classico meccanismo del debitore con il suo usuraio. Quello che comanda è il finanziere-usuraio che dice all’Italia-debitrice cosa deve fare se vuole del denaro: privatizzazioni, taglio della spesa pubblica, importazione forzata di beni che può prodursi da se (come i prodotti agricoli) ecc.. Il “picciotto” mandato dall’usuraio è il presidente di Bankitalia: Mario Draghi. Si, proprio lui! Il personaggio “intoccabile” che  i banchieri vogliono come Presidente del Consiglio (non eletto da nessuno). Se Draghi diventasse presidente del consiglio sarebbe come se Provenzano guidasse l’antimafia. L’Italia e la Comunità Europea sono quindi sull’orlo della rovina. In questa situazione di “usura legalizzata” il popolo argentino, nel 2003, elesse suo presidente il peronista Néstor Carlos Kirchner. Questo capì che dal vortice dello strozzinaggio non se ne esce se si continua a pagare con soldi che venivano da altri prestiti. Kirchnert offrì di saldare i debiti dell’Argentina, ma con un forte sconto: avrebbe ripagando solo 25-30 centesimi per dollaro di prestito. I creditori internazionali minacciarono l’Argentina e pretesero che il Fondo Monetario Internazionale mettesse in riga gli argentini. Kirchner ribadì la sua offerta avvertendo che l’offerta era valida una sola volta e che o accettavano, o perdevano il diritto a qualsiasi rimborso. Disse ai creditori che per pagare i debiti non avrebbe tassato gli argentini in stato di povertà e li invitò a visitare i quartieri poveri del suo paese per "fare per primi l'esperienza della miseria". Di fronte alla sua determinazione gli strozzini legalizzati del FMI rimasero impotenti e i creditori dovettero accontentarsi. A dicembre 2005, Kirchner aveva pagato del tutto il debito del Paese anche verso il FMI cacciandola definitivamente dall’Argentina. L’Argentina crebbe in quegli anni di un notevole 10% annuo (più della Cina).  Il principale motivo della crescita fu dovuto alle risorse finanziarie che il governo reinvestiva nell'economia argentina invece di mandarli fuori Paese per ripagare il debito. Altre misure per far crescere l’Argentina fu il controllo sui prezzi, le tasse sulle importazioni, e un forte aumento della spesa pubblica (Tutto il contrario  di quello che la BCE ci obbliga a fare). Kirchner in Argentina non è ricordato solo come un bravo presidente ma come un eroe dell'indipendenza dell'America Latina. L’indipendenza di fare scelte politiche autonomamente, l’indipendenza che ci manca. Un popolo con un debito non è mai libero.    &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Michele Laera, Libertà d'Azione&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; color: rgb(51, 51, 51); line-height: 16px; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; "&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-7039881322795405288?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/7039881322795405288'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/7039881322795405288'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2010/11/krisis.html' title='KRISIS'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TOgdQzr940I/AAAAAAAAAtE/HUPPPQ4wXe4/s72-c/Immagine1NN.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-5843273734667723372</id><published>2010-11-11T21:02:00.000+01:00</published><updated>2010-11-11T21:06:27.542+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='EVENTI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TERRITORIO'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MOVIMENTI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>GINOSA, LDA: GUERRA AI NEMICI DELLA MIA TERRA!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TNxMPqN2_xI/AAAAAAAAAs8/XOeKBN3ZL7M/s1600/Immagine1.png"&gt;&lt;img style="float:left; 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margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TNrTBxuTJSI/AAAAAAAAAs0/Gnfi2kwAJ24/s400/forno_a_legna.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5537970719286306082" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Tratto da&lt;a href="http://aristocraziaduracruxiana.wordpress.com/"&gt; &lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: , sans-serif; font-size: 13px;line-height: 16px; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;a href="http://aristocraziaduracruxiana.wordpress.com/"&gt;ARISTOCRAZIA DVRACRVXIANA&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: , sans-serif; font-size: 13px;line-height: 16px; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 16px; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;"Al tempo del glorioso Regno Borbonico accadde un terremoto in terra di Calabria, ed il Re come prima cosa, primo atto, non pensò di costruire città nuove o altro, ma diede avvio alla celerissima costruzione di forni, e questo non certo e solo per un urgente soddisfacimento alimentazionista minimo ed immediato, ma perché attorno al forno, e tutti lo sapevano intimamente, vi si ritrovava, quasi istantaneamente, il senso antico di una comunità organica, detta Popolo"&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; color: rgb(19, 20, 20); "&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In tempi di dissoluzione universale come questi, noi ci troviamo in un paese qual è il Nostro, con la più ricca varietà di alimentazione su questo pianeta (senza pensare anche al più ricco ed immenso patrimonio artistico..). “L’uomo è ciò che mangia” si sa, e siamo convinti che una tradizione specifica culinaria sia determinante di un sentire identitario radicato e popolare. E non è certo un caso che in questi infausti tempi caotici odierni si stia disperdendo anche e soprattutto la millenaria tradizione fornaia, quella del pane certo, ma anche quella della (più recente) pizza, la vera pizza. Nonostante essa sia nata a Napoli e la si faccia, nella maggioranza dei casi, nel modo migliore e originario solo in quel luogo, la pizza è diventata ormai spudoratamente (anche per connesse e delicate ragioni politico/storiche che portarono all’emigrazionismo migliaia e migliaia di uomini campani, ed in generale, di tutto il Sud) un piatto mondialista e universale, e in molti e sempre più crescenti casi, data la scarsa consistenza alimentazionista di molti paesi esteri, un alimento ormai lontano anche anni luce da ciò che si intende, o si dovrebbe intendere per vera pizza originale napoletana.&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Siamo seri, non facendoci prendere da sterili, facili nonché prevedibili accuse di un eventuale campanilismo fine a se stesso, ben lontano dalla nostra ottica di analisi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Qui, brevemente, si vuol parlare della sostanza di una importante tradizione che può, o potrebbe esser persa nel corso dei prossimi anni. Una tradizione altamente simbolica in questo caso, giacché ha il compito di resistere ad una triste ondata di omologazione livellatrice globale in atto ormai a marce più che forzate. Né tantomeno si può tacere del fatto che l’asettica, tecnocratica, ed anti-identitaria “Unione Europea” sia andata deliberatamente all’attacco negli ultimi anni sul piatto più famoso italiano, negandone senza vergogna l’originalità e la superiorità qualitativa rispetto all’imitazione commerciale planetaria. Tuttavia, dopo molto lottare, alla fine dell’anno scorso il risultato e la vittoria italiana c’è stata, con l’atteso riconoscimento europeo certificato dalla stessa al famosissimo prodotto tramite la denominazione S.T.G. (Specialità Tradizionale Garantita), per porre un giusto discrimine (anche legale) tra ciò che viene spacciato per pizza e quella vera.  Ma al di là di tutto questo, chi davvero ha una giusta coscienza di ciò che accade? Oggi è un fiorire insulso di forni elettrici in, così definite, pizzerie (per non parlare della cricca di “pizzaioli” egiziani in quel di Milano che detta legge ora). E questo snaturamento di un’arte secolare è stata attuata anche tramite regole coercitive recenti del tutto ideologiche e mercantiliste/industriali, da parte, come sempre, della presente U.E. Come, ad esempio, imporre il cambio delle cassette tradizionali di legno per la crescita dei panetti in cassette di plastica. Ed ovviamente sarebbe quasi inutile dire che il prodotto risulta inferiore dato che il legno assorbiva, nel periodo di lievitazione/maturazione, l’umidità della pasta e la rendeva migliore poi sotto tutti gli aspetti e le fasi di lavoro successive. Ora la pasta assorbe invece plasticume (come la cara nostra acqua in bottiglie, d’altronde), un bel passo avanti non c’è che dire, e ciò in nome addirittura.. dell’”Igiene”! Senza contare che i bellissimi e pregevoli banconi di marmo e le pale in legno sono stati sacrificati in nome di un presunto ignienismo tutto di facciata, e che è servito solo a contribuire a mantenere un certo circuito metallurgico/plastico industriale. Difatti sono notissime a tutti, si sa, le terribile e atroci pestilenze sterminatrici di interi popoli nel corso dell’intera e completa storia umana perché, diamine, si preparava scandalosamente il pane con l’aiuto di semplice e naturale legna e non dell’acciaio liscio, moderno e lucente (!). Alcune pizzerie (in ogni caso pochissime ormai) a Napoli continuano a lavorare amorevolmente ancora nell’antica maniera comunque, e menomale. E non ci si dimentichi del forno… una pizza buona, morbida, fragante può essere ottenuta solo col forno a legna che, tenuto alla giusta temperatura (circa 400°, se non anche di più), farà uscire una pizza perfetta anche in meno di un minuto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E ancora a proposito del forno: avete mai sentito dire della legna che, bruciando, dona alla pizza un aroma particolare a seconda del tipo di legno usato? Ma neanche qui, non passerà un gran tempo, ne siamo certi, che i *cosidetti* “ecologisti”, fedelissime spalle movimentiste dei globalisti transanazionali, la loro faccia *buona*, inizieranno a gridare, pieni di lacrime, alla vergogna e alla morte di tanti alberi innocenti di madre natura, che ferocemente ed insensatamente vengono dati, da troppo tempo oramai, in pasto a dei forni ormai vetusti e senza più senso moderno alcuno. Ah, il Progresso…. Regressione di organicità..!  In tempi di sterminio ontologico, dove il “Tempio”, inteso come struttura fisica e immateriale dove risiede lo Spirito di coesione di un Popolo o di un’intera Civiltà, è stato (con foga irrazionalmente fanatica) quasi definitivamente annichilito, cosa ci rimane, a cui aggrapparci fermamente, se non il forno? Molti rideranno o abbozzeranno sorrisi inopportuni. Eppure è necessario sapere che proprio il forno è l’altra parte di una civiltà. Mi spiego meglio. Al tempo (ma è solo a mò di esempio..) del glorioso Regno Borbonico accadde un terremoto in terra di Calabria (precisamente nella seconda metà del XVIII° sec.), ed il Re come prima cosa, primo atto, non pensò di costruire città nuove o altro, ma diede avvio alla celerissima costruzione di forni, e questo non certo e solo per un urgente soddisfacimento alimentazionista minimo ed immediato, ma perché attorno al forno, e tutti lo sapevano intimamente, vi si ritrovava, quasi istantaneamente, il senso antico di una comunità organica, detta Popolo. Il Tempio e il forno. Eccoli i due estremi di una civiltà.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Certo, si potrebbe facilmente obiettare che una Civiltà propriamente detta si fondi, oltre che sul “Tempio”, su uno spazio aperto pubblico, Agorà o Foro che sia. Ma uno spazio aperto di ritrovo comunitario (di quale natura specifica sia..) ce l’hanno avuto anche i primitivi nelle foreste, nei loro villaggi, nelle loro ampie radure. Una civiltà invece, con tutte le sue numerosissime strutture intermedie, ha come riferimenti complementari, sostanziali, ed imprescindibili, il tempio, sede dell’identità e dello spirito, e il forno, muratura aggregante popolaresca per eccellenza. Se c’è forno c’è civiltà, e viceversa.  E per noi, immersi nella melma sudicia progressista, è quasi ovvio affermare che è il popolo ora a giocare un ruolo, al fine di farsi valere, e far valere quei residui di civiltà e di memoria che ancora ci restano, per fortuna. Oggi, il popolo detiene l’eternità. E la nostra battaglia sta nel difenderlo, perché esso custodisce le nostre stesse tradizioni, memoria di un grande e ricco passato, che i tecno-mondialisti (sinistri in particolar modo) vorrebbero irrimediabilmente cancellare, per un futuro dagli orizzonti lucidamente e desolatamente spettrali ed amorfi. Il Nemico si è rivelato da tanto tempo, ed è sempre più senza veli, ancorché ancora molto forte.  Rinchiudiamoci fra le fortezze dell’assoluto dunque, che siano mentali o reali non importa, contempliamo gli abissi spirituali che nascono in noi dal vedere ancora scene di vita tradizionali che sentiamo, in fondo, -nostre-.  Noi non sovvertiamo l’Uomo per degradarlo ad animale, precisamente ad insetto. Noi vediamo la realtà umana per come è sempre stata, specchio del macrocosmo.  L’uomo che si batte solo se sa che la vittoria è certa è un vile. Noi non agiamo per un fine sicuro, sicuri di raggiungerlo. In tal modo non saremmo così diversi dai mondialisti, che sono degli utilitaristi, i quali vogliono il loro fine, raggiunto e realizzabile qui, ora e subito. Noi saremmo così solo la loro versione speculare, a quel punto. Ma non lo siamo. La nostra battaglia è spirituale, di resistenza. E continueremo, irriducibilmente speranzosi, la nostra opera di verità su noi stessi e sull’uomo.  Sappiamo che agiamo per una legge imperitura ed eterna, superiore a noi stessi e che ci sovrasta, la legge della tradizione. Sappiamo che solo la tradizione garantirà continuità, preserverà l’unità, e creerà Bellezza. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; ATHANATOS G.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-8659486459178222770?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/8659486459178222770'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/8659486459178222770'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2010/11/circa-leterna-simbologia-fornaia-pizza.html' title='CIRCA L&apos;ETERNA SIMBOLOGIA FORNAIA, PIZZA TRADIZIONALE ED ALTRO ANCORA...'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TNrTBxuTJSI/AAAAAAAAAs0/Gnfi2kwAJ24/s72-c/forno_a_legna.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-8079227346448559477</id><published>2010-11-10T18:02:00.000+01:00</published><updated>2010-11-10T18:05:37.711+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IMMAGINI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IN MEMORIAM'/><title type='text'>AUGURI MASSIMO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TNrQWQoG_9I/AAAAAAAAAss/N74yExEHXtA/s1600/Immagine1tyjhnm.png"&gt;&lt;img style="float:left; 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Crede all'azione, a chi gli indica le vie del destino. Crede soprattutto a chi gli aprirà le strade vere della giustizia sociale. » [Filippo Corridoni]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Tratto da &lt;a href="http://www.rinascita.eu/index.php"&gt;Rinascita.eu&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;di &lt;b&gt;Enzo Schiuma&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-weight: normal; font-size: 15px; color: rgb(68, 68, 68); line-height: 22px; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se uno dei giovani no global iniziasse a leggere la sua biografia, non potrebbe non esclamare: “Ma questo era uno dei nostri!”. E concluderebbe soddisfatto la lettura… salvo chiedersi poi: “ma come faceva ad essere amico di Mussolini e a credere nella Patria fino a morirne? Ma a chiederselo, oggi, non sarebbe solo lui, ma chiunque altro volesse saperne di più sul suo conto. La sua “eresia” ultrasocialista, non extra ma anti-parlamentare e anti-legalitaria, lo rese un habituè delle patrie galere. I reati commessi? Sempre gli stessi: manifestazioni e cortei non autorizzati, sovvertimento dell’ordine pubblico e incitamento alla sommossa, per essersi con i suoi scritti e discorsi, fatto vindice, non diciamo degli interessi, ma dei bisogni primari del mondo contadino e operaio, a quel tempo esposti a tutte le angherie, vessazioni e noncuranze padronali, senza alcuna legge protettiva.Ma chi era e di che pasta era fatto Filippo Corridoni? Nasce il 19 agosto 1887 a Pausala (oggi Corridonia), in provincia di Macerata, da modestissima famiglia di operai. Dopo le elementari, grazie a uno zio, frate francescano e noto predicatore, acquisisce nozioni di latino e di cultura classica, che lo renderanno consapevole delle sue radici. Vorrebbe proseguire gli studi classici, ma il padre preferisce avviarlo ad una preparazione tecnica. Anzi, pressato da ristrettezze economiche, lo ritira dalla scuola, per portarlo con sé a lavorare nelle fornaci di laterizi dei paesi vicini. Lavoro pesantissimo, consistente nel trasportare ceste di terra, infornare e cumulare mattoni per settimane intere, dormendo in misere capanne nella struggente speranza di poter tornare a scuola. Ma nella mente del tredicenne che ruba al sonno le ore per studiare, era già matura la volontà di ferro dell’uomo che sarà. Si presenterà da solo agli esami per la licenza tecnica, che supererà brillantemente guadagnandosi anche una borsa di studio.Si specializza in materie tecniche ma non tralascia la cultura umanistica. Legge testi di Mazzini, di Pisacane e di Marx, ma anche di Cicerone, Seneca e Tito Livio, da cui acquisisce il valore della romanità. Poi si imbatte nel “Devenir social“ di Georges Sorel e ne resta affascinato. La filosofia della prassi diviene la sua filosofia e approda alle scienze sociali. Nella scuola di Fermo supera gli esami finali con ottimi voti e consegue il diploma di Scuola Tecnica Superiore. Grazie al diploma, conosce nuove forme di lavoro, come quella di disegnatore meccanico. Nel 1907 si trasferisce a Milano ed entra nell’industria metallurgica “Miani e Silvestri” dove, quantunque salariato, assapora la gioia di essere lui il responsabile di ciò che fa e di partecipare attivamente al risultato produttivo dell’azienda. Di qui lo stimolo a lottare perché tutti i lavoratori, anche i più umili, possano vedersi riconosciuto il giusto salario e la dignità di lavoro, a cui ogni uomo ha diritto. Si avvicina allora al Partito Socialista diventandone in poco tempo segretario del Circolo giovanile.Ma torniamo un attimo a Georges Sorel. Cosa aveva interiorizzato Corridoni della filosofia della prassi che l’aveva tanto colpito? Il ruolo dell’uomo come soggetto motore della storia e non come mero ricettore di accadimenti. Comprese così che sia i riformisti che i massimalisti erano ammalati dello stesso male: il parlamentarismo nei primi, ovvero, “le riforme di cui si parla tanto e non si fanno mai”, perché invischiati nei giochi di potere da “non muovere un dito a modificare le cose come stanno”; e la verbosità nei secondi, che s’erano dimostrati, nei fatti, capaci solo di “illudere le plebi e spaventare i borghesi”, senza mai colpo ferire. Per cui, deluso dalla politica del partito, ne esce per dedicarsi esclusivamente all’attività sindacale, dove il socialismo “si fa ogni giorno con i fatti e con le parole appena necessarie a prepararli”. Ed eccolo tra i lavoratori delle piccole fabbriche, poi in riunioni più allargate ed infine in grandi comizi a Milano, Torino e in molte altre città del Nord d’Italia, a seminare il suo messaggio che “solo la lotta dura” li avrebbero portati alla conquista piena dei loro diritti.Rivelandosi oratore di rara qualità, promotore e organizzatore di scioperi e manifestazioni sempre più turbolente, viene arrestato più volte, incarcerato e poi rilasciato. Sorvegliato a vista, va esule a Nizza dove continua la sua attività politica e sindacale. Nel 1908 torna in Italia per partecipare all’organizzazione degli scioperi bracciantili di Parma e, per eludere il controllo della polizia, vi si reca sotto falso nome. Poi recatosi ad un grande comizio indetto dalla CGdL, chiede di parlare e riscuotendo da incognito più applausi degli oratori ufficiali, riesce a ribaltare in favore dello sciopero l’orientamento generale dei presenti. Nel 1910, grazie ad un’amnistia che gli consente il ritorno all’attività pubblica, fonda il giornale “Bandiera rossa” e collabora con il giornale “Bandiera proletaria”, diretto da Edmondo Rossoni, cercando di influenzare in senso rivoluzionario l’orientamento delle masse, ancora succube del fatalistico “se dio vuole” clerico-riformista. Il 27 settembre del 1911, il governo Giolitti dichiara guerra alla Turchia e lo Stato Maggiore prepara l’intervento militare in Libia. Corridoni è tra i promotori dell’occupazione dei binari per impedire la partenza dei treni carichi di soldati diretti ai porti di imbarco (con lui Mussolini, Bombacci, Nenni ed altri). Nel 1912, disperando di poter promuovere la rivoluzione del bracciantato, torna a Milano preferendo svolgere la sua azione fra gli operai dell’industria, meno timorati di Dio. Famoso un suo comizio in piazza del Duomo, davanti a 100 mila persone, all’indomani della costituzione dell’USI (Unione Sindacale Italiana), alternativa alla CGdL, fondata da Alceste e Amilcare De Ambris, a cui aderisce insieme a molti altri massimalisti, tra cui Giuseppe Di Vittorio, Michele Bianchi, Cesare Rossi, Edmondo Rossoni ed altri.Crescono intanto la sua fama, il suo fascino e le sue doti oratorie che unite alla sua natura di uomo volitivo e intransigente, lo renderanno presto l’idolo indiscusso del Sindacalismo Rivoluzionario, ormai punta di diamante di tutto il movimento operaio italiano. Ovunque appaia, nei comizi e nei cortei, è acclamato dalle folle come “L’Arcangelo dei lavoratori”. Il 7 maggio partecipa alla “Settimana rossa”, in Umbria e Romagna, guidata da Benito Mussolini, Pietro Nenni e Nicola Bombacci, che avrà i caratteri di una vera insurrezione, con scontri violentissimi con le forze dell’ordine, sedati infine dall’intervento dell’Esercito. Corridoni si mostrerà tra i capi il più instancabile e coraggioso, e sarà l’ultimo a mollare. La sua fama è ormai alle stelle e il suo nome è lo spauracchio del padronato milanese, Durante una manifestazione è riconosciuto, arrestato e duramente percosso dalla polizia, a cui si uniscono gli insulti dei borghesi all’interno della Galleria Vittorio Emanuele.Ma allora ha ragione quel giovane no global - dirà il lettore - se le cose stanno così era un marxista della più bell’acqua. Nossignore, era approdato al socialismo non dal “Capitale” di Carlo Marx, ma dai “Doveri dell’Uomo” di Giuseppe Mazzini, e dei problemi sociali aveva una visione non materialistica ma etica. Considerava la sua, più che una missione, un atto di fede. Riteneva il materialismo storico una contraddizione in termini: “la storia non è materia - soleva dire - perché è memoria di ciò che è stato e non è più…, quindi è un’astrazione”. Inoltre il concetto di libertà in Mazzini è all’opposto di quello di Marx: quest’ultimo la intende in funzione della rivoluzione di classe, che la trasforma nel suo contrario, quando lede quella delle altre e, se applicata ai singoli, porta direttamente all’”homo homini lupus”; per Mazzini, invece, la libertà è un valore quando è quella che si riconosce agli altri e non quando se ne fa uso proprio. Infatti, più che un diritto, è il primo dei “doveri dell’uomo” verso i suoi simili, e solo in questo senso ha un ritorno.Indubbiamente in Corridoni una svolta c’è stata. Da uomo attento alla nuova realtà industriale, capisce subito quanto sia utile la piccola borghesia dei ceti emergenti (impiegati, tecnici, artigiani, insegnanti), nella sua funzione di traino di tutte le attività operaie. Si fa vindice di queste categorie che chiamerà “produttrici”, estendendo poi il termine a tutti i lavoratori, compiendo così egli stesso il primo traino. Un’altra svolta l’avrà, dopo l’assassinio di Sarajevo del 28 giugno 1914, di fronte al profilarsi di un nostro intervento in guerra. Conflitto che offriva però all’Italia di completare il suo Risorgimento, riscattando le terre irredente del Trentino e della Venezia Giulia, e alle forze sociali di contribuire alla lotta contro le aristocrazie europee degli Imperi Centrali. Corridoni, fa sue ambedue le motivazioni. Mussolini, più pragmatico, che dalle colonne dell’Avanti s’era già dichiarato per l’intervento, ne aggiunge una terza: ipotecare al proletariato il ruolo di protagonista che avrebbe assunto a guerra finita per uscirne poi dominatore del campo. L’azione di Corridoni è ormai parallela con quella di Mussolini, che ospita i suoi articoli sul Popolo d’Italia, il nuovo giornale da lui fondato dopo aver lasciato l’Avanti all’inazione socialista.Nasce così la prima e più importante scissione del partito socialista: da un lato il troncone pacifista degli internazionalisti; dall’altro i riformisti, massimalisti e finanche anarchici, a cui si associano repubblicani, nazionalisti e futuristi, accomunati dall’unico intento di dedicare ogni sforzo alla vittoria della Patria in guerra. Ed è allora che Corridoni, proprio lui, l’intransigente guerriero antimilitarista, sforna il suo motto primigenio “La Patria non si nega, si conquista” che, fattosi dottrina e progetto politico, diverrà poi il seme da cui nascerà il Fascismo, nella sua espressione più autentica e genuina.Ma come era giunto a questo, si chiederà il no global? Semplicissimo, ribaltando in sinonimia l‘antinomia marxiana di Patria e di Popolo. Mazzini non dice forse che Dio si esprime attraverso la volontà dei popoli? Sotto la spinta creativa e volitiva dei futuristi e dei sindacalisti rivoluzionari, l’interventismo si trasforma in volontarismo.L’arruolamento alle armi è numerosissimo e Corridoni è tra i primi. Ottiene l’assegnazione ad un reparto di retrovia, ma insiste per essere inviato al fronte, minacciando di abbandonare la compagnia. Viene allora accontentato e assegnato al 142esimo Reggimento Fanteria, già in linea sul Carso. Partecipa a cruenti combattimenti e al ritorno, provato ma non domo, ripete la sua frase abituale “Dobbiamo vincere ad ogni costo, perché la nostra è guerra di Popolo!”.E siamo giunti al fatale 23 ottobre del 1915, giorno dell’assalto alla Trincea delle Frasche, Filippo Corridoni è in testa alla sua compagnia, animando i compagni che si dispongono alla base della collina sulla cui cima è la munita trincea austriaca. Si cantano gli inni della patria… e al segnale d’attacco è tra i primi a saltare fuori e a raggiungere la trincea nemica, dove, ritto in piedi, vedendo i nostri avanzare e gli austriaci fuggire, agita il berretto gridando “Vittoria!.. Viva l’Italia!” Non finisce di dirlo… che cade colpito in fronte da un preciso colpo di fucile. Viene decorato di medaglia d’argento alla memoria, che Mussolini farà tramutare in medaglia d’oro nel 1925.Dal 1919 inizia così una sorta di caccia al mito dell’eroe, sia dal Fascismo che dall’antifascismo che si contendono la sua appartenenza. Ma a lungo andare il meno motivato mollerà la presa e si ritirerà in buon ordine. E cosa è rimasto di lui? Una cosa è sicura: non è mai morto, perchè, come eroe della Patria e del Lavoro, Filippo Corridoni concorrerà non poco a costruire il fascismo con l’esempio e il suo insegnamento. Non a caso, Benito Mussolini, lo terrà a maestro, richiamandosi a lui nelle scelte sociali più rivoluzionarie della sua rigogliosa e solo infine sfortunata parentesi governativa. Una per tutte, la legge sulla partecipazione dei lavoratori agli utili e alla gestione delle imprese del 1944 è di certo retaggio corridoniano.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-weight: normal; font-size: 15px; color: rgb(68, 68, 68); line-height: 22px; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; "&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 0); font-family: Georgia, serif; line-height: normal; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; font-size: 16px; "&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-weight: normal; font-size: 15px; color: rgb(68, 68, 68); line-height: 22px; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-1174338145989164583?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/1174338145989164583'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/1174338145989164583'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2010/10/filippo-corridoni-uneredita-da-non.html' title='FILIPPO CORRIDONI: UN&apos;EREDITA&apos; DA NON DIMENTICARE'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TMhwpUDvjfI/AAAAAAAAAsE/zrIXvyjy52Y/s72-c/gazzetta.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-963500892340384685</id><published>2010-10-27T19:44:00.000+02:00</published><updated>2010-10-27T20:25:43.049+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>VENDOLISMO E QUALUNQUISMO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TMho7f8811I/AAAAAAAAAr0/asws793iOkY/s1600/10323_1172096955368_1616341215_436484_1142664_n.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 236px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TMho7f8811I/AAAAAAAAAr0/asws793iOkY/s400/10323_1172096955368_1616341215_436484_1142664_n.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5532787513623369554" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;“… questo mix di retorica, nostalgia, fede, popolo della Fiom, cattolicesimo, comunismo, ecologismo, glocalismo no global, zapaterismo molto più intelligente, berlusconismo antiberlusconiano, meridionalismo cinematografico, monachesimo laico, Sud Sound System, tammurriata nera, una spruzzata di obamismo e il vecchio caro hard core marxista e la fede atavica sulla fine del capitalismo…Vendola è un romanzo, un’autobiografia, una parabola…un predicatore, un venditore di vangeli”&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;di &lt;b&gt;Giovanni Petrosillo&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La sinistra, dopo anni di epica ricerca, ha forse trovato il suo grande condottiero. Poiché essa vive di parole la scelta non poteva che ricadere sul re delle iperboli verbali, sul sovrano degli aggettivi, sul presidente degli avverbi, sul gran maestro delle circonlocuzioni, sul signore delle metafore, sul monarca delle perifrasi, sul principe degli eufemismi nonché sull’acerrimo nemico dell’epitome, dell’ellissi e della concisione. Non che quest’ultime proprietà siano sempre positive, dipende dai temi e dal contesto, ma trattandosi di questa politica stracciona è come accendere una candela col lanciafiamme. Ma “Lui” intanto non conosce moderazione né limitazione. Il suo trono è la retorica, il suo scettro la demagogia, il suo abito regale &lt;st1:personname productid="la prolissità. Costui" st="on"&gt;la  prolissità. Costui&lt;/st1:personname&gt;, in realtà, non parla ma decanta, non dichiara ma narra, non descrive ma favoleggia, il suo genere è epopeico, la sua mistica è letteraria, la sua fede è mitologica. Per chi  non lo avesse ancora capito stiamo parlando del Governatore della Puglia Nicola Vendola, detto “Nichi” dagli amici vezzeggiatori ma anche dagli avversari diffamatori e sessualmente corretti. La descrizione più aderente del probabile candidato Premier del PD, nella prossima era che si annuncia post-berlusconiana, l’ha fornita Vittorio Macioce su Il Giornale ed è forse il caso di riprenderne qui alcuni tratti salienti. Come sostiene il citato giornalista il Vendolismo, aggiungo io malattia patetica del leaderismo,  è &lt;i&gt;“… questo mix di retorica, nostalgia, fede, popolo della Fiom, cattolicesimo, comunismo, ecologismo, glocalismo no global, zapaterismo molto più intelligente, berlusconismo antiberlusconiano, meridionalismo cinematografico, monachesimo laico, Sud Sound System, tammurriata nera, una spruzzata di obamismo e il vecchio caro hard core marxista e la fede atavica sulla fine del capitalismo…Vendola è un romanzo, un’autobiografia, una parabola…un predicatore, un venditore di vangeli”&lt;/i&gt;. &lt;b&gt;Ma il vendolismo, attenti a non confondere piani e proiezioni, è più propriamente una sublimazione del berlusconismo e non la sua antitesi irriducibile. Vendola è un Berlusconi in salsa rosa, un arcorese di Terlizzi, un brianzolo del tavoliere, un pubblicitario senza doppiopetto, un venditore porta a porta di utopie, un mercante levantino senza capitali in Svizzera. Uno che passa da Marx alla Madonna con la stessa nonchalance con la quale il suo precursore vivente salta da una escort ad una subrettina&lt;/b&gt;. A ciascuno il suo modo di procurasi piacere. L’unica vera differenza tra i due sta nel fatto che il primo parla al cuore ed il secondo alla pancia. Questione di platee e di appartenenze. Ed è qui che Vendola si distanzia da Berlusconi più per necessità che per volontà. Le Platee di destra preferiscono ascoltare i rumori ventrali, quelle della sinistra i palpiti cardiaci. Sia in un caso che nell’altro il cervello non prende posizione e si rintana nel sonno della ragione. Questo è solo l’ennesimo salto dequalificante che farà la politica nostrana nel prossimo futuro mentre intorno tutto continuerà ad andare inesorabilmente a rotoli. Sicuramente domani sarà anche peggio di oggi sia perchè il pugliese si metterà alla testa di forze di governo ancor più reazionarie ed antinazionali di quelle attuali, sia perché quando gli imbonitori occupano interamente la scena sociale significa che la ciccia è già finita e non restano che le ossa da spolpare. Soprattutto quelle dei poveri cristi e dei creduloni i quali sono sempre i primi a cadere nella trappola dei sogni predisposta dai dritti che parlano all’anima e alla coscienza per fottere loro le poche briciole rimaste. Il vendolismo, degenerazione intellettualoide del berlusconismo, sarà l’ultima parabola discendente di uno Stato in panne e politicamente a terra.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-963500892340384685?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/963500892340384685'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/963500892340384685'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2010/10/vendolismo-e-qualunquismo.html' title='VENDOLISMO E QUALUNQUISMO'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TMho7f8811I/AAAAAAAAAr0/asws793iOkY/s72-c/10323_1172096955368_1616341215_436484_1142664_n.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-4853923570022106690</id><published>2010-10-26T19:23:00.000+02:00</published><updated>2010-10-26T19:32:01.322+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='VIDEO'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TERRITORIO'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>TARANTINO OCCIDENTALE: AGRICOLTURA IN CRISI E "INTERESSI" DELLA CAMORRA</title><content type='html'>&lt;object width="385" height="304"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/LAtHpX9EqSM?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/LAtHpX9EqSM?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="385" height="304"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-4853923570022106690?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/4853923570022106690'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/4853923570022106690'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2010/10/tarantino-occidentale-agricoltura-in.html' title='TARANTINO OCCIDENTALE: AGRICOLTURA IN CRISI E &quot;INTERESSI&quot; DELLA CAMORRA'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-6240595405487795378</id><published>2010-10-24T16:15:00.000+02:00</published><updated>2010-10-24T16:33:09.113+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IMMAGINI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='EVENTI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TERRITORIO'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MOVIMENTI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>PICCOLA COMUNICAZIONE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TMRDNqs9OAI/AAAAAAAAArk/Ge9VC0cfwpw/s1600/attenzione-1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 352px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TMRDNqs9OAI/AAAAAAAAArk/Ge9VC0cfwpw/s400/attenzione-1.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5531620144398022658" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Rendo noto ai &lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;i&gt;fan accaniti del blog&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;, ai semplici curiosi, ai cazzoni da tastiera &lt;/i&gt;e agli &lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;antifà da strapazzo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;,&lt;/span&gt; &lt;i&gt;&lt;b&gt;che l'oscurazione dei volti in alcune foto qui postate è dovuto &lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;ESCLUSIVAMENTE&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt; per tutelare la privacy degli stessi&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;b&gt;.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;SOTTOLINEO, che tutto questo non rappresenta ASSOLUTAMENTE alcunchè minimo sintomo di paura di apparire o infamia da parte di alcuno. ;)&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-6240595405487795378?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/6240595405487795378'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/6240595405487795378'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2010/10/piccola-comunicazione.html' title='PICCOLA COMUNICAZIONE'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TMRDNqs9OAI/AAAAAAAAArk/Ge9VC0cfwpw/s72-c/attenzione-1.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-7184748124305462993</id><published>2010-10-22T20:05:00.001+02:00</published><updated>2010-10-22T20:06:33.004+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IMMAGINI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MUSICA'/><title type='text'>CAZZATE MIE...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TMHSjVcJZaI/AAAAAAAAArc/-vaH-7x0I38/s1600/Immagine1gdhdt.png"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 328px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TMHSjVcJZaI/AAAAAAAAArc/-vaH-7x0I38/s400/Immagine1gdhdt.png" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5530933321880135074" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-7184748124305462993?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/7184748124305462993'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/7184748124305462993'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2010/10/cazzate-mie.html' title='CAZZATE MIE...'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TMHSjVcJZaI/AAAAAAAAArc/-vaH-7x0I38/s72-c/Immagine1gdhdt.png' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-3760782154993963904</id><published>2010-10-13T20:27:00.000+02:00</published><updated>2010-10-13T20:37:11.295+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>ITALIA 0 SERBIA 1</title><content type='html'>&lt;object width="520" height="300"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/E3Xn-1YcDvg?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/E3Xn-1YcDvg?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="520" height="300"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tratto da &lt;a href="http://www.millenovecentodieci.blogspot.com/"&gt;La Padova Bene&lt;/a&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, Geneva, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 16px; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel 1999 la Serbia era sotto i bombardamenti della Nato... si parla di qualcosa come 600 bombardamenti aerei al giorno... Buona parte dei quali provenienti dall'Italia, che pure all'epoca era retta (vabbè si fa per dire) da un governo di centrosinistra, che però non fece nulla di diverso da ciò che avrebbe fatto un governo di centrodestra: ricevettero l'ordine (americano) di entrare in guerra, e da bravi leccaculo ci si misero. Qualche anno più tardi, il Kosovo dichiarò la propria indipendenza, con l'appoggio ovviamente degli USA e dei loro fidi servitori italioti... &lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Basterebbero questi due avvenimenti per capire perchè gli italiani non siano affatto benvisti dai Serbi, a maggior ragione dai più nazionalisti.Qualcuno però si porrà la domanda: vabbè, ma la politica cosa centra col calcio? Dovreste porla a quel signore in foto, saprebbe spiegarsi bene... E ad ogni modo,lo sport è sempre stato veicolo di messaggi anche politici (il pugno alzato al cielo da Smith e Carlos in segno di protesta contro l'apartheid americano alle Olimpiadi in Messico nel 1968 non ha insegnato nulla? e la strage del "Settembre Nero" a Monaco nel 1972 nemmeno?), quindi si presume che una qualsiasi persona dotata di cervello avrebbe pensato a Italia-Serbia come ad una partita a rischio. E magari conoscendo le "doti" degli ultras serbi,  avrebbe fatto preparare un cordone di sicurezza adeguatamente preparato ed attrezzato (anche numericamente) per contenerli. Ma siamo in itaGlia, dove otto anni fa sono riusciti a far disputare la partita con la Slovenia a Trieste... possiamo aspettarci che qualcuno ne capisca qualcosa!?!Detto questo, i Serbi hanno armato decisamente un bel casino per le strade di Genova, prima soprattutto ma anche dopo la partita... Dentro lo stadio tuttavia hanno fatto niente di più niente di meno che una gran sceneggiata: semplicemente non volevano che la partita si giocasse, e sono riusciti prima a ritardarla di un'ora, e poi a farla sospendere definitivamente dopo pochi minuti di gioco. La cosa che lascia basiti è che ci sono riusciti con una facilità disarmante, quasi comica. Nessuno scontro frontale, solo un fitto lancio di oggetti, qualche torcia e qualche bombone, un personaggio poco raccomandabile (ma pur sempre uno!) che ha preso per il culo un'intero stadio da sopra la vetrata di Marassi. Ed interminabili minuti a sfidare la polizia, quasi ad invitarli ad entrare, cosa che ovviamente i nostri "eroi" si sono ben guardati dal fare... Con questi presupposti, una ventina d'anni fa non si sarebbe mai dovuto giocare, nemmeno da queste parti!Ora, quando si parla di violenza negli stadi, si parla pur sempre di un problema a cui bisogna trovare una soluzione. Essendo io un tifoso, dal punto di vista istituzionale faccio parte a tutti gli effetti del "problema", quindi è un pò assurdo che vada io a proporre la "soluzione" (anche se sono convinto, riuscirei a fare molto meglio delle "menti pensanti" che decidono sulla pelle di tutti senza sapere un cazzo di niente...), tuttavia da tifoso ignorante e becero quale sono qualche domanda me la sono posta:1) Visto e considerato che in Italia ci hanno imposto con la scusa della sicurezza prefiltraggi e tornelli, qualcuno mi spiega come hanno fatto i serbi a portarsi dentro un armamentario pirotecnico degno di Fuorigrotta a Capodanno e addirittura un trancino per tagliare la rete che delimita la gabbia (ovviamente l'intenzione non era quella di invadere il campo, anche perchè penso che se l'avessero voluto fare l'avrebbero fatto senza incontrare resistenza, detto proprio schiettamente)2) In una partita del campionato italiano, la Celere sarebbe entrata nel settore senza tanti problemi e senza tanti complimenti verso donne e bambini, facendo cessare sul nascere le interperanze, oppure più probabilmente mettendola sul corpo a corpo con le conseguenze che tutti conosciamo. Più o meno quello che fecero in quel famoso Roma-Manchester United qualche anno fa. Come mai ieri si sono guardati bene dall'intervenire? Escludendo già per principio la risposta che "hanno voluto pensare all'incolumità di tutti i tifosi presenti" (ho visto in svariate occasioni di quanto effettivamente siano preoccupati dell'incolumità di chi non centra nulla, e l'hanno visto tutti durante il G8 proprio a Genova...), non è che magari anche gli "eroi di blu vestiti" si sono fatti due conti ed hanno capito che un conto è spaccare la testa a qualche ragazzino o a qualche famigliola ed un'altro è vedersela con degli ultranazionalisti serbi? "Forti coi deboli" funziona sempre, ma mai al contrario...3) Vedendo il vetro sfondato da una transenna di quelle posizionate nell'anello superiore di Marassi, mi è venuto in mente che quel tipo di transenne (fatte a ferro di cavallo per intenderci, non come quelle lunghe dell'Euganeo) spesso non sono fisse ma si possono sfilare... Mi ricordo che quello stesso modello di transenne a Bari nel 1994 si sfilavano che era un piacere... A nessuno è venuta l'intelligente idea di toglierle?4) Al prossimo Italia-Serbia cosa faranno? Maroni obbligherà i serbi a fare la tessera del tifoso oppure l'Osservatorio consentirà la trasferta solo ai serbi residenti in Italia?La Serbia ha giocato decine di partite all'estero, ed i tifosi sono sempre quelli, incazzosi ed incazzati con tutti. Quando gli girano le palle, sono capaci di gesti come quello del prepartita di oggi, quando hanno ferito il loro portiere titolare tirando pietre al pullman della loro squadra (portiere che fra l'altro è passato dalla Stella Rossa al Partizan... insomma hanno fatto veramente il cazzo che volevano!). Tuttavia ovunque le partite si sono sempre disputate regolarmente. Ovunque tranne in itaGlia, appunto. E la partita di questa sera racchiude tutto: vent'anni di politiche repressive nei confronti del tifo organizzato (che tuttavia non hanno insegnato alla polizia italiana ad affrontare situazioni delicate), stadi costruiti vent'anni fa e già obsoleti, disorganizzazione da mangiaspaghetti, proclami su tessere del tifoso e stadi più sicuri... A questo punto direi che sono significative le parole di Masucci, nientepopodimeno che il Capo dell'Osservatorio. Questo signore è quello che vieta le trasferte in Italia:  "Eravamo consapevoli che fosse una partita a rischio, ma un comportamento di questa aggressività era da tempo che non si verificava. Una tifoseria così non doveva arrivare qua. Andavano fermati dalla legislazione serba (qualcuno spieghi a questo genio che in Serbia non esiste una vera e propria legislazione contro i tifosi, men che meno una banca dati! Chi li doveva fermare, mia nonna?). E qui non c’era nessuno della polizia serba. Sebbene non avessimo informazioni che qualificassero i tifosi serbi così ad alto rischio come abbiamo poi visto, tenendo conto di precedenti relativi alla Serbia, il piano operativo era comunque calibrato ad una partita ad alto rischio (Non avevano informazioni? Bastava farsi un giro suyoutube, si capiscono tante cose...). Questo non significa comunque polizia in campo, come invece è poi dovuto avvenire. Sapevamo comunque che sarebbero stati in tanti. Già nel pomeriggio in centro a Genova abbiamo dovuto favorire l’afflusso allo stadio dei tifosi per evitare che facessero danni in città (insomma, non riuscivano minimamente a controllarli).  Il controllo è stato accurato nella misura in cui può esserlo su 2000 persone in poco tempo (infatti si è visto...). Non abbastanza per evitare che portassero con loro oggetti pirotecnici (La butto la: i serbi hanno fatto un bel casino all'esterno dello stadio, giusto il tempo di creare un diversivo alla polizia per poi sfondare in massa i cancelli, è andata così?). La nostra sicurezza è riuscita comunque a scongiurare che entrassero in campo: i tifosi serbi non volevano far giocare la gara (no, i tifosi serbi non volevano entrare in campo: diversamente l'avrebbero fatto senza problemi. L'hanno dimostrato giocando per quasi un'ora con la polizia italiana, come il gatto col topo...). Il delegato Uefa ha poi deciso di far cominciare la partita quando la situazione è migliorata. Poi i lanci di fumogeni sono ricominciati, del resto la tifoseria serba era ostile anche ai calciatori della loro squadra, che hanno cercato di calmarli. Un retroscena: all’atto della partenza del pullman serbo dall’albergo i tifosi hanno tentato di aggredire i giocatori lanciando dentro un fumogeno. Il portiere è accusato di un cambio di maglia non condiviso dai tifosi, poi vedremo se ci sono altre ragioni. La decisione finale di interrompere definitivamente la partita l’ha poi presa l’arbitro, che riteneva non ci fossero le condizioni di sicurezza per spettatori e giocatori".    Questi sono quelli che vi vietano le trasferte, cari ragazzi. Gente che non sa nemmeno come è fatto uno stadio. Gente che "non si immaginava che i serbi fossero tanto turbolenti". Probabilmente non si aspetterebbero nemmeno che israeliani e palestinesi si odiassero da tanto che vivono nel mondo delle nuvole.In itaGlia hanno gioco facile: vietano le trasferte, chiudono gli stadi e buonanotte. Ma nelle partite internazionali non funziona così, ed ecco che danno dimostrazione di tutta la loro totale incompetenza. A Roma, come a Genova. Domanda: avete ancora dei dubbi sul perchè non ci danno gli Europei?Gli altri invece sono quelli che vi sequestrano l'accendino, che vi fanno storie per i tappi delle bottiglie, che se hanno la giornata cattiva vi impediscono di entrare con la vostra sciarpetta o con la maglietta con scritto "ultras". E che se alzate la voce o protestate vi sbattono dentro. Manganello e manette, il loro rimedio. Ma solo contro di voi: quando trovano gente con argomenti un attimo più seri diventano degli agnellini...Infine i veri fenomeni, i vari giornalisti e commentatori TV che parlano seduti in uno studio. Mi chiedo se ci siano mai andati allo stadio. Ah, pardon, c'è la violenza e loro non ci possono andare! Ma non commenterò i loro piagnistei sui "bambini che stanno vedendo un pessimo spettacolo" (ormai quella è vecchia, ed è noto a tutti che un bambino ne vede di molto peggiori per TV o a scuola) e nemmeno le loro esortazioni alla Polizia affinchè entrasse per far "piazza pulita dei Serbi" (auguri!). Mi è bastato vedere il momento in cui Stankovic si è portato sotto il settore seguito da tutta la squadra, applaudendo e facendo poi il segno delle tre dita, che altro non sarebbe che il saluto dei cetnici, ultranazionalisti serbi, con le tre dita che stanno a significare approvazione, sostegno ed appartenenza... Il telecronista era convinto che gli stesse dicendo che rischiavano di perdere 3-0 a tavolino! Quanto basta per rendersi conto che in itaGlia NON SI E' MAI VOLUTO CAPIRE UN CAZZO DI NIENTE! Per il resto bella partita, peccato che abbia vinto la Serbia... &lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, Geneva, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 16px; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-3760782154993963904?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/3760782154993963904'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/3760782154993963904'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2010/10/italia-0-serbia-1.html' title='ITALIA 0 SERBIA 1'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-7940422447156730682</id><published>2010-10-11T21:09:00.000+02:00</published><updated>2010-10-11T21:26:06.131+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='STORIA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CULTURA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IN MEMORIAM'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>INVITO A LEGGERLO: "IL PIACERE DELL'ONESTA'"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TLNkaY0nfbI/AAAAAAAAAq0/Crp7EW0Gqtg/s1600/FGJFYJYF.png"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 289px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TLNkaY0nfbI/AAAAAAAAAq0/Crp7EW0Gqtg/s400/FGJFYJYF.png" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5526871572216249778" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 13px; color: rgb(51, 51, 51); line-height: 20px; "&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tratto da &lt;a href="http://www.pocobello.blogspot.com/"&gt;pocobello.blogspot&lt;/a&gt;, di Mario De Cristoforo&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;QUESTO E' UN ARTICOLO SCRITTO ANNI ORSONO DAL COMPIANTO PINO TOSCA.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Molti anni fa, l'ex tenente della Decima Mas, Walter Annichiarico, in arte Walter Chiari, si fece scappare una azzardata battuta che dovette poi pagare con anni di ostracismo anifascista. Disse, il povero Walter, che “quando appesero per i piedi la Buonanima, dalle tasche di Benito non cadde nemmeno una monetina e che se i nuovi reggitori d'Italia avessero subito la stessa sorte chissà cosa sarebbe uscito dai portafogli di lorsignori “.L'onestà del Duce nessuno ha mai osato contestarla. E' uno storico di matrice socialista, Silvio Bertoldi, che lo ammette. "Mussolini non tradì cupidigia di denaro...egli non mostrò mai interesse alla ricchezza: e non si può contestare che un uomo che ebbe come lui in mano per vent'anni una nazione, e che non subì alcun controllo in nessun campo, avrebbe avuto facoltà, pur che avesse voluto, di costruirsi una fortuna..Invece quando morì, alla vedova non lasciò praticamente nulla, la già citata villa Carpena e una casetta a Riccione, e basta; e la sua famiglia uscì netta da qualsiasi indagine della commissione per gli illeciti arrichimenti". Prima della morte, a Gargnano, viveva in povertà certosina. Giovanni Dolfin racconta che non volle accettare nemmeno lo stipendio di capo della RSI, dicendogli: "Ma di che cosa ho bisogno io, ormai? Mangiare, non mangio più nulla. Vestiti non me ne occorrono. Cento lire al giorno mi bastano". Quinto Navarra, il fedele e pettegolo cameriere, testimonia che nei due anni di permenenza sul Garda, si comprò solo due paia di stivali e, per gli abiti, mandò a stringere da un sarto quelli che aveva per non comprarne di altri. Chiavolini, suo segretario particolare, narra che dovendo il Duce venire a Roma da Milano ed alloggiare in albergo, prese con sè venti biglietti da dieci lire ed era turbatissimo poichè pensava di avere addosso un patrimonio. Come si sa, per tutta la durata del Regime, non prese mai lo stipendio di Primo Ministro e viveva scrivendo articoli sulla stampa estera. Lo conferma anche Nicola De Cesare, che fu suo segretario dal '41 al '43, il quale aggiunge: "Tutti i denari che gli pervenivano come lasciti, elargizioni e altro, li consegnava a me perchè li amministrassi. Andavano, fino all'ultima lira, in sussidi e beneficenza. Distribuivamo circa diciotto milioni di sussidi all'anno, milioni di allora".Dice ancora Bertoldi esser assodato che Mussolini "non tenesse in molto conto il denaro, che addirittura ne conoscesse male il valore, che non cedesse alle lusinghe della ricchezza, che per sè si è sempre accontentato di poco". E sapete come Mussolini utilizzava i cosiddetti "fondi di polizia"? "Adoperava quei denari per finanaziare lavori straordinari e impegnarvi mano d'opera disoccupata e in sussidi a povera gente che arrivava fin da lui per domandargli soccorso". Proprio come è successo dopo, con Scotti, Scafaro, Mancino e democristiani viminaleschi vari.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma era una caratteristica di Mussolini, tutta sua, personale, quella del piacere dell'onestà che fatalmente conduce al dovere della povertà? No, è l'essenza esistenziale del fascismo. Questo "male del secolo" non sarebbe tale se non fosse incarnato in una diversità "antropologica" rispetto alla mentalità borghese e all'"ideologia" amerikana. E non c'è maggior verifica se non quella del sacrificio personale, della rinuncia volontaria, della testimonianza umana di saper vivere una vita di valori rifiutando il ricatto del Dio Denaro. E' sempre, eternamente, ogni giorno, la guerra del sangue contro l'oro, dello spirito contro lo "sterco del diavolo".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una generazione di "fascisti" o "parafascisti" è morta disprezzando il denaro e la ricchezza. E' stata l'ultima grande lezione di vita di una schiatta umana eroica, alternativa all'homo oeconomicus.Gabriele D'Annunzio, il Vate, è noto per essere stato uno spendaccione incedibile, indebitato per tutta la vita, assolutamente incosciente del valore dei soldi. Tutta una vita vissuta tra miseria e nobiltà. Quando Mussolini gli finanziò i lavori del Vittoriale, fece scrivere sul suo ingresso "Io ho quel che ho donato" e regalò la villa all'Italia. Marinetti non era da meno. In un quarto di secolo era riuscito a dissolvere completamente il cospicuo patrimonio multimiliardario ereditato dal padre, rimanendo sul lastrico. I soldi li aveva spesi tutti in offerte incredibili a pittori e artisti vari vicini al suo movimento oltre che in viaggi e a stamparsi da saveva spesi tutti in offerte incredibili a pittori e artisti vari vicini al suo movimento oltre che in viaggi. Marinetti, si faceva più scrpolo del marito ad accettare quei soldi e scrisse a Morgagni che, in tempo di guerra, "tra il sentimento materno e la disciplina patriottica" essa esitava a prendere quei soldi. Il vecchio Marinetti aveva ormai 66 anni, ma gli apparvero sufficienti per andare ad arruolarsi volontario sul fronte russo. Ritornò malatissimo, per aderire alla RSI. Morì poco dopo in una modesta abitazione, il cui affitto glielo pagava l'Ambasciatore giapponese Hidaka, dal momento che morì come visse: sempre con le tasche vuote.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Di Achille Starace, il "cretino ubbidiente" più potente d'Italia dopo il Duce, scrive Bruno Gatta che, durante la RSI, "conduceva a Milano una vita da sbandato. ..I familiari, di tanto in tanto, gli facevano trovare in portineria un piatto di minestra...Viveva in una piccola stanzetta e frequentava la mensa colletiva di guerra istituita dal Comune. Si metteva disciplinatamente in coda nella fila sempre molto lunga e aspettava il suo turno". Indossava sempre una tuta blù da ginnastica (che costituiva tutto il suo guardaroba) e lo uccisero così, nella sua nuda povertà, in piazza Loreto, con ai piedi delle scarpette di tela, davanti al cadavere del suo Duce.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Carlo Alberto Biggini, per anni Ministro dell'Educazione Nazionale, uomo sensibilissimo e colto, morì povero in clandestinità alla fine del '45. Antonio Segni, che negli Anni Trenta, era stato suo collega come docente all'Universtà di Sassari, dispose poi che alla vedova Maria Bianca, rimasta senza alcun sostentamento per vivere, fosse dato un piccolo assegno vitalizio, che Maria Bianca rifiutò optando per una misera pensione sociale.Bombacci, si sa, visse sempre in gravi ristrettezze economiche, nonostante la sua intima amicizia con Mussolini, il quale dovette faticare per fargli arrivare, di tanto in tanto, qualche piccolo aiuto finanziario.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Angiolo Bencini, il direttore del Selvaggio, per campare faceva il vinaio.Uno scrittore come Marcello Gallian, ammalatosi precocemente di nostalgismo squadrista, finì miseramente i suoi giorni, vendendo clandestinamente sigarette alla Stazione Termini di Roma.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Araldo Di Crollalanza, per tanti anni Ministro dei Lavori Pubblici, nel dopoguerra, per sbarcare il lunario, dovette mettersi a fare il rappresentante di libri e bussare di porta in porta.La Commissione provinciale per le sanzioni contro il fascismo, il 19 maggio 1947, nel giudicare Giuseppe Caradonna, il ras di Capitanata, scriveva: "il suo disinteresse vien messo in evidenza dal fatto che egli ha preferito sempre sostenere le ragioni del povero contro il ricco, del debole contro il forte, dell'umile contro il prepotente".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ed a Piacenza, il ras degli squadristi, Bernardo Barbiellini Amidei, veniva chimato il "conte rosso" per le sue strenue battaglie in difesa dei poveri e degli emarginati. Un'altra razza, un'altra Italia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un male del secolo, il fascismo, un male universale. Alcuni anni fa, in una intervista televisiva, Ileana Codreanu, la moglie del Capitano romeno, raccontò di Corneliu: "Era molto caritatevole con tutte le persone povere. Quando si procurava del denaro, prima lo divideva tra coloro cui intendeva donarlo, poi tornava a casa con quello che gli era rimasto. Se non gli rimaneva nulla, si rivoltava le fodere delle tasche e diceva: 'Non ho niente. Non ho più niente. Tutto quello che avevo l'ho già distribuito'. Davanti a dichiarazioni di questo genere, che potevo dire? Non c'era niente da dire. Dovevi accettare, e basta".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Simone Mittre narra che il dottor Louis-Ferdinand Destouches, in arte Celine, la presenza più "terribile" e inquietante della cultura "fascista" (comunque il più grande scrittore che io conosca) a Sigmaringen "s'installò con la moglie in una stanza minuscola, senza comfort, con un vetro alla finestra rotto, e faceva un freddo glaciale. In quella stanzuccia e sul proprio letto egli riceveva, esaminava e curava gli ammalati. La miseria era grande; alcuni, costretti a dormire sotto le tende, o nell'atrio delle stazioni, avevano contratto la scabbia. Celine curava tutti senza far distinzioni. Indipendente per natura, faceva soltanto quel che gli suggeriva il cuore, incurante del proprio interesse e dei commenti della gente. Se lo chiamavano di notte, partiva con la neve alta, e spesso per posti lontani, senza una lampadina elettrica. E non domandava mai un centesimo a nessuno. Capace anche d'andare ad acquistare lui stesso dal farmacista le medicine per i malati". Finì i suoi giorni, quasi d'inedia, in una misera catapecchia alla periferia di Parigi, in compagnia del suo cane Bebert.E il Dopoguerra? Non fu certo felice per i superstiti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Augusto De Marsanich girava coi calzoni rivoltati e Giorgio Almirante, dice Giancarlo Perna, "era l'uomo più disinteressato della Terra. Non aveva mai una lira in tasca. Era magro come uno stecchino, aveva la barba di due giorni e vestiva come un barbone. Viaggiava con una Dauphine che doveva parcheggiare in discesa per poterla riavviare". Erano ancora, tutti, dei refrattari alla modernità economicistica e tutti "condizionati dalle economie arcaiche, dove la prativa del dono era più importante e più frequente di quella del mercato" come lucidamente osserva Giano Accame.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Poi...poi tutto è cambiato. La tentazione parlamentare ha sostituito il cuore col portafoglio e la Grande Meretrice democratica se li è portati quasi tutti nell'inferno di Mammona. Guardatelo bene, oggi, il "nuovo che avanza". Ancora una volta, l'oro contro il sangue, con le trincee rovesciate. Perchè tanti rinnegati e riciclati in Alleanza Nazionale, se non per la brama del potere, del successo, dell'accumulo bancario?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E ci meravigliamo che la sciocchina-nipotina Alessandra è coinvolta in Affittopoli andando ad abitare in una appartamento di ben 120 metri quadrati, in via Nomentana, vicino a Villa Torlonia, di proprietà pubblica, e pagando 350.000 lire al mese? Che gliene frega all'ex modella di Playmen se il Nonno può anche rivoltarsi nella tomba?E ci stupiamo se a Bari l'on. Giuseppe Tatarella vive in un appartamento dell'INA Casa, nella centralissima via Abate Gimma?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E se lo stesso fa a Roma, il Segretario Generale della Cisnal?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E ci scandalizziamo se anche il Buontempo, che una volta conviveva con le pecore di Carunchio, oggi manda i figli a studiare negli esclusivi colleges inglesi e di notte si tramuta nel re del Gilda on the beach, abbrancato alle nobili e prosperose forme di Giorgia Martini e Stafania Barberini?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;O se il ricco Larussa mefistofelicamente se la spassa in tutti i nights con personaggi eccelsi come Heather Parisi e il trans Maurizia (o) Paradiso?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non seguono anche loro l'esempio di Lady Daniela Di Sotto in Fini, scatenata e scosciatissima danzatrice rock, oltre che tatuatissima dark?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Pensate un po': da Donna Rachele a lady Daniela, da Benito a lord Gianfranco, da "fascismo e povertà" ad antifascismo e mangiatoia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Aveva proprio torto Chamfort ad asserire che "la società si divide in due grandi categorie: quelli che hanno più pranzo che appetito e quelli che hanno più appetito che pranzi"?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;______________________________________________________&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;APPENDICI&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- Al processo con cui donna Rachele chiedeva allo Stato la pensione come vedova di un Primo Ministro, l'avvocatura dello stato si oppose in quanto Benito Mussolini non aveva mai riscosso l'indennità legata alla carica. I giudici amministrativi accolsero la domanda, ma ci fu chi si domandò che fine avessero fatto quegli emolumenti e venne fuori che, a Mussolini defenestrato e Badoglio divenuto con il colpo di Stato Primo Ministro, si presentò a questi il ragioniere, domandandogli se per l'appannaggio desiderasse seguire come il precedente Primo Ministro che non aveva mai riscosso niente, ordinò di investire l'indennità di carica in titoli di Stato. Il deposito di tali titoli di Stato era intestato al “Primo Ministro” , e. poiché il Primo Ministro era lui, mi raccontava l'on.le Tassi, venne fuori che Badoglio: il Primo Ministro sono io , si incamerò tutto .&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- Un altro fatto che sembra una favola:Lord Rosebery, un inglese, ammiratore del Duce (come milioni di altri) aveva lasciato in donazione a Benito Mussolini una bellissima villa di incalcolabile valore, appunto Villa Rosebery, sulle colline di Posillipo a Napoli.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E l' adorabile fesso che fa?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Passò la villa e il parco allo Stato, cioè al popolo italiano a beneficio dei figli e delle mogli dei soldati morti in guerra.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma la volontà dell' infame tiranno non verrà rispettata: vi andranno a passare le belle giornate i Presidenti della Repubblica, quelli nati a seguito della Resistenza, cioè, per essere più chiari, gli esecutori dell' epopea di Piazzale Loreto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un'altra favola?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Eccola: deputati e senatori negli anni della tirannia non percepivano emolumenti, ma solo un gettone di presenza.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come mai? &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per il deputato e per il senatore in quei periodi bui era un onore servire il popolo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Bischeri? Con l' acuto senno di oggi, è probabile.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 13px; color: rgb(51, 51, 51); line-height: 20px; "&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-7940422447156730682?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/7940422447156730682'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/7940422447156730682'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2010/10/invito-leggerlo-il-piacere-dellonesta.html' title='INVITO A LEGGERLO: &quot;IL PIACERE DELL&apos;ONESTA&apos;&quot;'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TLNkaY0nfbI/AAAAAAAAAq0/Crp7EW0Gqtg/s72-c/FGJFYJYF.png' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-7851353998812162098</id><published>2010-10-08T19:45:00.000+02:00</published><updated>2010-10-08T19:53:50.942+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='EVENTI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TERRITORIO'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MOVIMENTI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='FOTO'/><title type='text'>MANIFESTAZIONE BLOCCO STUDENTESCO, LATERZA (TA)</title><content type='html'>Dall wagnù! Finalmente si muove qualcosa anche in Terra Jonica!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TK9acaXm-II/AAAAAAAAAqU/u7GqN_i4F-8/s1600/Immagine1DDDDD.png"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TK9acaXm-II/AAAAAAAAAqU/u7GqN_i4F-8/s400/Immagine1DDDDD.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5525734711968069762" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TK9aBJtxWRI/AAAAAAAAAqM/HWQfOfNBENE/s1600/GBG.png"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 400px; height: 299px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TK9aBJtxWRI/AAAAAAAAAqM/HWQfOfNBENE/s400/GBG.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5525734243641153810" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-7851353998812162098?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/7851353998812162098'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/7851353998812162098'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2010/10/manifestazione-blocco-studentesco.html' title='MANIFESTAZIONE BLOCCO STUDENTESCO, LATERZA (TA)'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TK9acaXm-II/AAAAAAAAAqU/u7GqN_i4F-8/s72-c/Immagine1DDDDD.png' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-3932333857007513295</id><published>2010-10-06T21:27:00.001+02:00</published><updated>2010-10-06T21:32:00.713+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IMMAGINI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>LIBERTA' D'AZIONE: NO ALLA TESSERA DEL TIFOSO!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TKzOj5Hg0tI/AAAAAAAAAp8/YeGZM0SBKkE/s1600/Immagine1VBFBFBF.png"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 301px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TKzOj5Hg0tI/AAAAAAAAAp8/YeGZM0SBKkE/s400/Immagine1VBFBFBF.png" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5525017958899831506" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;TESSERA DEL TIFOSO&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;QUANDO BUSINESS E POLITICA UCCIDONO LO SPORT.&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Siamo ormai giunti al termine dell’estate e dopo vacanze, spiagge e divertimento si ritorna faticosamente alla routine quotidiana. Ma l’autunno per tanti italiani rappresenta una stagione forse ancora più importante, ovvero il ritorno al caro vecchio campionato, che con acquisti e cessioni illustri andrà anche quest’anno alla ricerca di una nuova consacrazione europea. Dopo i successi dell’Inter targata Mourinho e della disfatta azzurra ai mondiali sudafricani, ora per i tifosi da bar sport è tempo di ritornare a criticare le scelte degli allenatori e seguire le gesta della propria squadra del cuore. Da quest’anno però nell’inquieto e tormentato mondo del pallone italiano c’è una novità che ai piu’ non dirà molto, ma è già un incubo ed un ennesima preoccupazione per i tifosi e gli ultras, che in casa ed in trasferta seguono costantemente la propria squadra, e risponde al nome di “Tessera del tifoso”. Questa tessera  che in realtà assomiglia molto ad una poste pay ricaricabile, è un “originale” trovata del ministro degli interni Maroni, secondo il quale la tessera servirà a fermare definitivamente gli episodi di violenza nel mondo del calcio di casa nostra. La carta che conterrà tutti i dati personali del tifoso sarà quindi l’unico modo per poter sottoscrivere un abbonamento allo stadio e anche l’unico modo per poter seguire la propria squadra in trasferta. L’introduzione della card, gia’ annunciata agli inizi dello scorso campionato, aveva scatenato le vive proteste di tutte le tifoserie organizzate, che per una volta hanno abbandonato le rivalità di campanile ed addirittura quelle di carattere politico, per protestare contro la messa in atto di questo nuovo strumento, a detta loro “un ulteriore pretesto per distruggere l’unica parte sana del calcio” ovvero i propri tifosi. La protesta che ha unito trasversalmente gli ultras, dalla serie A fino alle categorie dilettantistiche, ha visto questi ultimi mobilitarsi per scongiurare l’attuazione di questo nuovo provvedimento; praticamente in tutte le curve italiane campeggia in pianta stabile lo striscione con su scritto “NO ALLA TESSERA DEL TIFOSO”, che si è unito al classico  “no al calcio moderno” motto ormai tradizionale di tutti gli ultras europei. I tifosi in sostanza contestano il fatto che la tessera rappresenti un ulteriore repressione, schedatura e persecuzione nei confronti di chi dedica l’intera vita o gran parte di essa a seguire  il colori della propria squadra, unita all’ormai crescente difficoltà nello spostarsi attraverso gli stadi d’italia, alle diffide spesso ingiustificate ed alle tantissime restrizioni che tutti gli ultras subiscono da anni. Certo non è difficile immaginare anche per i non esperti del settore che gli immensi problemi del calcio a partire dalle strutture fatiscenti, con i settori ospiti inadeguati ed i servizi totalmente assenti, vengano baipassati da iniziative come la tessera del tifoso che penalizzano chi vuole vivere lo stadio e che sicuramente non curano i mali cronici del calcio made in italy. Le istituzioni invece, che a più riprese hanno ribadito l’importanza dell’ iniziativa da loro ideata, contano con la loro politica di riavvicinare le famiglie e la gente comune allo sport. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come? A noi non è dato saperlo. Agli occhi degli “scettici” questo nuovo provvedimento, appare chiaramente come l’ennesima manna dal cielo per tutte le pay tv che vogliono trasformare il calcio in uno spettacolo da seguire in poltrona e per le società sportive che da tempo hanno reso questo sport un autentico business, smarrendone definitivamente il suo valore tradizionale. Tra diritti TV, merchandising, sponsor e classi dirigenti, non è difficile capire a chi fa comodo trasformare il calcio in uno show da prima serata. Intanto gli stadi sono sempre più desolatamente vuoti, cattedrali nel deserto dominate da un nuovo dio, il dio denaro. In una nazione dove poco o nulla funziona si prova a distruggere anche la passione di tanti italiani. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Vittorio Risimini, Libertà d’Azione&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-3932333857007513295?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/3932333857007513295'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/3932333857007513295'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2010/10/liberta-dazione-no-alla-tessera-del.html' title='LIBERTA&apos; D&apos;AZIONE: NO ALLA TESSERA DEL TIFOSO!'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TKzOj5Hg0tI/AAAAAAAAAp8/YeGZM0SBKkE/s72-c/Immagine1VBFBFBF.png' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-1442651503766595246</id><published>2010-10-06T12:09:00.000+02:00</published><updated>2010-10-06T12:12:30.250+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='VIDEO'/><title type='text'>ALTRO CHE LE RAGAZZE ITALIANE...</title><content type='html'>&lt;object width="410" height="315"&gt;&lt;param name="movie" 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href='http://ginosardita.blogspot.com/2010/10/altro-che-le-ragazze-italianexd.html' title='ALTRO CHE LE RAGAZZE ITALIANE...'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-4259025603734622946</id><published>2010-10-05T14:43:00.000+02:00</published><updated>2010-10-05T14:52:18.049+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='VIDEO'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IN MEMORIAM'/><title type='text'>CIAO NANNI...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come un'aquila ora vola lui&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;sorridendo alle stelle e ancor più su&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;e il suo flauto suonando ci guiderà&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;verso l'alba che sicura è già.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;object width="410" height="315"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/AHppLVfOFf8?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/AHppLVfOFf8?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="410" height="315"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-4259025603734622946?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' 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type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TKTcOvNwppI/AAAAAAAAAp0/zA_jMCEmIgs/s1600/FESS.png"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 313px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TKTcOvNwppI/AAAAAAAAAp0/zA_jMCEmIgs/s400/FESS.png" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5522781188813530770" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; color: rgb(51, 51, 51); line-height: 15px; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; color: rgb(51, 51, 51); line-height: 15px; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; color: rgb(51, 51, 51); line-height: 15px; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; color: rgb(51, 51, 51); line-height: 15px; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; color: rgb(51, 51, 51); line-height: 15px; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; color: rgb(51, 51, 51); line-height: 15px; 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class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; color: rgb(51, 51, 51); line-height: 15px; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; color: rgb(51, 51, 51); line-height: 15px; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; color: rgb(51, 51, 51); line-height: 15px; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; color: rgb(51, 51, 51); line-height: 15px; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; color: rgb(51, 51, 51); line-height: 15px; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; color: rgb(51, 51, 51); line-height: 15px; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;N.B.: L'immagine non rappresenta un'apologia berlusconiana o del suo governo.&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; color: rgb(51, 51, 51); line-height: 15px; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-4275598189174309602?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/4275598189174309602'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/4275598189174309602'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2010/09/e-mo-avast.html' title='E MO AVAST!'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TKTcOvNwppI/AAAAAAAAAp0/zA_jMCEmIgs/s72-c/FESS.png' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-8997279941296440181</id><published>2010-09-28T21:24:00.001+02:00</published><updated>2010-09-28T21:25:25.795+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='FOTO'/><title type='text'>:)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TKJA9pGxEzI/AAAAAAAAAps/TtKBx7YiMJw/s1600/60343_436854366386_34745146386_5219376_7007463_n.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 278px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TKJA9pGxEzI/AAAAAAAAAps/TtKBx7YiMJw/s400/60343_436854366386_34745146386_5219376_7007463_n.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5522047520860082994" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-8997279941296440181?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/8997279941296440181'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/8997279941296440181'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2010/09/blog-post.html' title=':)'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TKJA9pGxEzI/AAAAAAAAAps/TtKBx7YiMJw/s72-c/60343_436854366386_34745146386_5219376_7007463_n.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-1148564187868169597</id><published>2010-09-23T18:01:00.000+02:00</published><updated>2010-09-23T18:07:45.761+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>LIBERTA' D'AZIONE: SOLIDARIETA' AL DOTTOR PRòFUMO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TJt6_56hFqI/AAAAAAAAApk/9gZAWZqX9SM/s1600/Unicredit.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 267px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TJt6_56hFqI/AAAAAAAAApk/9gZAWZqX9SM/s400/Unicredit.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5520141006569281186" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'Associazione Culturale "Libertà d'Azione" esprime piena solidarietà al dottor Pròfumo per gli attacchi ricevuti dalla stampa e dagli organi d'informazione, per aver ricevuto 40 milioni di euro di liquidazione (evitiamo di fare il nome della banca). Noi crediamo che sia giusto essergli vicino, insieme a tutti i cassintegrati, ai disoccupati e alle famiglie che non arrivano alla metà del mese. Le banche - a nostro avviso - devono continuare a fare questo giusto lavoro, per continuare a creare difficoltà nelle nostre famiglie, aumentando i tassi d'interesse e sfrattando la casa a qualche malfattore. Dopo questa buonuscita record, di 40 milioni di euro...&lt;b&gt;40 MILIONI DI EURO&lt;/b&gt;...dicevamo 40 milioni di euro. Tifiamo in modo sfegatato per tutti i manager che sono nel giro delle banche e delle assicurazioni, affinchè riescano ad essere licenziati in questo modo, alla faccia nostra.&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Piero Lanera, Libertà d'Azione&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-1148564187868169597?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/1148564187868169597'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/1148564187868169597'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2010/09/liberta-dazione-solidarieta-al-dottor.html' title='LIBERTA&apos; D&apos;AZIONE: SOLIDARIETA&apos; AL DOTTOR PRòFUMO'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TJt6_56hFqI/AAAAAAAAApk/9gZAWZqX9SM/s72-c/Unicredit.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-2104980275020200276</id><published>2010-09-23T14:55:00.000+02:00</published><updated>2010-09-23T15:01:54.769+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='STORIA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='VIDEO'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IN MEMORIAM'/><title type='text'>23/09/1943...CON L'AQUILA E COL FASCIO, RINASCE IL NOSTRO STATO!</title><content type='html'>&lt;object width="410" height="315"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/dZ2K8yaKWP4?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/dZ2K8yaKWP4?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="410" height="315"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-2104980275020200276?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/2104980275020200276'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/2104980275020200276'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2010/09/23091943con-laquila-e-col-fascio.html' title='23/09/1943...CON L&apos;AQUILA E COL FASCIO, RINASCE IL NOSTRO STATO!'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-4214281446096976342</id><published>2010-09-23T14:49:00.000+02:00</published><updated>2010-09-23T14:55:31.651+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='STORIA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IN MEMORIAM'/><title type='text'>INTERVISTA IMPOSSIBILE A NICOLA BOMBACCI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TJtOIi1iuJI/AAAAAAAAApc/DdIQm508bAg/s1600/bombacci3.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 189px; height: 287px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TJtOIi1iuJI/AAAAAAAAApc/DdIQm508bAg/s400/bombacci3.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5520091676969973906" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Tratto da &lt;a href="http://www.mirorenzaglia.org/"&gt;Fondo Magazine di Miro Renzaglia&lt;/a&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Nicola Bombacci (Civitella di Romagna, 24 ottobre 1879 – Dongo, 28 aprile 1945) muore mani in tasca e sorriso sereno, gridando: “Viva Mussolini… Viva il socialismo…”. Nel frattempo, fra la nascita e la morte per fucilazione, compie un tragitto che solo occhi fuorviati da mal fedeli interpretazioni ideologiche possono considerare incoerente. Da socialista, sposa la causa delle masse proletarie vessate dall’insorgente capitalismo industriale e dalla cancrena dei latifondisti terrieri, fino a diventare segretario del Partito socialista, nel 1918. Da socialista deluso e fuoriuscito, è tra i fondatori, con Gramsci e Bordiga, del Partito comunista d’Italia, nel 1921. Come comunista non dogmatico si alza dal suo scranno parlamentare, lui onorevole del PCd’I, per plaudire l’iniziativa, colà annunciata dal suo vecchio sodale socialista, ora capo del governo di coalizione, Benito Mussolini, circa l’intenzione italiana di riconoscere (prima a farlo nel mondo) lo stato della Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, come poi effettivamente avvenne. Guadagnandosi, il Bombacci, gli sguardi storti ed ottusi dei suoi compagni di partito. Emarginato per questa sua presa di posizione dal PCd’I, poi riammesso per intervento diretto di Lenin, indi definitivamente espulso, rimane ai margini della vita politica italiana godendo, peraltro (durante tutto il Ventennio), dell’amicizia, della protezione e della solidarietà (anche in casi di stretta problematica privata) del suo ex compagno socialista, ormai realizzato duce d’Italia e del fascismo. Nell’epilogo della Seconda guerra mondiale e del fascismo, coglie l’attimo, contingentemente infausto ma epicamente unico, della prima, e a tutt’oggi sola Repubblica che volle definirsi “sociale” (oltreché: “italiana”). Non scrive materialmente il decreto legge (D.L. 375/1944) sulla “socializzazione delle imprese” , che ad altri è dovuto (Manlio Sargenti e Angelo Tarchi, in primis), ma ne diventa indiscusso “apostolo”, scendendo in piazza, nel pieno corso degli eventi bellici, tra gli operai che ancora ne riconoscono l’adamantina fede proletaria e suscitando entusiasmo nelle decine di migliaia di lavoratori, plaudenti auditori dei suoi infiammati discorsi. A partita bellica ormai conclusa, segue il duce nell’ultimo tragitto: dalla Prefettura di Milano a Dongo e, da qui, a Piazzale Loreto dove, con altri, contempla a testa in giù il sovvertimento totale della verità. Titolo, questo: La verità, della sua ultima impresa giornalistica, traduzione italica della sovieticaPravda. Dall’al di qua, dove provvisoriamente ci troviamo, gli abbiamo chiesto quel che segue…&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" align="right" style="text-align:right"&gt;M.R.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 255); "&gt;Onorevole Bombacci…&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Mi chiami Nicola, o Nicolino se preferisce… Lasci stare l’onorevole: io sono un figlio del popolo… E il popolo, me compreso, non contempla altro onore che quello conquistato nelle trincee, nelle fabbriche o nelle piazze… E chi se lo conquista lì, non gode ad essere chiamato “onorevole”, secondo la vostra accezione corrente… E poi, non ho un bel ricordo del mio periodo parlamentare… Per cui – la prego – eviti…&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="color:blue"&gt;Comunque voglia essere chiamato, lei resta “l’Apostolo della Socializzazione”; le viene perfino attribuita la stesura del testo di legge che istituì la socializzazione nella vicenda della Rsi…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Non ho scritto io il testo di quella legge… Ma quel progetto era quanto perseguivo da quando, inizi del ’900, cominciai da socialista a fare politica… E da socialista – come sa  – ho inteso finire di piantar grane a questo mondo…&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="color:blue"&gt;Proprio il fatto che lei sposò, da socialista, di più: da fondatore del Partito comunista d’Italia, la causa del fascismo repubblicano, a guerra ormai compromessa, la fa ritenere persona controversa ed incoerente…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Beh, se è per questo anche Togliatti sposò il programma originario del fascismo, enunciato a piazza San Sepolcro: ricorda, no? “Il Migliore”, nel 1936, rivolse l’invito “ai fratelli in camicia nera” a rifarsi a quell’atto fondativo e a considerare il comunismo potenziale realizzatore di quel programma…&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="color:blue"&gt;Sì… ma Togliatti si è ravveduto, mi sembra…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Sì… lui si è ravveduto dal fascismo e io dal comunismo… A conti fatti, visto che di comunismo reale, voi contemporanei, parlate ormai solo sulle pagine di storia, e neanche tanto positivamente, non so chi dei due si sia ravveduto meglio…&lt;span style="color:blue"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify;line-height:11.25pt"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:7.5pt;font-family:Arial;color:#3F3F3F"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="color:blue"&gt;Se è per questo, del fascismo, sulle pagine di storia, si parla anche peggio…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Sì, ma con una, anzi: con due differenze…&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify;line-height:11.25pt"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:7.5pt;font-family:Arial;color:#3F3F3F"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="color:blue"&gt;E cioè?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;La prima: il fascismo ha perso una guerra mondiale e, quindi, era abbastanza scontato che pagasse e ancora paghi dazio per quella sconfitta… Il comunismo, che pure vinse la stessa guerra che il fascismo ha perso, si è sconfitto da solo per implosione… La seconda…&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify;line-height:11.25pt"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:7.5pt;font-family:Arial;color:#3F3F3F"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="color:blue"&gt;La seconda?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Il fascismo non ha tradito la sua rivoluzione; il comunismo, invece, sì…&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify;line-height:11.25pt"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:7.5pt;font-family:Arial;color:#3F3F3F"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="color:blue"&gt;Quindi – mi sembra di capire – lei non si considera né controverso né incoerente…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Accetto senz’altro di essere considerato “controverso”. Del resto, chi non è contro-verso rischia di diventare per-verso e – se lei permette – nessuno può dubitare della mia onestà morale… Sull’incoerenza politica, il discorso si complica. Ma ritengo di potermi spiegare…&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="color:blue"&gt;La prego…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Ho inseguito per tutta la vita la realizzazione di un progetto di evoluzione del lavoratore da asservito al giogo del capitale, a padrone del proprio destino… Quando vidi scivolare questa originaria e antica aspirazione dell’uomo in un riformismo che avrebbe finito per accettare e perpetuare i canoni del liberismo economico, abbracciai la rivoluzione comunista e fondai la sezione d’Italia del partito… Quando, ancora, vidi come Stalin tradiva la rivoluzione dei Soviet, dei “consigli degli operai” per intenderci, per dare ad una casta di amministratori e di burocrati, a un Soviet talmente Supremo da essere inaccessibile ai lavoratori, tutto il potere che la rivoluzione, invece, prometteva all’operaio, al lavoratore, mi disillusi e guardai oltre…&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="color:blue"&gt;Al fascismo, com’è noto…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Al fascismo… Perché, no?&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="color:blue"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="color:blue"&gt;Beh, la storia pensa…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;La storia non pensa: sono gli storici a pensare…&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="color:blue"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="color:blue"&gt;D’accordo: gli storici pensano che il fascismo non favorì affatto gli interessi dei lavoratori…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;A me risulta altrimenti, anche se non sono uno storico… Gli storici scrivono, di solito, quello che il “potere al potere” vuole che scrivano… Nelle eccezioni (rare…), per quanto obiettivi possano essere, sono anche loro: gli storici, dentro la storia… Mica la contemplano da Sirio. Vuole che ricordi e le elenchi tutte le leggi che il fascismo promulgò al fine, realizzato, di costruire lo stato sociale, ancora prima di arrivare alla sua fase repubblicana?&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify;line-height:11.25pt"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:7.5pt;font-family:Arial;color:#3F3F3F"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="color:blue"&gt;Le conosco, grazie… Ma c’è chi pensa che, quelli, fossero atti dovuti in ogni caso e da qualsiasi “potere al potere”. I tempi erano maturi perché si realizzasse lo stato sociale. Il fascismo fece quanto era improrogabile fare…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Talmente improrogabile che, oggi, non fanno altro che smantellarlo improrogabilmente… No, lei sbaglia: nessuna contingenza avrebbe costretto il fascismo a realizzare il suo programma rivoluzionario se, questo, non fosse stato iscritto nel proprio patrimonio genetico…&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify;line-height:11.25pt"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:7.5pt;font-family:Arial;color:#3F3F3F"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="color:blue"&gt;Torniamo, per un attimo, alla difficile assimilazione che lei intese intravedere fra fascismo e comunismo…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Le dirò di più: fino ad un certo momento del percorso della rivoluzione comunista, ho persino sognato – come ricorderà – che le due rivoluzioni, quella fascista e quella comunista potessero unirsi… Ancora nel 1940, sentivo di poter affermare: «… eppure giorno verrà, in cui il soviet, permeandosi di spirito gerarchico, e la corporazione, di risoluta anima rivoluzionaria, s’incontreranno sopra un terreno di redenzione sociale».&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="color:blue"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="color:blue"&gt;Che cosa intendeva dire?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Fascismo e comunismo hanno la stessa matrice ideologica: il socialismo, appunto… Perché crede che, sul punto di essere fucilato, gridai “Viva il socialismo”?&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="color:blue"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="color:blue"&gt;Non lo so: me lo dica lei…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Il fascismo, all’inizio del suo percorso, divaricò la forbice dalla matrice originaria per poi, gradualmente, riavvicinare le punte del compasso. Fino a farle coincidere in una formula, in qualche modo socialista”, forse inedita nella storia, sì, ma fedele all’originaria aspirazione e, ai miei occhi, a tutt’oggi insuperata. Il comunismo, invece, uscì dallo stesso punto originario, ma poi realizzò la completa ottusità dell’angolo… Fino ad abortire in una sorta di capitalismo di stato… Cosa, questa, assai diversa da qualsiasi concezione di socialismo si voglia intendere…&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="color:blue"&gt;A seguirla sembra quasi che sia stato il fascismo a realizzare le istanze marxiste…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;No, il sistema di socializzazione del fascismo prevedeva la sussistenza della proprietà privata. Il che lo rende irriducibile alle istanze marxiste, almeno a quelle di vulgata…&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify;line-height:11.25pt"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:7.5pt;font-family:Arial;color:#3F3F3F"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="color:blue"&gt;Infatti, il fascismo non predicò mai l’abolizione della proprietà privata, come prevedeva invece il socialismo…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Anche qui – mi perdoni – si sbaglia: del socialismo esistono diverse concezioni e non tutte prescrivono l’abolizione della proprietà privata. Si rilegga Filippo Corridoni, per esempio… Quest’abolizione la prevedeva, compiutamente, la versione vulgata di Marx che, invece – nonostante la vulgata stessa – individuava la fase finale del percorso rivoluzionario del proletariato comunista nella: “Autonomia dei produttori”. In pratica, Marx auspicava il pieno possesso dell’impresa economica industriale, agricola, commerciale da parte dei lavoratori che &lt;st1:personname productid="la gestiscono. Cio￨" st="on"&gt;la gestiscono. Cioè&lt;/st1:personname&gt;, ancora, nella piena autogestione delle imprese produttive… Nella socializzazione compiuta, per l’appunto… Guardi, ancora per esempio, il socialismo realizzato nell’ex Jugoslavia titina: lì, mica era una prescrizione tassativa abolire totalmente la proprietà privata… Come invece fu, e con quali esiti!, nell’Unione Sovietica…&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="color:blue"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="color:blue"&gt;Ma la proprietà privata non è parte consustanziale del liberismo economico?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Questo lo credono menti depositate nell’archivio a caselle concettuali con tenuta assolutamente stagna e stonfa… La proprietà dell’impresa da parte del lavoratore, nei limiti stabiliti dalla socializzazione, la proprietà della sua casa — ancora e sempre per esempio – sono fondamentali che non smentiscono una versione possibile – sottolineo: possibile – del socialismo… Anzi – a parere mio – la esaltano al di là degli espropri statali comunisti e dei monopoli privati del capitalismo… La proprietà è un istinto naturale dell’uomo… Perché abolirla? Nel Manifesto di Verona si stabilisce il diritto “alla” proprietà, in contro distinzione dal diritto “di” proprietà… Si stabilisce, cioè, un principio di diritto etico del proletario: quello di evolversi in proprietario… Il diritto “di” proprietà, cioè, viene ricondotto nell’ambito dei superiori interessi della comunità, del popolo, della nazione e non a quelli del capitalismo GIÀ proprietario…&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify;line-height:11.25pt"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:7.5pt;font-family:Arial;color:#3F3F3F"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="color:blue"&gt;Adesso, non mi dirà che il fascismo sostenne anche la lotta di classe…&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;La lotta di classe è un espediente, non un dogma… Un espediente che ha trovato nella rivoluzione industriale la sua legittimazione… Intere comunità contadine furono costrette ad inurbarsi in tuguri… E a lavorare in condizioni che dire schiave è cosa perlomeno appropriata… Quale altro espediente, a parte la lotta di classe, avrebbero potuto adottare, quelle masse, per elevarsi da una condizione di animalità, in cui erano costrette dal neonato capitalismo industriale, a un minimo di condizione umana? Un rivoluzionario operaista a tutto tondo come Mazzini, non abbastanza celebrato per i motivi che le sto per esporre, poté concepire, invece, un sistema in cui tutti, un giorno, sarebbero stati padroni della propria impresa lavorativa e sociale… Mazzini teorizzava la piena responsabilità dell’impresa, da parte delle “associazioni degli operai”. Auspicava, insomma, un sistema in cui le forze produttive si completano in una condivisione sociale e nazionale. In questa realizzazione, lo scontro di classe sarebbe diventato un non-senso logico… Cosa che perfino Marx prevedeva, come sbocco naturale del comunismo… La storia ha smentito Marx, mica Mazzini che già, nell’800, intravedeva nel socialismo marxista realizzato «una vita da castori» e non da uomini…&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify;line-height:11.25pt"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:7.5pt;font-family:Arial;color:#3F3F3F"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="color:blue"&gt;Non le è mai venuto in mente che la socializzazione fosse un espediente per riconquistare alla causa dell’ultimo fascismo, quello repubblicano, la massa dei lavoratori? Masse che, disilluse dal regime ventennale, si erano, nel frattempo, rivolte altrove per cercare giustizia sociale?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Le posso dire che a Genova, poche settimane prima del 25 aprile 1945, c’erano almeno trentamila persone in piazza ad ascoltare un mio comizio di propaganda per la socializzazione… E nessuno storico si è mai azzardato a considerare quella folla come costretta a venirmi a sentire… E lì, credo di essermi spiegato… Così, come nessuno storico ha mai sottolineato abbastanza che il primo atto legislativo del neo-governo di liberazione, proprio nella mattina del 25 aprile 1945, abolì il decreto che istituiva la socializzazione delle imprese nella, ormai ex, Rsi… Avevano fretta…&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify;line-height:11.25pt"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:7.5pt;font-family:Arial;color:#3F3F3F"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="color:blue"&gt;Sembra proprio così, ne convengo… Ma cosa disse, esattamente, in quel comizio del 12 marzo del ’45?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Glielo riassumerò, citandomi. Dissi: «Fratelli di fede e di lotta, guardiamoci in viso e parliamo pure liberamente: voi vi chiederete se io sia lo stesso agitatore socialista, comunista, amico di Lenin, di vent’anni fa. Sissignori, sono sempre lo stesso, perché io non ho rinnegato i miei ideali per i quali ho lottato e per i quali, se Dio mi concederà di vivere ancora, lotterò sempre. Ma se mi trovo nelle file di coloro che militano nella Repubblica sociale italiana è perché ho veduto che questa volta si fa sul serio e che si è veramente decisi a rivendicare i diritti degli operai».&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify;line-height:11.25pt"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:7.5pt;font-family:Arial;color:#3F3F3F"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="color:blue"&gt;Non le si può negare una fede cieca…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Non mi neghi la fede… Ma la cecità – la prego – me la risparmi: non ho mai visto tanto bene come in quei giorni di martirio…&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify;line-height:11.25pt"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:7.5pt;font-family:Arial;color:#3F3F3F"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="color:blue"&gt;Va bene, andiamo oltre…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;D’accordo, andiamo oltre… Non ho fatto altro, per tutta la vita, che andare oltre: continuiamo pure…&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify;line-height:11.25pt"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:7.5pt;font-family:Arial;color:#3F3F3F"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="color:blue"&gt;Secondo lei, che lo frequentò assiduamente, nei seicento giorni di Salò&lt;/span&gt;…&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Della Repubblica sociale, vorrà dire… Scusi: chiami le cose con il loro nome esatto…&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify;line-height:11.25pt"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:7.5pt;font-family:Arial;color:#3F3F3F"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="color:blue"&gt;D’accordo, come vuole…Nei seicento giorni della Repubblica sociale, allora, quale fu secondo lei, la molla decisiva che indusse Mussolini a concepire e realizzare il progetto di socializzazione, proprio nel momento in cui le speranze, non dico di una vittoria fascista ma, almeno, di una sua possibile sopravvivenza erano praticamente nulle?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Qualcuno – non ricordo chi – prima di una battaglia che si preannunciava disgraziata, a chi gli faceva notare che non c’era nessuna speranza di vittoria, rispose: «Sperare non è necessario per intraprendere». Ecco, fu proprio questo – io credo – lo spirito che portò Mussolini a varare – finalmente,  dico io – la legislazione socializzatrice… A portare a termine, cioè, in maniera coerente (un termine che, mi sembra, le sta particolarmente a cuore; però, attento: soltanto gli imbecilli non si smentiscono mai…); a portare a termine – dicevo – gli sviluppi logici della rivoluzione fascista… Comunque c’era, anche, un messaggio, un testamento – se vuole – da lasciare… Una via percorribile da indicare a chi sarebbe venuto dopo e avrebbe ripreso, in qualche modo, il cammino della rivoluzione che gli esiti della guerra stavano stroncando… Queste, e non altre, furono le molle che spinsero Mussolini a “intraprendere”… Quando tutto, evidentemente, era ormai perduto, fuorché – come si dice – l’onore… E si figuri che persino io, personalmente, m’illusi, per un momento, che realizzando la socializzazione le stesse sorti della guerra avrebbero potuto essere diverse… Ma Mussolini era l’unico che aveva, ancora e nonostante tutto, il senso esatto del corso che avrebbe preso la storia… Non fu certamente per caso che Lenin confidò, a me personalmente, che Mussolini era l’unico uomo italiano che avrebbe potuto realizzare, in Italia, la rivoluzione… E i fatti non hanno smentito Lenin… Tanto meno, Mussolini…&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify;line-height:11.25pt"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:7.5pt;font-family:Arial;color:#3F3F3F"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="color:blue"&gt;Come saprà, in chi si autoproclamò “erede del fascismo”, la via indicata da Mussolini nel suo testamento politico è rimasta, praticamente, lettera morta… Nel dopoguerra, fino ad oggi, furono altre le istanze che, dal fascismo, i neofascisti assunsero nella pratica della loro azione politica…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Quello che dice è parzialmente vero… La socializzazione non è stata, per molti anni, sventolata come bandiera di discrimine fra chi avrebbe dovuto intendersi, ed essere inteso, interprete della “Terza Via” fra comunismo e capitalismo, che sembrano irriducibili ma, nella sostanza, non lo sono: da una parte, infatti, troviamo ancora i sostenitori del libero mercato che tutto legittima in nome del laissez faire e, dall’altra, lo Stato che tutto pretende: entrambi espropriatori del destino dell’uomo…&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="color:blue"&gt;E quindi?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;E quindi il fascismo, l’ultimo fascismo soprattutto, ha saputo riportare il discorso nei giusti termini: restituire alle mani del popolo la responsabilità diretta della sua impresa, in ogni campo sociale si fosse trovata a manifestarsi… I fascisti del dopoguerra hanno, in non so quanto buona ma sicuramente in larga parte, disatteso la missione che gli fu assegnata. Senza, tuttavia, dimenticarla del tutto… Vedo, ai giorni che sono i suoi e, ahimè , non più i miei, dei sussulti che vanno nella direzione giusta… Vedo dei soprassalti di coscienza e di memoria… Le idee che valgono non muoiono… Respirano piano, ma respirano… Covano, semmai, sotto la cenere… Basterà una ventata più forte e il fuoco riprenderà ad ardere… O prima o poi, il capitalismo imploderà, per legge naturale se non altro… Così come, per deficienza interna, è crollato il comunismo… E l’uomo cercherà in altri sistemi di vita comunitaria la soddisfazione del proprio innato senso di giustizia sociale…&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="color:blue"&gt;Nella socializzazione…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Nella socializzazione…&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify;line-height:11.25pt"&gt;&lt;span style="font-size:7.5pt;font-family:Arial;color:white"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-4214281446096976342?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/4214281446096976342'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/4214281446096976342'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2010/09/intervista-impossibile-nicola-bombacci.html' title='INTERVISTA IMPOSSIBILE A NICOLA BOMBACCI'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TJtOIi1iuJI/AAAAAAAAApc/DdIQm508bAg/s72-c/bombacci3.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-3875212458715815843</id><published>2010-09-20T15:04:00.001+02:00</published><updated>2010-09-20T15:06:31.425+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IMMAGINI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='EVENTI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='STORIA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IN MEMORIAM'/><title type='text'>20 SETTEMBRE 1870 - 20 SETTEMBRE 2010...140 ANNI ROMA CAPITALE!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TJdcGT8bmvI/AAAAAAAAApU/zX9m_U_lNGg/s1600/PP.png"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TJdcGT8bmvI/AAAAAAAAApU/zX9m_U_lNGg/s400/PP.png" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5518981131868543730" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-3875212458715815843?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/3875212458715815843'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/3875212458715815843'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2010/09/20-settembre-1870-20-settembre-2010140.html' title='20 SETTEMBRE 1870 - 20 SETTEMBRE 2010...140 ANNI ROMA CAPITALE!'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TJdcGT8bmvI/AAAAAAAAApU/zX9m_U_lNGg/s72-c/PP.png' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-9206179439557232831</id><published>2010-09-17T21:24:00.000+02:00</published><updated>2010-09-17T21:25:33.268+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MOVIMENTI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>LIBERTA' D'AZIONE A SOSTEGNO DEI RAGAZZI DI CASAPOUND BARI</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;L’associazione culturale “Libertà d’Azione” di Ginosa(Ta),&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;interviene, con una nota, a sostegno degli amici baresi di Casapound Italia, che dalla mattinata di lunedì, stanno occupando pacificamente uno stand alla Fiera del Levante, in seguito alla mancata accettazione della loro associazione tra gli espositori di questa importante rassegna.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;“E’ inammissibile che nel 2010 si facciano ancora distinzioni tra movimenti di serie A e di serie B, escludendoli a priori a seconda del colore politico- spiega il responsabile di LdA, Piero Moro- ed è altresì assurdo che il segretario di una delle rassegne fieristiche più importanti del continente, così come le varie autorità competenti, cedano così facilmente alle minacce ed ai ricatti provenienti dall’ambiente dei centri sociali”. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;“Le battaglie portate avanti da Casapound sono indiscutibili e all’avanguardia, e spaziano dal diritto alla proprietà della casa a quelle legate al mondo del lavoro. Sarebbe bello vedere la classe politica, nazionale e regionale, liberarsi di certi dogmi ideologici e prestare interesse alle proposte di questi ragazzi, invece di negarli spazi legittimi. E’ opportuno quindi- conclude Moro- che in questa democrazia vendoliana&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;a corrente alternata, i politici e chi di dovere, sappiano riflettere e dare spiegazioni in merito a tale vicenda. Al gruppo di Bari va la nostra massima solidarietà”.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-9206179439557232831?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/9206179439557232831'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/9206179439557232831'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2010/09/liberta-dazione-sostegno-dei-ragazzi-di.html' title='LIBERTA&apos; D&apos;AZIONE A SOSTEGNO DEI RAGAZZI DI CASAPOUND BARI'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-4011506334893456435</id><published>2010-09-16T20:01:00.000+02:00</published><updated>2010-09-16T20:03:57.249+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TERRITORIO'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MOVIMENTI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>L'INTERVENTO DI LOSPINUSO(PDL) SULLA VICENDA CASAPOUND / FIERA DEL LEVANTE</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Lospinuso: “Discriminazione alla Fiera ai danni di Casa Pound”&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Una nota del consigliere regionale PDL Pietro Lospinuso.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;“A differenza dello scorso anno, quando da parte degli stessi soggetti si ritenne appropriata e fu accolta la richiesta di uno stand alla Fiera del Levante da parte di Casa Pound, quest’anno a tale richiesta non si è ritenuto nemmeno di dare un qualsivoglia riscontro, che quantomeno ne motivasse il rigetto.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Evidentemente nella gestione vendoliana della Fiera le intimazioni staliniste dello scorso anno ad opera dei ‘Centri sociali’ hanno fatto immediata breccia, ad onta di elementari diritti costituzionali di tutti gli italiani, e senza che si trovasse nemmeno uno straccio di pretesto a copertura di tale faziosità. Evidentemente nella Puglia di Vendola, ultima riserva dell’egemonia comunista, la libertà e l’eguaglianza non valgono per tutti.”&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-4011506334893456435?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/4011506334893456435'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/4011506334893456435'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2010/09/lintervento-di-lospinusopdl-sulla.html' title='L&apos;INTERVENTO DI LOSPINUSO(PDL) SULLA VICENDA CASAPOUND / FIERA DEL LEVANTE'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-6133016585455795357</id><published>2010-09-13T20:28:00.000+02:00</published><updated>2010-09-13T20:35:07.344+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TERRITORIO'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MOVIMENTI'/><title type='text'>BARI: CASAPOUND OCCUPA PACIFICAMENTE STAND ALLA FIERA DEL LEVANTE</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;CasaPound occupa pacificamente uno stand alla fiera del Levante e denuncia: “Esclusi per motivi politici”&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;b&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;Bari, 13 settembre – Una quindicina di militanti di CasaPound Italia stanno occupando pacificamente uno stand della Fiera del Lavante di Bari per protestare contro la mancata accettazione dell’associazione tra gli espositori della manifestazione. “Non ce ne andremo di qui finché il segretario generale della Fiera non ci spiegherà i motivi di questa esclusione”, sottolinea il presidente di CasaPound Italia Gianluca Iannone, che spiega: “Già l’anno scorso CasaPound ha partecipato, e con successo, alla Fiera del Levante. Quest’anno abbiamo presentato una nuova richiesta per essere presenti con un nostro stand e illustrare le nostre attività. Non abbiamo avuto alcuna risposta ufficiale, ma in via informale ci è stato fatto sapere che lo stand non ci sarebbe stato assegnato dopo le pressioni fatte lo scorso anno dalla sinistra antagonista”.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;“Eravamo già pronti a fare un  presidio per protestare contro un’esclusione del tutto ingiustificata – spiega Giuseppe Alberga,coordinatore di Cpi Bari -, quando ci siamo resi conto che CasaPound era stata comunque inserita tra gli espositori menzionati sul sito della Fiera, con tanto di numero di stand, il 14, e padiglione, il 202. Così questa mattina ci siamo presentati per allestire il nostro spazio. Tuttavia, quando abbiamo tentato di regolarizzare le formalità burocratiche con il pagamento della tassa d’iscrizione e dell’assicurazione la situazione è cambiata: ci è stato detto che qui non possiamo stare ed è stata addirittura chiamata la forza pubblica per chiudere lo stand. E’ chiaro che non possiamo cedere a un simile atto di prepotenza senza che ci vengano nemmeno date delle spiegazioni”.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;“Noi da qui non ci muoviamo, almeno fino a quando il segretario Rolli non ci spiegherà perché ci sta privando della possibilità di esercitare un nostro legittimo diritto: far conoscere ai cittadini le attività sociali e culturali svolte da un’associazione legalmente riconosciuta”.﻿&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/b&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-6133016585455795357?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/6133016585455795357'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/6133016585455795357'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2010/09/bari-casapound-occupa-pacificamente.html' title='BARI: CASAPOUND OCCUPA PACIFICAMENTE STAND ALLA FIERA DEL LEVANTE'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-5624720775715850136</id><published>2010-08-30T17:51:00.000+02:00</published><updated>2010-08-30T17:58:17.596+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>LAPIDAZIONE CEREBRALE MEDIATICA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/THvUMmM4qxI/AAAAAAAAAoU/uDSe6PPdMIY/s1600/doc4c3a0b303ddcf379345591.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 322px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/THvUMmM4qxI/AAAAAAAAAoU/uDSe6PPdMIY/s400/doc4c3a0b303ddcf379345591.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5511231881896045330" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tratto da &lt;a href="http://sitoaurora.xoom.it/wordpress/"&gt;Aurora&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel luglio 2010, il portavoce del ministero della giustizia Iraniano Jamal Karimirad disse che&lt;b&gt;&lt;i&gt; “la lapidazione è stata abolita dal codice penale da molto tempo, e nella repubblica Islamica, abbiamo abbandonato tale pratica“&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;, aggiungendo che le sentenze delle lapidazioni, se approvate nelle corti di prima istanza, generalmente periferiche, vengono cassate dalle corti dei livelli successivi, nessuna sentenza di questo tipo è stata mai eseguita.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E allora di cosa cianciano i media di regime occidentali, quando evocano il fato di Sakineh Mohammadi Ashtiani? O di altre presunte vittime? Destinate alla lapidazione da parte del ‘medievale regime nucleare’Iraniano?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sakineh Mohammadi Ashtiani verrà lapidata per adulterio con due uomini, urlicchiano i mezzibusti mass-mediatici occidentali (in prima fila, al solito, il solito squallido TG3 della tricolorata banda dei quattro sorosiani: Berlinguer-Mineo-Botteri-Goracci, in servizio permanente effettivo). Anzi no!, urlicchiano le truppe cammellate wikileakizzate del sinistrismo anti-anti, Sakineh Mohammadi Ashtiani verrà lapidata dal truculento regime di Ahmadinejad ‘perché donna!’ Sì, perché in Iran essere donna è un reato punito con la morte…&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una battaglia di civiltà? No, la soldataglia dirittoumanitarista a senso unico, la truppaglia bomber-buonista colorata, che con la mimetica verde-arancio-viola, non difende un diritto, ma combatte l’ennesima inqualificabile battaglia su commissione dei centri strategici USraeliani.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Da quando l’Iran ha preso decisamente una strada che lo pone in contrasto con le mire di Washington e Tel Aviv, viene fatto oggetto di attacchi a ripetizione di ogni tipo. Da quelli terroristici, attuati da organizzazioni terroristiche come il post-marxista Mujahidin e-Kalq o il PJAK separatista kurdo, che con l’impiego di autobombe hanno causato decine di morti tra i civili, a quelli massmediatici, come il falso omicidio di Neda (il cui amante-pigmalione, uno scrittore residente a Londra finanziato con i fondi del Congresso USA per esportare la democrazia yankeenelle case altrui, sarebbe sfuggito alla brutale polizia iraniana, ritrovandosi sano e salvo a Londra), all’attuale caso di Sakineh Mohammadi Ashtiani (il cui avvocato Houtan Kian sarebbe sfuggito alla brutale polizia iraniana, ritrovandosi sano e salvo a Londra…), sotto processo con l’accusa di aver assassinato il marito (e non per la spassosa accusa di essere una donna). Ma queste affermazioni non farebbero apparire mostruoso il governo Iraniano, e non istillerebbe istinti da orgasmo di sangue verso l’Iran presso la pacifica erbivora categoria dei pacifinti monodirezionali occidentali, tutta greenpeace-wikileak-obama. Una categoria che si sforza di predicare l’amore verso il prossimo (almeno, verso quello che si adatta al ruolo di peluche del momento), ma che ogni tanto, non disdegna un bicchierino di sano ed euforizzante alcool propagandistico invecchiato nelle cantine ‘chez Langley’ o ‘chez Soros’. E in fondo, sotto sotto, chi non ha istinti omicidi da soddisfare, aldilà dei noiosi paroloni sulla pace, la comprensione reciproca, gli arcobaleni, gli uccellini cinguettanti (twitter) e soprattutto la non violenza, (rigorosamente vietata agli invasi e ai bombardati, poiché ai sionisti e agli statunitensi, e soltanto a essi, è riconosciuto il disgraziato onere dell’uso della forza. Sia mai per tutti gli altri.)?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se tutto questo can-can su iraniane lapidanti e ragazze afgane mutilate dai truci taliban viene imbastito, è solo per nascondere:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;1) le brutte legnate che Obama &amp;amp; friends stanno prendendo. Dall’accensione della prima centrale nucleare Iraniana, a Bushehr (Bush-ehr, un nome evocativo!), costruita con l’assistenza russa, a dimostrazione, per vecchi gufi tippini e paccottiglia in mazzette, che il progetto eurasiatico non è proprio morto; a una Mosca meno Medvedizzante e nuovamente Putinizzante, che respinge accordi col zingarofobo &lt;a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/201007articoli/56666girata.asp" target="_blank"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Sarkò l’Oreàl&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/201007articoli/56666girata.asp" target="_blank"&gt;&lt;/a&gt;, e stringe accordi economico-militari con Abkhazia, Ossezia e Armenia, in modo tale da far capire all’amico Barack e all’altro amico Barak, che non è più aria di tirar calci in posti dove il sole di Washington non batte più almeno dall’agosto di due anni fa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;2) le centinaia di migliaia di iracheni, afgani, palestinesi (e qualche honduregno) tritati dal desiderio tutto occidentale, tutto statuniten-sionista, di esportare la democrazia, i diritti umani, la libertà e le riforme di mercato, a qualsiasi botto. E pazienza se qualcuno, qualche milione di persone, ci rimette la casa, la famiglia, la salute o &lt;st1:personname productid="la pelle. Ci" st="on"&gt;la pelle. Ci&lt;/st1:personname&gt; dovrà pur essere qualcuno che debba sacrificarsi, penseranno i combattenti dei diritti umani nelle casa altrui, mentre addentano uncheesbuger rigorosamente vegano, nel McDonald più politically correct della città, dove la faccia di Sakineh Mohammadi Ashtiani serve loro a ordinare le ‘freedom fries’ senza troppi sensi di colpa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;3) a far dimenticare l’imminente crisi mutual-finanziaria statunitense che sta per riaffaciarsi alla finestra della ridente casetta bianca occupata dall’allegra famigliola biodegradabile di Barack Hussein, figlio di &lt;a href="http://indo-nesia.blogspot.com/2008/10/obamas-mother-inonesia-and-cia.html" target="_blank"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Ann Dunham,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; agente della CIA, esperta in torture verso i contadini. (Se non ci credete, andate a vedere cosa successe in &lt;span&gt;&lt;span&gt;Indonesia nel 1965, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;quando, guarda caso, Ann Dunham e figliolo si trasferirono a Jakarta.)&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-5624720775715850136?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ginosardita.blogspot.com/feeds/5624720775715850136/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8801944534021660063&amp;postID=5624720775715850136' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/5624720775715850136'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/5624720775715850136'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2010/08/lapidazione-cerebrale-mediatica.html' title='LAPIDAZIONE CEREBRALE MEDIATICA'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/THvUMmM4qxI/AAAAAAAAAoU/uDSe6PPdMIY/s72-c/doc4c3a0b303ddcf379345591.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-6460596986870714157</id><published>2010-08-23T21:06:00.001+02:00</published><updated>2010-08-23T21:23:18.678+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TERRITORIO'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>FATTI DEL GIORNO CURIOSI...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/THLG0yPRBwI/AAAAAAAAAoE/z03VHGBm6e0/s1600/urlo-di-homer-posters.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 270px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/THLG0yPRBwI/AAAAAAAAAoE/z03VHGBm6e0/s400/urlo-di-homer-posters.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5508683904368838402" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- Finalmente scoperto l'autore dell'omicidio di un prete nelle campagne di Altamura. Si tratta di un bracconiere del posto, che si è costituito nella giornata di oggi, affermando di aver scambiato la sagoma del sacerdote con quella di un grosso cinghiale.....coi tempi che corrono, fatti simili erano prevedibili ;)&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- L'altra notizia che mi ha colpito viene dall'Olanda, e precisamente da Amsterdam. Poche ore fa infatti, una tempesta ha buttato giù il castagno secolare descritto nel fantomatico diario di Anna Frank. L'albero si è schiantato al suolo cadendo nel giardino, risparmiando lo stabile nel quale si narra abbia dimorato la giovane Frank. Al momento dell'accaduto la casa era piena di turisti....CHE PECCATO!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-6460596986870714157?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/6460596986870714157'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/6460596986870714157'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2010/08/fatti-del-giorno-curiosi.html' title='FATTI DEL GIORNO CURIOSI...'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/THLG0yPRBwI/AAAAAAAAAoE/z03VHGBm6e0/s72-c/urlo-di-homer-posters.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-4723746622538706017</id><published>2010-08-09T11:56:00.000+02:00</published><updated>2010-08-09T12:03:52.517+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='STORIA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='VIDEO'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MUSICA'/><title type='text'>MERCENARI, GIOVINEZZA, BAGAGLINO....</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;fonte web&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Pino Caruso dal palco del Bagaglino cantava nel 1967 "Il mercenario di Lucera" raccontando di un mondo sommerso, quello dei soldati di ventura che partivano dall'Italia per l'Africa inseguendo un sogno più che una paga. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Così Girolamo Simonetti, ex mercenario in Congo, scriveva nel suo libro di memorie, Il bottino del mercenario, le motivazioni che lo avevano spinto da un giorno con l'altro a partire: "Ma in realtà tra un bicchiere di Barbera e l'altro, tra i fumi dell'elisir di Bacco, si librano i nostri sogni, gli entusiasmi di una giovinezza piena d'ardori, di voglia di dare; dare qualcosa che L'Italia di oggi non chiede più, una merce d'altri tempi: il coraggio, il desiderio di confrontarsi per un'ideale: eredità dei nostri padri, che Coca-Cola, Beatles e benessere non sono riusciti a soppiantare in tanti giovani come noi. Già, il benessere. La Fiat 850, il mutuo, le cambiali, il cartellino da timbrare, la cravatta, il Corriere della Sera e poi...venti giorni in pensione a Rimini. No, grazie. Preferiamo una foresta africana, una pozza d'acqua salmastra per dissetarci, una logora divisa kaki che rappresenti qualcosa di nostro in questo mondo di comparse stralunate che non sanno da dove vengono, né dove vanno. Un mondo nel quale gli ideali sono da identificarsi nella tredicesima, nel passaggio di categoria, nel posto al ministero...E noi, pecore nere, a rifiutare la putrescenza del tran-tran quotidiano sognando...".&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il brano è tratto dall'album della Compagnia dell'Anello "Concerto per Almerigo", concerto svoltosi a Trieste in ricordo di Almerigo Grilz, giornalista e reporter di guerra dell'agenzia indipendente Albatros Pres, fondata insieme a Fausto Biloslavo, caduto in Monzambico, mentre stava svolgendo, coraggiosamente il suo lavoro.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Bagaglino -- «Bisogna andar col pensiero a quella che, intellettualmente e artisticamente, era la povera bigotta, parruccona, provinciale, filistea, piccolo-borghese Italia di allora, per capire tutta l'importanza che Anton Giulio Bragaglia, e il gruppo di giovani raccolti intorno a lui, hanno avuto nel rinnovamento dell'arte e della letteratura italiane». Così Curzio Malaparte, in uno dei suoi Battibecchi, rendeva onore alla figura del regista e letterato futurista Bragaglia (1890/1960). Un giudizio condiviso dai sei pionieri che, nel novembre '65, fondarono il primo locale di cabaret romano e che avrebbe dovuto chiamarsi, per l'appunto, "Bragaglino". Gli eredi del poliedrico artista -- tuttavia -- negarono l'autorizzazione all'utilizzo del nome, la "r" sparì e nacque il Bagaglino. La pattuglia -- costituita per intero da giornalisti che si definivano "anarchici di destra" -- era formata da Luciano Cirri del Borghese, Gianfranco Finaldi, Pier Francesco Pingitore e Piero Palumbo dello Specchio, Raffaello Della Bona del Secolo d'Italia e Mario Castellacci, redattore Rai e autore della canzone cantata dai giovani della repubblica sociale "Le donne non ci vogliono più bene". La prima location è una cantina in vicolo della Campanella, nei pressi di Piazza Navona. Sul palco si alternano musicisti, attori, comici, cantanti che faranno strada: Oreste Lionello, Pino Caruso, Pippo Franco, Lando Fiorini, Lino Toffolo, Bruno Lauzi, Gabriella Ferri e tantissimi altri protagonisti dello spettacolo d'intrattenimento. Al microfono si esibirà spesso anche Leo Valeriano, l'apripista della musica alternativa. L'ironia della comitiva -- pungente, libera, mai allineata e capace di ridere di una classe politica che si prendeva troppo sul serio -- non manca di suscitare la reazione stizzita della critica militante, che liquida come "qualunquista" la satira del Bagaglino. Giudizio che non intacca minimamente l'entusiasmo di un gruppo che -- come il Cirano di Guccini -- trova nello "spiacere il suo piacere", il proprio motivo fondante. Idea, del resto, chiarita sin dagli esordi dell'avventura, nel primo numero della rivista omonima pubblicata dal Bagaglino: «Si può essere "contro" soltanto nella misura in cui si è, veramente, "fuori"».&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;object width="420" height="325"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/-TL9vn-VkJY&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/-TL9vn-VkJY&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="420" height="325"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-4723746622538706017?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/4723746622538706017'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/4723746622538706017'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2010/08/il-mercenario-di-lucerala-compagnia.html' title='MERCENARI, GIOVINEZZA, BAGAGLINO....'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-8220258334079735410</id><published>2010-08-06T20:30:00.000+02:00</published><updated>2010-08-06T20:33:04.775+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='VIDEO'/><title type='text'>QUEL 6 AGOSTO CHI LO SCORDERA'.....</title><content type='html'>&lt;object width="410" height="315"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/IxhvdKusoCE&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/IxhvdKusoCE&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="410" height="315"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8801944534021660063-8220258334079735410?l=ginosardita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/8220258334079735410'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8801944534021660063/posts/default/8220258334079735410'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ginosardita.blogspot.com/2010/08/quel-6-agosto-chi-lo-scordera.html' title='QUEL 6 AGOSTO CHI LO SCORDERA&apos;.....'/><author><name>BLACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15246630524300641067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TQUIXdBVKOI/AAAAAAAAAu0/5eVnelLhEKQ/S220/DGF.png'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8801944534021660063.post-3928763050609805251</id><published>2010-08-05T21:07:00.001+02:00</published><updated>2010-08-05T21:16:02.934+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CULTURA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>L'ANARCO-FASCISMO. DA BERTO RICCI AI NAR</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TFsMMej1fbI/AAAAAAAAAn0/XzGANnx8-18/s1600/Copia+di+maniricci.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 286px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_l4MtNs-mgxg/TFsMMej1fbI/AAAAAAAAAn0/XzGANnx8-18/s400/Copia+di+maniricci.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5502004778264526258" /&gt;&lt;/a&gt; Tratto da &lt;a href="http://www.mirorenzaglia.org/"&gt;Il Fondo Magazine di Miro Renzaglia&lt;/a&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Nel 1932, anno X dell’era fascista, un noto e fiero anarchico fiorentino, &lt;b&gt;Ricci Alberto&lt;/b&gt; detto Berto, scrittore, poeta, pubblicista di varia letteratura, presentò alla federazione locale domanda di iscrizione al Pnf. Secondo prassi, gli fu chiesto: «perché non si è iscritto prima?». Al che, l’istante replicò con un onesto: «Perché ero di idee contrarie». Come burocrazia vuole, l’istanza arrivò sul tavolo del federale locale, &lt;b&gt;Alessandro Pavolini&lt;/b&gt;, che oppose un deciso “No” alla richiesta. Motivo del rifiuto, testuale: «Ha dimostrato in passato idee anarchiche». Per il responso finale, però, la pratica passò agli uffici romani del segretario nazionale del partito, all’epoca: &lt;b&gt;Arturo Marpicati &lt;/b&gt;che, letti gli atti, approvò l’iscrizione apponendo in calce il motivo del rigetto ostativo: «E noi fascisti non si era forse anarchici?».&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Reputandolo utile a tracciare il profilo, per quanto parziale, d’un prototipo anarco-fascista, converrà seguire, ancora per un attimo, il percorso biointellettuale di Berto Ricci. Partiamo dalla fine. Ricci morì, mitragliato da uno Spitfire, il 2 febbraio 1941 nella guerra d’Africa, dove era voluto andare volontario, vincendo le solite resistenze burocratiche. «Di idee contrarie», lo fu prima, durante e dopo la sua iscrizione al partito fascista. Contrario a tutto per vocazione eretica, etorodossa e per spirito di contraddizione, fu fedele solo alla sua esclusivissima idea di fascismo che gli germinò, intorno al 1927, per semina stirneriana, soreliana e nicciana. Gli ci vollero cinque anni per convincersi del suo destino e altri due per ottenere &lt;st1:personname productid="la tessera. Ma" st="on"&gt;la tessera. Ma&lt;/st1:personname&gt; quel che era nel suo Dna, alla fine emerse. Il gioco che più lo appassionava era lasciar zampillare scintille dall’accostamento violento delle idee in libera contraddizione. Anarchico e antinazionalista ma per l’impero: «che realizzerà la Monarchia di &lt;b&gt;Dante&lt;/b&gt; e il Concilio di &lt;b&gt;Mazzin&lt;/b&gt;i»; anticapitalista ma per l’evoluzione del proletariato in proprietari; per una tradizione civile ma «arricchita di millenaria cristianità, sostanzialmente e robustamente pagana»; realista, in antitesi all’idealismo di &lt;b&gt;Gentile&lt;/b&gt;,  ma utopista; anticomunista ma «l’antiroma non è a Mosca è a Chicago: la capitale del maiale» perché «la rivoluzione comunista ha fatto bene a se stessa»;  fascista di sinistra ma non ostile a quello di  destra, perché «il nemico numero uno, fu e resta il centro, cioè la mediocrità accomodante. Il centro è compromesso, noi siamo l’affermazione simultanea degli estremi, nella loro totalità».&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Poca roba, si dirà: la vicenda di uno scrittore  un po’ stravagante non può invalidare una consolidato pregiudizio antitetico dei due poli in questione. Tanto più  se si considera dove vanno a parare in via definitiva i due percorsi: in “nessuno stato”, l’anarchia, e addirittura nello “stato etico”, il fascismo. Iato che però si accorcia se consideriamo le cose da un punto di vista ontologico: entrambe le scuole predicano l’assunzione diretta delle responsabilità dell’azione individuale e il primato dell’azione sulla teoria. E proprio qui scatta il corto circuito che brucia le distanze e produce quel flirt che consentirà a Ricci e ad altri anarchici di indossare la camicia nera e farsi agenti della rivoluzione fascista. Citerò solo alcuni dei casi più illustri. Accadde all’artista e poeta &lt;b&gt;Lorenzo Viani&lt;/b&gt;, anarchico della compagnia di &lt;b&gt;Errico Malatesta&lt;/b&gt;, che partì progettando una Repubblica sociale dell’Apuania e continuò la sua milizia politica da squadrista. Accadde a &lt;b&gt;Leandro Arpinati&lt;/b&gt; che, prima di cadere in disgrazia presso Mussolini, fu importante gerarca del regime. Si definiva anarchico &lt;b&gt;Giovanni Papini,&lt;/b&gt; e conosciamo il suo percorso ulteriore. Lo era pure &lt;b&gt;Marcello Gallian&lt;/b&gt; che, ancora col fiocco nero dell’anarchia al collo, fu tra i fascisti della prima ora in Piazza San Sepolcro a Milano, legionario dell’impresa fiumana e, tre anni dopo, marciatore su Roma, rimanendo sempre, però, quel dannato sovversivo che era. Erano tutti ciechi, tanto da non vedere le differenze e talmente stupidi da non accorgersi della contraddizione? Proprio Marcello Gallian, a chi gli chiedeva i motivi della sua “conversione” rispose: «Non sono adatto a conversioni. Io ho creato un Cristo per me, ho creato un Mussolini per me, ho creato un mondo rivoluzionario tutto per me, secondo i miei punti di vista necessari e sinistri». Non vi sembra sentire riecheggiare nelle parole di quest’altro anarco-fascista a tutto tondo quelle del riconosciuto padre dell’anarchia tout court? Quel &lt;b&gt;Max Stirner&lt;/b&gt; che neDer Einzige und sein Eigentum (L’unico e la sua proprietà), pub
